Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 35 pagine
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Posizioni singole
Hanno risposto SÌ alla domanda 55 partecipanti, segnatamente la CTP, 25 Cantoni (AG, AI, AR, BE, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH), 2 partiti (PPD e PLR), 2 associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Associazione dei Comuni e SAB), 2 associazioni mantello dell’economia (CP e economiesuisse), 21 organizzazioni interpellate e 2 altri partecipanti.
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La CTP è d’accordo con i principi e gli obiettivi del progetto a condizione che l’attuale offerta nel traffico regionale viaggiatori non venga ridotta, che gli aspetti relativi alla sicurezza nel trasporto di merci pericolose siano tenuti nel debito conto e che il principio della sostenibilità sia sancito nella legge. Per UR l’attuale offerta in campo ferroviario non deve essere trasferita alla strada. Per il CP occorre armonizzare il traffico viaggiatori e quello merci. Alcuni partecipanti alla consultazione (fenaco, VAP e VSMR) chiedono un continuo ampliamento dell’infrastruttura anche per il trasporto di merci, altri (economiesuisse, CFS, HK BS/BL, CI CDS e SSC) una strategia globale valida per tutti i vettori di trasporto. Inoltre economiesuisse è dell’avviso che debbano essere compiuti ulteriori passi (ad es. l’analisi del potenziale rappresentato da strategie innovative nel traffico merci) per dare concreta attuazione al principio dell’autonomia finanziaria. CI CDS e Pro Bahn chiedono che sia definito un obiettivo concreto di trasferimento. Per la CI CDS l’incentivazione delle infrastrutture deve avvenire senza discriminazioni e, di conseguenza, l’accesso agli impianti del traffico merci e il loro esercizio devono essere liberalizzati. Le CJ ritengono che per le ferrovie a scartamento ridotto si debba derogare al principio
dell’autonomia finanziaria.
Degli interpellati 13 sono IN PARTE a favore dell’obiettivo generale: 1 Cantone (BL), 1 partito (GLP), 1 associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Unione delle città), 1 associazione mantello dell’economia (USAM), 6 organizzazioni interpellate (GF, Hupac, IGöV OS, Les Routiers Suisses, TCS e transfair) e 3 altri partecipanti (RailValley, SRT e Thurbo).
Secondo alcuni interpellati (GLP, USAM e IGöV OS), il progetto non ha un obiettivo concreto a lungo termine che serva a dargli un orientamento e a misurarne il successo. Per altri (BL, USAM e Les Routiers Suisses), nel progetto si privilegia il traffico merci su rotaia a scapito dei restanti mezzi di trasporto. Certi partecipanti (IGöV OS, SRT e transfair) trovano che il progetto si concentri eccessivamente sul principio dell’autonomia finanziaria trascurando quello della sostenibilità. BL chiede che i settori della logistica e dei trasporti siano integrati nel Piano settoriale dei trasporti. Per l’Hupac occorre definire in modo più preciso e vincolante la natura degli impianti per il traffico merci e abrogare le disparità di trattamento tra impianti di carico e scarico con gru e terminali del TC. Il TCS deplora l’assenza di un mandato sul trasferimento per l’intero territorio nazionale e ritiene che i fondi riscossi nell’ambito del traffico stradale debbano rimanere a disposizione anche di quest’ultimo. SRT ritiene che siano in parte trascurate le esigenze del mercato svizzero.
2 Il parere della CTP raccoglie l’esplicito consenso del Comitato del San Gottardo e di tutti i Cantoni ad eccezione di AI, AG e SZ. Da qui in avanti, se non diversamente indicato, il riferimento alla posizione della CTP comprende anche quello alla posizione dei suoi sostenitori.