Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/39: Legge e ordinanza sulle abitazioni secondarie · 32 pagine

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zione estremamente vago e ritengono che possa favorire inaccettabili comportamenti fraudolenti. Viene inoltre sottolineato il pericolo di nuovi "letti freddi" legato a questa categoria. Infatti per alloggi del genere la domanda esistente è insufficiente (PSS; Helvetia Nostra, SHS). Secondo Helvetia Nostra questa disposizione è anticostituzionale. Abitazioni del genere, infine, potrebbero inutilmente compromettere offerte sfruttate a scopi turistici a livello regionale e far loro concorrenza (PSS; SHS).

Pro Natura, WWF e ATA chiedono, eventualmente, che nell'ordinanza siano definiti in maniera più precisa i requisiti delle abitazioni sfruttate a scopi turistici. Un fabbisogno di abitazioni di questo tipo deve poter essere legittimato soltanto nelle regioni in cui le abitazioni secondarie esistenti presentano un utilizzo annuo superiore al 50 per cento.

SSA e il settore paralberghiero considerano difficoltoso lo sfruttamento a scopi turistici di abitazioni secondarie al di fuori di strutture ricettive organizzate. Per ridurre il pericolo di abusi le esigenze poste alla commercializzazione di tali abitazioni dovrebbero quindi essere elevate. Dubitano che la sola disposizione concernente la commercializzazione su una piattaforma di vendita focalizzata sul mercato internazionale o la prova del fabbisogno siano sufficienti. Perlomeno a livello di ordinanza si dovrebbero includere ulteriori criteri come la possibilità concreta di affittare tali abitazioni secondarie (standard delle abitazioni e registrazione in un sistema di classificazione riconosciuto), oppure la disponibilità (brevi tempi di occupazione a uso proprio durante i periodi di alta stagione).

Per motivi legati alla qualità, la SCA ritiene opportuno applicare il criterio dell'arredamento non individuale anche a questo tipo di abitazione.

La piattaforma di vendita

BE, GL, GR, LU, NW, OW, TI, UR, VS; PPD; Associazione dei Comuni, SAB, USC, usam; Arosa,

Bellwald, Château d’Oex, Flims, Grindelwald, Lenk, Oberried, Saanen, Saas-Fee, Zweisimmen; altitude, AQUA, costruzione svizzera, brossa, CATEF, cci-valais, CITAV, CP, economiesuisse, Gastro Suisse, FRI, FVE, HEV, kasisa, CGCA, SSIC, SEAP, SCA, FST, uspi, CDEP, VivArosa, VSGU, FCV, WGV e CGSO chiedono la soppressione del complemento secondo il quale la piattaforma di vendita deve essere focalizzata sul mercato internazionale. Sarebbe più adeguato parlare di piattaforme "anerkannt" (riconosciute) (PPD; Associazione dei Comuni; brossa, kasisa, RAKUL, Saas-Fee, SCA,

FCV) o "professionell organisiert" (organizzate a livello professionale) (SEAP) o ancora "auf den adäquaten Markt ausgerichtet" (focalizzate sui mercati adeguati) (costruzione svizzera).

Secondo UDC; pvl; Pro Natura, WWF; Engler/Schmid/Brand/Bänziger, Grindelwald, ASPU, ATA e CDEP le piattaforme di vendita devono essere focalizzate sul mercato nazionale e internazionale.

6.2.3 Capoverso 3

GL, GR, NW, OW, UR, VS; CGCA; Flims, Laax e Surselva fanno notare che quanto presupposto al cpv. 3, frase 2, si applica esclusivamente alle autorizzazioni di nuove abitazioni.

GR e Flims segnalano inoltre la necessità di assicurarsi che la presupposizione non si applichi alle autorizzazioni oggetto di una decisione passata in giudicato tra l'11 marzo 2012 e il 31 dicembre 2012, nonché alle autorizzazioni passate in giudicato dopo il 1° gennaio 2013 nel quadro dell'ordinanza sulle abitazioni secondarie del 22 agosto 2012. Inoltre non può essere fatta valere nei casi in cui un Comune superi la soglia del 20 per cento soltanto a posteriori. Le abitazioni autorizzate senza limitazione prima di tali date devono poter essere utilizzate, ristrutturate, risanate e (minimamente) ampliate. Complessivamente, il costrutto della presupposizione si dimostra inadatto all'esecuzione e problematico alla luce della sicurezza giuridica. La seconda frase del cpv. 3 deve quindi essere stralciata. Ciò è richiesto anche da UDC e Engler/Schmid/Brand/Bänziger.

6.2.4 Capoverso 4

Nessuna osservazione.

6.2.5 Capoverso 5

BE ritiene che l’obbligo di notifica per il cambiamento di destinazione di un’abitazione sfruttata a scopi turistici in un’abitazione primaria debba essere abrogato (sono dello stesso parere anche Laax e Surselva). Infatti se una persona elegge il suo domicilio principale in un'abitazione sfruttata a scopi turistici, la polizia edilizia riceve la rispettiva notifica da parte dell'Ufficio controllo abitanti.