Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 36 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sulla procedura di consultazione sul Protocollo di Nagoya Pag. 9
4. Pareri sulle singole modifiche della legge
4.1. Introduzione
Il progetto comprende una modifica dell’ingresso della LPN, cinque modifiche di articoli della LPN vigenti e otto nuovi articoli della LPN. Le richieste e osservazioni formulate nei pareri riguardano prevalentemente l’articolo 23n LPN concernente l’obbligo di diligenza e l’articolo 23o LPN concernente l’obbligo di notifica. Vari pareri si pronunciano anche sulla modifica dell’articolo sullo scopo (art. 1 LPN), sull’articolo 23p LPN (Conoscenze tradizionali), sull’articolo 23q LPN (Risorse genetiche in Svizzera), sulla modifica dell’articolo 24a LPN (Contravvenzioni), sull’articolo 24f LPN (Competenze esecutive dei Cantoni), sull’articolo 24g LPN (Vigilanza e coordinamento da parte della Confederazione), sull’articolo 24h LPN (Competenze esecutive della Confederazione) e sull’articolo 25d LPN (Disposizione transitoria della modifica del ...). Le richieste e osservazioni sono presentate in dettaglio qui di seguito.
4.2. Ingresso
visto l’articolo 78 capoverso 4 della Costituzione federale; in esecuzione del Protocollo di Nagoya del 29 ottobre 2010 sull’accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione relativo alla Convenzione sulla diversità biologica; visto il messaggio del Consiglio federale del 12 novembre 1965,
Bio Suisse e tutte le 11 organizzazioni di protezione ad eccezione di ASPU chiedono un completamento dell’ingresso. La LPN dovrebbe fondarsi anche sull’articolo 54 capoverso 2 Cost., secondo cui nell’ambito della politica estera la Confederazione contribuisce in particolare ad aiutare le popolazioni nel bisogno e a lottare contro la povertà nel mondo, dal momento che anche il Protocollo di Nagoya mira segnatamente ad aiutare le popolazioni nel bisogno e a lottare contro la povertà nel mondo. Anche il messaggio fa espressamente riferimento all’articolo 54 capoverso 2 Cost. (pag. 13).
bis
4.3. Art. 1 frase introduttiva e lett. d (nuova)
La presente legge è, nei limiti della competenza conferita alla Confederazione dall’articolo 78 capoversi 2‒5 della Costituzione federale, intesa a:
bis
d . promuovere la conservazione della diversità biologica e l’uso sostenibile dei suoi componenti mediante la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzazione delle risorse genetiche;
Il Cantone VD propone di parlare della conservazione della diversità biologica in modo più diretto. Gli obiettivi della CBD non contemplano unicamente la promozione della conservazione della diversità biologica. Il Cantone NE suggerisce di completare l’articolo sullo scopo della LPN con l’obiettivo fondamentale di conservare la biodiversità, conformemente alla Strategia Biodiversità Svizzera.
Bio Suisse e le 11 organizzazioni di protezione ad eccezione di WWF e ASPU chiedono un completamento del rimando alla Cost. conformemente a quanto richiesto per l’ingresso. Sono contrari a un’integrazione della nuova disposizione sullo scopo nella lettera d: per la nuova disposizione è necessario introdurre una nuova lettera separata. Unitamente ad ASPU rivendicano inoltre la seguente riformulazione della lettera:
promuovere la conservazione della conservare la diversità biologica e l’uso sostenibile, assicurare l’uso durevole dei suoi componenti mediante la giusta ed equa condivisione dei e ripartire in modo giusto ed equo i benefici derivanti dall’utilizzazione delle risorse genetiche;
Motivano tale richiesta affermando che il testo della nuova disposizione sullo scopo deve ricalcare, nei limiti del possibile, il testo della Convenzione sulla diversità biologica (CBD), su cui si fonda il Protocollo di Nagoya (art. 1, Obiettivi), che menziona i tre pilastri della Convenzione (conservazione, uso sostenibile, equa condivisione dei benefici) separatamente. Lo scopo della Convenzione non è di «promuovere» l’attuazione dei tre pilastri, bensì di attuarli concretamente. L’equa condivisione dei benefici deve inoltre figurare quale obiettivo a sé.