Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 36 pagine

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Rapporto sulla procedura di consultazione sul Protocollo di Nagoya Pag. 2

2. Invito e partecipazione alla consultazione

2.1. Introduzione

La procedura di consultazione sul decreto federale che approva il Protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione (Protocollo di Nagoya) e lo attua (modifica della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio) è stata avviata il 16 maggio 2012 ed è durata fino al 6 settembre 2012. Sono stati contattati complessivamente 203 destinatari2. Sono pervenuti i pareri di 74 dei destinatari contattati nonché di altri sei partecipanti, per un totale di 80 partecipanti.

2.2. Reazioni dei destinatari

Cantoni

Sul progetto si sono pronunciati tutti i Cantoni tranne i Cantoni del Ticino e di Appenzello interno.

Partiti

Sono stati contattati tutti i 12 partiti rappresentati nell’Assemblea federale. Si sono pronunciati il PEV, il PLR, il Partito ecologista svizzero (PES), l’UDC nonché il PSS.

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’Associazione dei Comuni svizzeri e l’Unione delle città svizzere hanno rinunciato espressamente a prendere posizione.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

Delle otto associazioni mantello dell’economia contattate hanno risposto in quattro: economiesuisse, l’Unione sindacale svizzera (USS), l’Unione svizzera degli imprenditori (USI) nonché l’Unione svizzera dei contadini (Unione dei contadini). L’USS e l’USI hanno tuttavia rinunciato a un parere, non essendo toccati dal progetto.

Altre organizzazioni e ambienti interessati

Delle altre organizzazioni e degli altri ambienti interessati contattati hanno inviato un parere i seguenti partecipanti:

 organizzazioni di protezione dell’ambiente e cooperazione allo sviluppo (organizzazioni di

protezione): Basler Appell gegen Gentechnologie (Basler Appell), Dichiarazione di Berna (EvB), Gesellschaft für bedrohte Völker – Schweiz (GfbV), Greenpeace Svizzera (Greenpeace), Fondazione Max Havelaar Svizzera (Max Havelaar), Mountain Wilderness (MW), Pro Natura, SAVE Foundation (Safeguard for Agricultural Varieties in Europe), Associazione svizzera per la protezione degli uccelli ASPU/BirdLife Svizzera (ASPU), Swissaid, Uniterre, WWF Svizzera (WWF)

 altre associazioni economiche e specializzate (altre associazioni): Associazione svizzera per la

protezione della proprietà intellettuale (AIPPI), Bio Suisse, Eco Swiss, Farma Industria Ticino, Intergenerika, Interpharma, Schweizer Vereinigung für Samenhandel und Sortenschutz (Swiss-Seed), Associazione svizzera dei droghieri (ASD), Federazione svizzera dei produttori di cereali (FSPC), Scienceindustries, swisscleantech Association, SwissMEM, Federazione svizzera produttori di sementi (swisssem), Verband Schweizerischer Patent- und Markenanwälte (VSP), zooschweiz

 organizzazioni della scienza e della ricerca: Accademie svizzere delle scienze3, Culture Collection

of Switzerland (CCOS), Commissione svizzera per la coltivazione delle piante coltivate (CPC), Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica (FiBL), International Organisation for Biological Control

2 Un elenco completo di tutti i destinatari e i partecipanti nonché una statistica raggruppata per categoria di destinatari figurano nell’allegato (n. 6).

3 Le Accademie delle scienze si sono espresse anche a nome delle singole accademie contattate ASSM, SCNAT e SATW.