Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 35 pagine

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contributi d’esercizio e il fatto che la Confederazione partecipi soltanto alle ordinazioni dei Cantoni anziché farsene carico esclusivo come avviene tuttora. Opinioni molto divergenti si registrano a proposito dell’introduzione di un finanziamento iniziale e dell’incentivazione delle innovazioni tecniche. In alcuni pareri viene criticata l’interazione degli strumenti di incentivazione a causa del timore di un crescente trasferimento del traffico dalla rotaia alla strada e, di conseguenza, viene richiesto che la durata del finanziamento iniziale sia prolungata a cinque anni dai tre previsti. In altri pareri, invece, i finanziamenti iniziali in quanto tali sono criticati sulla base delle esperienze negative maturate nell’UE e del timore di distorsioni del mercato. Una partecipazione della Confederazione alle ordinazioni limitata a un massimo pari al contributo versato dai Cantoni viene respinta da diverse parti, dato che potrebbe tradursi in un onere superiore per i Cantoni.

Sull’abolizione dell’obbligo per le FFS di gestire il traffico merci come uno dei compiti principali si riscontrano forti divergenze. I sostenitori la vedono come un primo passo necessario verso lo scorporo e la privatizzazione (parziale) di FFS Cargo. Gli oppositori temono che comporti la chiusura di altri punti di servizio nel trasporto in carri completi isolati (TCCI) e il progressivo ritiro totale delle FFS dal TCCI.

Come ulteriori strumenti vengono proposti la rielaborazione del sistema di definizione dei prezzi delle tracce orarie, la revisione delle prescrizioni in materia di sicurezza, l’armonizzazione delle condizioni vigenti per gli orari di lavoro, per gli oneri dell’inquinamento fonico e per i controlli della circolazione ferroviaria e stradale nonché l’adeguamento dell’infrastruttura ai treni più lunghi.

Posizioni concernenti le conseguenze

La maggioranza dei partecipanti condivide interamente o parzialmente le conseguenze descritte. Talvolta viene fatto notare che le conseguenze sono presentate in modo poco concreto ed esauriente per poter essere valutate. Inoltre alcuni partecipanti rilevano la mancanza di valutazioni ambientali più precise. Altri temono che la riduzione dei fondi implichi inevitabilmente un calo della quota della ferrovia sull’intero territorio nazionale e che i tempi scelti per la riduzione dei fondi e l’adeguamento delle condizioni quadro non siano ben coordinati fra loro, con possibili conseguenze a breve termine più negative rispetto a quanto descritto.

Posizioni concernenti gli adeguamenti legislativi

Il contenuto della maggior parte degli adeguamenti legislativi è ritenuto conforme a quanto sopra affermato. Alcuni partecipanti alla consultazione criticano in particolare le attuali regolamentazioni sulla responsabilità per la loro mancanza di chiarezza e il fatto che il progetto non vi ponga rimedio. Altri, tra cui la CTP, non sono d’accordo con la prevista attribuzione delle competenze nella procedura di autorizzazione per la costruzione di impianti per il traffico merci.

Altre osservazioni

Molti partecipanti chiedono un monitoraggio delle conseguenze mediante eventuali misure aggiuntive e una regolare rendicontazione dell’evoluzione del traffico merci sull’intero territorio nazionale.