Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/45: Modificazione del Codice penale svizzero e del Codice penale militare concernente i simboli razzisti · 28 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo
Infine la legge sul divieto di uniformi82 vieta di indossare uniformi della «Wehrmacht» tedesca e prevede una multa fino a 2000 scellini austriaci (la legge è in vigore nella sua versione del 1974) o una pena detentiva fino a due mesi.
In Francia, non vi è alcuna disposizione specifica che punisce in generale l’utilizzo pubblico di gesti, simboli, distintivi o emblemi razzisti o estremisti oppure l’indossare tali simboli. Vi sono per contro alcune disposizioni che vietano espressamente di indossare o esibire ben determinati distintivi o emblemi e ne prevedono la confisca. L’articolo R 645-1 del codice penale francese ad esempio punisce chiunque indossa o esibisce uniformi, distintivi o emblemi che ricordano quelli di organizzazioni o di persone responsabili di crimini contro l’umanità83. Dal momento che il diritto francese vieta la partecipazione a un gruppo di combattimento o a un movimento sciolto in applicazione della legge del 10 gennaio 1936, il codice penale francese prevede espressamente come pena complementare la possibilità di confiscare le uniformi, i distintivi, gli emblemi, le armi e tutti i materiali di tali gruppi o movimenti84. Nell’ambito dello sport, la circostanza di introdurre distintivi, insegne o simboli razzisti o xenofobi in un luogo ove si svolge o viene trasmesso in pubblico un evento sportivo, è punita con una pena detentiva o una multa di 15 000 euro85. Sono pure previste pene complementari come il divieto d’accesso al luogo in cui si svolge una manifestazione sportiva o il divieto di avvicinarsi a tale luogo per una durata massima di cinque anni86. Se la persona condannata è di cittadinanza straniera ed è domiciliata al di fuori della Francia, il giudice può pronunciare un divieto d’entrata per una durata massima di due anni87. Infine, indossare oggetti che violano l’onore o la reputazione di una persona a ragione della sua razza, cittadinanza, etnia o religione costituisce una circostanza aggravante del reato88.
In Italia non vi sono norme penali concernenti l’estremismo politico nella sua accezione più ampia, ma tutta una serie di disciplinamenti per lottare contro partiti politici o gruppi con tendenze fasciste e nazionalsocialiste e contro manifestazioni razziste o xenofobe. Tali norme sono state inasprite nel 1993 per frenare l’insorgere di manifestazioni violente e contrassegnate da intolleranza razzista, in particolare in occasione degli eventi sportivi. La legge del 1993 prevedeva due nuove fattispecie penali: da un canto i comportamenti razzisti in occasione di raduni pubblici oppure l’ostentazione di emblemi o simboli di movimenti razzisti e, dall’altro, l’accesso a manifestazioni sportive con suddetti emblemi o simboli. Indossare simboli, insegne o emblemi razzisti può anche costituire la caratteristica di altre fattispecie penali del codice penale italiano, quali l’apologia del fascismo, l’incitazione all'apologia del genocidio, la diffusione di ideologie che si fondano sulla superiorità di una razza o sull’odio nei confronti degli altri a ragione della loro appartenenza a una razza o etnia e l’incitamento ad atti
82 Legge federale del 21 dicembre 1945 che vieta di indossare uniformi della «Wehrmacht» tedesca (Uniform-Verbotsgesetz).
83 Tale articolo prevede una multa di 1°500 euro e pene complementari come il divieto di detenere un’arma che soggiace ad autorizzazione per un massimo di tre anni. Sono pure previste pene nei confronti delle persone giuridiche. In data 22 maggio 2000 il Tribunale di grande istanza (TIG) di Parigi, ha emanato un’ordinanza (D. 2000 IR 172) che ha conseguenze sul piano civile. Ha dunque ritenuto che l’esposizione su un sito Internet di oggetti nazisti in vista della loro vendita costituisce un’infrazione alla legge francese e ha ordinato al provider francese del sito di prendere ogni misura atta a informare ogni navigatore sin dal momento in cui si accinge di usare il sito sui rischi corsi in caso di prosecuzione della consultazione.
84 Art. 431-21.
85 Art. L. 332-7 del Code du sport.
86 Art. L. 332-11.
87 Art. L. 332-14 e L. 332-15.
88 Art. 132-76 del codice penale francese modificato dalle leggi n°2003-88 del 3 febbraio 2003 e n°2004-204 del 9 marzo 2004.