Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 36 pagine

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Rapporto sulla procedura di consultazione sul Protocollo di Nagoya Pag. 7

opportune. Occorre però ridurre al minimo l’onere amministrativo supplementare e rispettare l’autonomia degli istituti accademici di ricerca. Per il resto, la legalità dell’accesso alle risorse e la condivisione dei benefici corrispondono alla buona prassi scientifica. Nel complesso, Accademie delle scienze è lieta di vedere che il progetto preveda un minimo di ostacoli amministrativi e considerano ragionevole la proposta.

CCOS accoglie favorevolmente in particolare l’articolo 23q capoverso 2 LPN, che attribuisce alla Confederazione la possibilità di promuovere le raccolte di ceppi di microrganismi provenienti da campioni ambientali svizzeri.

FiBL accoglie favorevolmente l’approvazione e l’attuazione del Protocollo, ma avanza singole proposte di modifica.

IOBC sostiene il progetto con una certa riserva e raccomanda alla Svizzera di adoperarsi per disciplinare l’accesso e l’equa condivisione dei benefici nella lotta biologica contro gli organismi nocivi in modo uguale o analogo al Trattato della FAO sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura.

FNS accoglie favorevolmente in particolare il fatto che secondo il disegno di legge la ricerca non commerciale sottostà unicamente all’obbligo di diligenza, ma non all’obbligo di notifica. FNS limita il suo parere al ruolo che deve spettargli in qualità di attore principale della promozione statale della ricerca, stando al progetto di messaggio (cfr. in proposito cap. 5 sotto).

La Stazione ornitologica attira l’attenzione sul fatto che fa parte delle Accademie delle scienze e rimanda al loro parere favorevole.

Université de Neuchâtel accoglie favorevolmente il progetto e considera la ratifica del Protocollo di Nagoya un segnale politico positivo. Una mancata ratifica sarebbe negativa in particolare per la ricerca svizzera. La facoltà di diritto presenta una serie di commenti e interrogativi sulle misure proposte.

Universität Basel è l’unica organizzazione della scienza e della ricerca contraria al progetto, in contrasto con il parere delle Accademie delle scienze. Universität Basel considera le modifiche della LPN proposte un eccesso di regolamentazione, che non si giustifica in alcun modo con i prevedibili vantaggi marginali per la conservazione della biodiversità in Svizzera o nei Paesi del Sud. Le misure di controllo previste costituirebbero un ulteriore pesante onere per i ricercatori svizzeri, mentre la certezza del diritto o le agevolazioni dell’accesso alle risorse genetiche non sarebbero garantite. Inoltre un disciplinamento nella LPN è problematico, dal momento che il suo obiettivo principale dovrebbe essere quello di proteggere la natura indigena, le caratteristiche del paesaggio, l’aspetto degli abitati nonché i monumenti culturali.

3.6.4. Imprese

Per principio, le imprese si esprimono favorevolmente sulla ratifica del Protocollo di Nagoya in Svizzera. Quattro imprese rinomate, ovvero Roche, Migros, Novartis e Syngenta, sostengono il progetto con delle richieste. Anche cosmetochem è sostanzialmente d’accordo con la ratifica.

Roche sostiene gli obiettivi della CBD, confermati dal Protocollo di Nagoya. Il Protocollo di Nagoya mira ad attuare efficacemente gli obiettivi della CBD in relazione all’agevolazione dell’accesso alle risorse genetiche e dell’equa condivisione dei benefici. Roche considera il Protocollo una base solida per raggiungere tali obiettivi, a patto che sia attuato adeguatamente. Roche sottolinea il suo sostegno alle «Guidelines for IFPMA Members on Access to Genetic Resources and Equitable Sharing of Benefits Arising out of their Utilization». Il fatto che la ricerca sulle risorse genetiche possa essere portata avanti e continuerà a essere portata avanti in Svizzera dipende dalla praticabilità dell’attuazione del Protocollo di Nagoya nella LPN. In proposito Roche ha qualche dubbio. La revisione della legge non raggiunge gli obiettivi menzionati dal Consiglio federale, ovvero un miglior accesso alle risorse genetiche e maggior certezza del diritto nell’ambito della loro utilizzazione, ma comporta un maggior onere per l’industria farmaceutica in Svizzera. Il progetto va pertanto riveduto. Occorre segnatamente precisare il campo di applicazione e proporre misure per migliorare l’accesso alle risorse genetiche nei Paesi terzi.

Migros condivide la valutazione del Consiglio federale, secondo cui la ratifica del Protocollo di Nagoya aumenta la certezza del diritto nell’ambito dell’utilizzazione delle risorse genetiche e contribuisce a continuare ad assicurare e ad agevolare l’accesso a tali risorse per gli utenti in Svizzera. Per principio accoglie quindi favorevolmente sia la ratifica, sia l’attuazione nel diritto nazionale proposta.