Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/45: Modificazione del Codice penale svizzero e del Codice penale militare concernente i simboli razzisti · 28 pagine
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mente da persone che a suo tempo avevano già fatto parte del gruppo di lavoro «Estremismo di destra»7 e da rappresentai dei Cantoni dell’ambito di polizia, giustizia ed educazione8.
Nel suo rapporto dell’ottobre 20019 il gruppo di lavoro REX constatava che tutti i mandati conferiti dal Consiglio federale conformemente alla decisione del 2 ottobre 2000 erano stati svolti dai Dipartimenti interessati e nel complesso attuati anche con successo.
Oltre a tale constatazione e alla formulazione di numerose richieste riguardanti l’ambito della prevenzione di polizia, del coordinamento, dell’informazione, della ricerca e della società, l’AG REX ha in particolare proposto, nell’ambito della repressione, di completare il CP con due nuove fattispecie penali. L’articolo 261ter AP-CP formulato dal gruppo di lavoro REX riguardava «simboli di significato razzista»10, mentre l’articolo 261quater AP-CP le «associazioni di stampo razzista»11. Il gruppo di lavoro REX proponeva inoltre di completare il catalogo dei reati che figura nella LSCPT. Raccomandava infine di affidare al Servizio di analisi e prevenzione (SAP) dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) la revisione del prontuario12 concernente l’applicazione da parte di polizia e giudici dell’articolo 261bis CP13.
2.5 Decisioni del Consiglio federale nel giugno 2002
Il 27 marzo 2002, il Consiglio federale ha preso atto del rapporto del gruppo di lavoro REX e ha chiesto al DFGP di sottoporgli una proposta sull’ulteriore modo di procedere per quanto concerne l’attuazione delle proposte concrete. Il 18 e 26 giugno 2002, il Consiglio federale
7Cfr. nota 2.
8Il gruppo di lavoro REX, posto sotto la guida di Urs von Däniken, capo del Servizio di analisi e
prevenzione dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), era composto di rappresentanti del Servizio di coordinazione della prevenzione svizzera della criminalità e del Segretario della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDCGP), delle polizie cantonali di Turgovia e Berna, di un membro della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera
(CCPCS), della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) nonché dei seguenti servizi federali: Servizio di lotta contro il razzismo (DFI); UFG; Segreteria generale DFGP; DDIP.
9Rapporto dell’ottobre 2001 redatto dal gruppo di lavoro «Coordinamento e attuazione dei provve-
dimenti nell’ambito dell’estremismo di destra» per il Consiglio federale, reperibile al sito:
<http://www.ejpd.admin.ch/etc/medialib/data/sicherheit/bwis/extremismusbericht.Par.0007.File.tmp /020327a_ber_01-d.pdf>.
10«Articolo 261ter AP-CP (Simboli di significato razzista)
1. Chi pubblicizza, espone, offre, veste, mostra, consegna o rende accessibile in qualunque modo simboli di significato razzista come segnatamente bandiere, distintivi, insegne o emblemi,
chi produce, importa, immagazzina o mette in circolazione simboli di significato razzista o oggetti che portano simboli di tal genere al fine di distribuirli o farne uso ai sensi del capoverso 1,
chi fa ricorso in pubblico a parole, gesti o formule di saluto di significato razzista,
è punito con detenzione o con multa.
2. Gli oggetti devono essere confiscati.
3. I capoversi 1 e 2 non sono applicati se il ricorso a questi simboli serve a scopi culturali o scientifici segni di protezione.»
11«Articolo 261quater AP-CP (Associazione di stampo razzista)
Chi fonda un’associazione il cui scopo o le cui attività mirano a comportamenti punibili ai sensi dell’articolo 261bis,
chi aderisce ad un’associazione di tal genere,
chi incita alla costituzione di associazioni di tal genere,
è punito con detenzione o multa.»
12Nell’interesse dell’applicazione ed esecuzione della norma penale contro il razzismo attualmente
vigente il Servizio di analisi e prevenzione (SAP) ha allestito un prontuario con indicazioni sulla giurisprudenza, destinato alle autorità competenti.
13Tale raccomandazione è scaturita da un sondaggio svolto il 24 agosto 2000 presso i comandanti
di polizia di tutti i Cantoni, delle città di Zurigo e Berna nonché la procura pubblica di Basilea Città.