Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/39: Legge e ordinanza sulle abitazioni secondarie · 32 pagine
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7.3 Articolo 10 Nuove abitazioni in edifici protetti
7.3.1 Aspetti generali
BE, FR, TG; PPD; Associazione dei Comuni, SAB; AQUA, AS, CSSM, NIKE, SSIC, SCA, VivArosa, ASPAN approvano la disposizione.
PES e Grüne-VS sono favorevoli a questa disposizione a condizione che all'art. 12 si consideri la variante più severa. Secondo Grüne-VS si deve inoltre garantire che il cambiamento di destinazione non riduca il valore dell'edificio protetto, in particolare che tale valore non sia compromesso dalla costruzione di strade di accesso.
Pro Natura, ASPU, ATA e WWF sono d'accordo con la disposizione se il cambiamento di destinazione o la nuova abitazione devono essere sfruttate a scopi turistici ("vacanze in monumenti storici", "vacanze in siti paesaggistici protetti"), la conservazione dell'edificio può essere garantita soltanto attraverso il cambiamento di destinazione e quest'ultimo garantisce una conservazione a lungo termine (attraverso un mandato di conservazione esplicito). SHS desidera una riserva secondo la quale il cambiamento di destinazione deve essere previsto nell'ambito del piano di utilizzazione.
Sils chiede l'abrogazione della disposizione. La considera contraria agli interessi delle località turistiche di avere centri abitati e animati. Inoltre questa disposizione non trova alcun fondamento nel testo dell'iniziativa.
La FSU chiede che le possibilità di cambiamento di destinazione di cui all'art. 10 siano limitate alle regioni toccate dall'emigrazione. Tali regioni dovrebbero essere definite nel piano direttore.
Secondo FER, nel perimetro di edifici di questo tipo si dovrebbero poter costruire abitazioni secondarie nuove, se ciò dovesse rivelarsi necessario per finanziare le misure di protezione.
7.3.2 Capoverso 1
Invece di parlare di "geschützten Kulturdenkmälern" (monumenti culturali protetti), BE, GL, GR, NW, OW, UR, VD, VS; CDCPA, CGCA, ASPAN; Flims propongono piuttosto di parlare di "schützenswert anerkannte Bauten und Anlagen" (edifici e impianti degni di protezione) messi sotto tutela dalle autorità preposte. La terminologia dovrebbe essere armonizzata con l'art. 24d cpv. 2 LPT (ciò è richiesto anche da AI, FR, LU e economiesuisse).
AS, Castelli, CSSM, SSPBC e NIKE al posto del termine "Kulturdenkmal" (monumento culturale) propongono di utilizzare "Baudenkmal" (monumento storico), che reputano più appropriato in questo contesto.
7.3.3 Capoverso 2
AI, GL, GR, NW, OW, UR, VS; CGCA e Flims chiedono chiarimenti circa la classificazione di siti di notevole importanza: a loro avviso non dovrebbero essere considerati soltanto quelli menzionati nell'I-SOS. Non è determinante in quale inventario siano repertoriati. Secondo CDCPA, nel rapporto esplicativo si dovrebbe chiarire se per sito di notevole importanza si intende un sito annoverato nell'ISOS o qualsiasi monumento posto sotto protezione dall'autorità cantonale competente.
FR deplora che la Confederazione non abbia alcuna competenza in fatto di regolamentazione all'interno della zona edificabile.
Secondo PSS e FP è necessario precisare che un cambiamento di destinazione di edifici tipici è consentito soltanto qualora sia espressamente previsto nell'ambito del piano di utilizzazione.
7.3.4 Capoverso 3
PPD, UDC; Engler/Schmid/Brand/Bänziger chiedono di stralciare la disposizione relativa agli edifici tipici al di fuori delle zone edificabili. Il campo d'applicazione delle restrizioni imposte alle abitazioni secondarie dovrebbe essere limitato al comprensorio situato all'interno delle zone edificabili.
Circa il presupposto per il cambiamento di destinazione, secondo PSS; Pro Natura, FP, SHS, ASPAN, WWF; ASPU e WWF la conservazione duratura di edifici e paesaggi può essere garantita soltanto se l'autorizzazione alla trasformazione è vincolata all'obbligo di conservare e curare gli edifici e il paesaggio circostante nel loro stato caratteristico.
HEV approva la regolamentazione relativa ai rustici e ai maggesi.