Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/39: Legge e ordinanza sulle abitazioni secondarie · 32 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati
8.3 Modifica e sospensione della limitazione d’uso
8.3.1 Osservazioni generali
LU teme che l'esecuzione degli art. 15 e 16 comporti considerevoli oneri supplementari per i Comuni interessati. I relativi costi dovranno essere messi in conto ai proprietari.
8.3.2 Articolo 14 Modifica della limitazione d’uso
Secondo LU, per evitare che vi siano abitazioni non occupate, dovrebbe essere prevista la possibilità di sfruttare un'abitazione a scopi turistici a tempo determinato (p. es. durante l'alta stagione), senza dover percorrere l'intero iter legato alle autorizzazioni.
8.3.3 Articolo 15 Sospensione della limitazione d’uso
NW e PPD chiedono che in seguito a motivi particolari quali il decesso, il trasferimento di domicilio per motivi professionali o di salute, la modifica dello stato civile e simili situazioni, la limitazione d'uso possa essere sospesa se il proprietario fornisce la prova di avere cercato senza esito persone disposte ad acquistare o prendere in locazione l’abitazione contro congrua rimunerazione conformemente all'uso sancito dall'art. 7 cpv. 1 lettera a. Chiedono invece l'abrogazione delle disposizioni relative a una sospensione a tempo indeterminato.
PEV, pvl; Pro Natura, ATA e WWF chiedono che la possibilità di sospendere a tempo indeterminato le limitazioni d'uso di cui all’art. 7 cpv. 1 lettera b (abitazioni sfruttate a scopi turistici) sia limitata alle regioni situate al di fuori dei Comuni turistici alpini.
USC, USS e Sils sono contrari alla sospensione a tempo indeterminato.
Secondo SwissBanking si dovrebbe parlare di "markt- und ortsüblichem Engelt" (rimunerazione conforme al mercato e all'uso locale) piuttosto che di "angemessenes Entgelt" (rimunerazione congrua).
A titolo di complemento, SAB; Arosa; VivArosa propongono che nei motivi particolari indicati sia consentita la vendita di un'abitazione primaria senza dapprima dover seguire l'iter di una sospensione della limitazione d'uso. Su proposta del proprietario, di conseguenza, nel caso in cui il proprietario non abbia trovato alcun acquirente per un'abitazione primaria a un prezzo congruo, l'autorità preposta deve poter autorizzare la vendita dell'abitazione e il rispettivo cambiamento di destinazione in abitazione secondaria. Per l'aumento di valore dovrebbe essere riscossa una tassa sul valore aggiunto (Associazione dei Comuni, SAB; RAKUL, Surselva).
Helvetia Nostra chiede che i motivi particolari siano elencati in maniera esaustiva. In un elenco indipendente comprendente anche le eccezioni si potrebbe riprendere un quarto punto relativo ai casi di forza maggiore che riguardano il titolare del diritto di proprietà o i suoi parenti.
8.3.4 Articolo 16 Tassa di compensazione
GL, GR, NW, OW, TI, UR, VS; PPD, UDC; economiesuisse, Associazione dei Comuni, SAB, USC, usam; Arosa, Bellwald, Flims, Saas-Fee; costruzione svizzera, CATEF; cci-valais, Engler/Schmid/Brand/Bänziger, FER, FRI, FSU, FVE, HEV, CGCA, RAKUL, SSIC, SEAP, SSIC TI, FST, suissetec, SVIT, VivArosa, USIE, VSGU, FCV e WGV chiedono di rinunciare alla riscossione di una tassa di compensazione. Non vedono la ragione per cui coloro che per motivi di salute o professionali devono lasciare il loro domicilio e non trovano nessuno disposto ad acquistare o prendere in locazione la loro abitazione a prezzi conformi all'uso locale, siano tenuti a versare allo Stato una tassa di compensazione.
OW è favorevole alla riscossione di una tassa di compensazione, ritiene tuttavia che si debba ripensare la periodicità della riscossione.
BE spiega che un eventuale ricavo addizionale sarebbe soggetto all'imposta sul reddito. Si chiede quindi se la tassa di compensazione di cui all'art. 16 non entri in concorrenza con le imposte periodiche come elencate in maniera esaustiva nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette (LAID; RS 642.14).
FR propone di parlare di "contribution de remplacement" (contributo sostitutivo) piuttosto che di "taxe compensatrice" (tassa di compensazione).
GR e Flims considerano sproporzionato che, per garantire il credito dell’ente pubblico derivante dal pagamento della tassa di compensazione, sia sancito un diritto di pegno legale privilegiato. Del resto,