Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 35 pagine

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La maggioranza di chi è parzialmente d’accordo (CTP, AR, BL, BS, GE, GR, GL, OW, NE, NW, SO, SG, SH, VS, ZG, PPD, Associazione dei Comuni e Comitato del San Gottardo) ritiene che le conseguenze non siano chiare e che esista il rischio di un ritiro parziale o totale delle FFS dal traffico merci. Chiede perciò che, nel messaggio al Parlamento, il Consiglio federale fornisca una presentazione verificabile delle conseguenze. SG e SRT domandano che il ritiro delle FFS non avvenga dall’oggi al domani. SRT propone inoltre che la Confederazione indennizzi i Cantoni per il trasferimento della responsabilità. Per BL e TG l’abolizione dell’obbligo non deve valere per i trasporti di merci pericolose e per CJ non deve svantaggiare determinate regioni.

Hanno risposto NO 22 partecipanti: 5 Cantoni (FR, JU, TI, UR e VD), 2 partiti (PEV e PS), 2 associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (SAB e Unione delle città), 2 associazioni mantello dell’economia (USS e USC), 8 organizzazioni e 3 altri partecipanti.

L’argomento fondamentale contro l’esonero delle FFS dalla gestione del traffico merci come uno dei compiti principali consiste nel timore della chiusura di altri punti di servizio e del ritiro completo delle FFS da questo tipo di trasporto (FR, JU, UR, VD, SAB, USS, AS, Pro Bahn). Per alcuni (PS, Pro Cargo, SEV) si dovrebbe invece sancire nella legge un mandato di servizio pubblico. L’Unione delle città considera che l’incentivazione su tutto il territorio nazionale sia messa a rischio dall’assenza di

un’impresa ferroviaria di trasporto merci. Per Pro Cargo e SEV l’abolizione di quest’obbligo per le FFS è tanto più incomprensibile se si tiene conto che indebolisce soprattutto il TCCI, che trasporta di gran lunga la maggior parte delle merci. Da parte sua transfair sottolinea la grande importanza del traffico merci in Svizzera e all’estero. Pro Bahn è dell’avviso che la decisione in merito spetti al Popolo. Iniziativa delle Alpi richiama l’attenzione sulle esperienze negative maturate all’estero. Per FR e Iniziativa delle Alpi occorre realizzare rapidamente un processo di pianificazione concernente la rete di punti di servizio.

Osservazioni supplementari

Sebbene non sia stata posta la domanda su interventi successivi, certi partecipanti si esprimono in merito.

Alcuni (ASTAG, UPSA, FRS, UP, Hochrhein Terminal e Hupac) chiedono il distacco di FFS Cargo dal gruppo societario e una sua privatizzazione parziale. Altri (economiesuisse, CFS, HK BS/BL e SSC) propongono anch’essi il distacco di FFS Cargo, lasciandole tuttavia in un primo momento lo statuto di impresa autonoma di proprietà statale con un consiglio d’amministrazione composto di specialisti della logistica. Pro Bahn si pronuncia contro l’abolizione dell’obbligo e propone l’adozione di una forma di autonomia come quella esistente per DB Schenker, in modo che FFS Cargo possa rivestire il ruolo di fornitore globale.