Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/39: Legge e ordinanza sulle abitazioni secondarie · 32 pagine

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4.2.2 Capoverso 1

ZG; Grindelwald, Oberried e Saanen propongono che l'inventario delle abitazioni primarie sia allestito dall'Ufficio federale di statistica. Ciò consentirebbe di garantire un'esecuzione unitaria a livello nazionale.

BL considera sproporzionato il fatto che anche i Comuni con un numero esiguo di abitazioni secondarie siano tenuti ad allestire una lista delle abitazioni primarie e ad aggiornarla a scadenza annuale. A tale riguardo, l'obbligo di allestire tale lista dovrebbe riguardare soltanto i Comuni che presentano una quota di abitazioni secondarie pari ad almeno il 10 per cento (o persino il 15 per cento). TG propone che i Comuni i quali dopo un primo rilevamento esibiscono una quota di abitazioni secondarie inferiore al 16 per cento non debbano procedere al rilevamento ogni anno, bensì al massimo ogni 5 anni.

4.2.3 Capoverso 2

Grindelwald e FVE richiamano l’attenzione sull'elevato onere di lavoro correlato alla presente disposizione. Grindelwald chiede un'indicazione secondo la quale non possano essere pretesi dettagli che vadano oltre quanto sancito dall'art. 4 cpv. 2.

4.2.4 Capoverso 3

AI, BE, GL, GR, NW, OW, SZ, UR, VS; PPD; usam; CGCA, SSIC, SSA; Château-d’Oex, Flims, Laax, Lenk, Zweisimmen, brossa, kasisa, Oberland-Ost, settore paralberghiero, Surselva, CDEP e CGSO chiedono che i Comuni possano rilevare separatamente anche la categoria delle abitazioni sfruttate a scopi turistici e attribuirla alle abitazioni primarie. Secondo i partecipanti alla consultazione questo tipo di abitazioni non può essere equiparato alle abitazioni secondarie turistiche (non sfruttate) per uso proprio (cosiddetti "letti freddi"), oggetto dell'iniziativa.

UFS non è d'accordo che i Comuni siano liberi di scegliere se rilevare o meno le abitazioni equiparate alle abitazioni primarie.

4.2.5 Capoverso 4

Nessuna osservazione.

4.3 Articolo 5 Fissazione della quota di abitazioni secondarie

UDC; Engler/Schmid/Brand/Bänziger, PLR-VS, hgkr, hsgr e kgv-gr propongono che il compito di fissare la quota di abitazioni secondarie sia affidato ai Cantoni. Il Cantone di VD invece è dell'avviso che tale competenza spetti ai Comuni.

FR; FRI, FVE e UCV propongono di stralciare il capoverso 2 perché le conseguenze sarebbero troppo dure.

Invece di presumere direttamente una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento in caso di mancata presentazione dell'inventario entro il termine, TG propone di inserire al capoverso 2 dapprima un termine suppletorio con ammonimento.

Secondo BE, GL, GR, NW, OW, UR, VS; PPD; CGCA e Flims, ai sensi del capoverso 3, al Comune interessato dovrebbe essere concessa la possibilità di fare opposizione presso il Dipartimento federale contro la decisione di fissazione dell'ARE.

5 Divieto di nuove abitazioni secondarie (art. 6)

pvl; Pro Natura, ASPU, ATA e WWF fanno notare che le abitazioni secondarie sorgono anche con il cambiamento di destinazione delle abitazioni primarie. Questi tipi di cambiamento di destinazione dovrebbero essere ammissibili soltanto in presenza di motivi particolari (vedere in merito anche le osservazioni sull'art. 12).

Secondo GL, GR, NW, OW, UR, VS; CGCA; CITAV, FRI, FVE, Château-d'Oex, Flims, basandosi su un concetto di abitazione secondaria in senso ristretto, il rimando all'art. 7 cpv. 1 lettera b è superfluo.

VD deplora la mancanza di un rimando alle possibilità offerte dall'art. 12.