Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/92: Revisione della legge federale sul servizio civile (Legge sul servizio civile, LSC) · 29 pagine

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1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

1.1.1 I motivi della revisione: di che cosa si tratta?

La legge sul servizio civile (legge federale sul servizio civile sostitutivo, LSC, RS 824.0) risale al 1995 ed è in vigore dal 1° ottobre 1996. Nelle sue linee generali, si è rivelata efficace. È stata sottoposta a una prima revisione nel 2004, dopo che sul piano esecutivo era emersa la necessità di apportare alcuni miglioramenti (Messaggio del 21 settembre 2001 concernente la modifica della legge federale sul servizio civile, FF 2001 5451). Nella LSC sono stati quindi introdotti obiettivi e norme

supplementari riguardanti il servizio civile straordinario, specificati i criteri decisionali che disciplinano la procedura d’ammissione e abolita la Commissione di riconoscimento. Una seconda revisione è seguita nel 2009 (Messaggio del 27 febbraio 2008 concernente la modifica della legge federale sul servizio civile sostitutivo e della legge federale sulla tassa d’esenzione dall’obbligo militare, FF 2008 2255). Questa seconda revisione era incentrata sull’introduzione della prova dell’atto che ha sostituito il precedente esame volto a dimostrare la credibilità dei motivi di coscienza addotti. Alla legge sono state inoltre apportate alcune piccole modifiche e integrazioni.

La nuova, terza revisione, della LSC è determinata:

a. dalla mozione 11.3362 Rendere più utile il servizio civile migliorando la formazione, depositata dal

consigliere nazionale Walter Müller il 13 aprile 2011. Questa mozione chiede che le persone che prestano servizio civile (civilisti) siano formate meglio e più a lungo in vista degli impieghi,

soprattutto per quanto riguarda la cura e l’assistenza alle persone. Si tratta di aumentare l’utilità del servizio civile soprattutto nell’ambito sanitario e in determinati settori del sociale. Entrambe le Camere hanno trasmesso la mozione (il Consiglio nazionale il 30 settembre 2011, il Consiglio degli Stati il 30 maggio 2012).

b. dalla revisione, avvenuta o in corso, di diverse norme alle quali fa riferimento la LSC o che sono

importanti per l’esecuzione del servizio civile. Ciò rende necessario modificare la legislazione in materia di servizio civile:

− a questo proposito, la revisione più importante riguarda la legge federale del 3 febbraio 1995 sull’esercito e sull’amministrazione militare (legge militare, LM, RS 510.10), che rientra nella serie di modifiche apportate alle basi legali nel contesto del progetto di ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs). In quanto servizio sostitutivo, il servizio civile è, infatti, per molti versi, strettamente legato alle norme che disciplinano l’esecuzione del servizio militare. Le modifiche alla LM sulla base di questo progetto di sviluppo si ripercuotono pertanto sul servizio civile e sulla LSC. Un avamprogetto di revisione della LM (entrata in vigore prevista: 1° gennaio 2016), è stato approvato dal Consiglio federale il 26 giugno 2013. L’avamprogetto prevede una parziale ridefinizione della durata dell’obbligo di prestare servizio militare: i militari di truppa e i sottufficiali dovranno prestare il servizio militare entro nove anni dalla loro

incorporazione nell’esercito (la legge stabilisce il limite di dodici anni dando facoltà al

Consiglio federale di alzarlo o abbassarlo). Si riduce quindi anche la durata dell’obbligo di prestare servizio civile, che va a sua volta ridefinita. Il parallelismo tra LM e LSC fa sì che le rispettive modifiche debbano entrare in vigore nello stesso momento; è quanto determina la tempistica della presente revisione della LSC: il relativo messaggio dovrà essere sottoposto al Consiglio federale nel primo trimestre 2014.

− l’articolo 4 LSC e le corrispondenti disposizioni esecutive non sono più in linea con la politica agricola che in futuro prevede un ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti. La LSC va perciò adeguata alle nuove norme in materia di agricoltura.

c. Sul piano della prassi è emersa la necessità di ottimizzare alcuni aspetti dell’esecuzione,

soprattutto a seguito del notevole aumento del numero di civilisti e dei giorni di servizio prestati dal 2009 in poi dopo l’introduzione della prova dell’atto. L’accresciuta mole di lavoro richiede

l’adozione di vari provvedimenti volti a rendere l’esecuzione più efficiente e semplice e a

continuare a garantire che tutti i civilisti prestino i giorni di servizio richiesti entro il limite di età previsto.