Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/92: Revisione della legge federale sul servizio civile (Legge sul servizio civile, LSC) · 29 pagine
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Il raffronto tra il 2008 (prima dell’introduzione della prova dell’atto) e il 2012 mostra che il numero di esoneri annui dal servizio militare è aumentato di sole 1500 unità nonostante 3500 ammissioni in più al servizio civile. Sono stati, infatti, 2000 in meno gli esoneri dovuti a inabilità al servizio militare.
Rispetto al periodo che ha preceduto l’introduzione della prova dell’atto, dal 2010 è quindi aumentato il numero di persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare che adempiono al loro obbligo,
sancito dalla Costituzione, prestando servizio militare o civile.
Il numero di ammissioni mensili registrate dopo il 2008 permette di illustrare gli effetti della prova dell’atto e della revisione dell’ordinanza entrata in vigore il 1° febbraio 2011:
Questi effetti possono essere evidenziati anche analizzando varie fasi:
Fase 1 (2008): prima dell’introduzione della prova dell’atto
Fase 2 (04.2009–03.2010): primo anno successivo all’introduzione della prova dell’atto
Fase 3 (04.2010–01.2011): 10 mesi successivi all’introduzione di un periodo di attesa di almeno quattro settimane per le
domande di ammissione al servizio civile presentate durante il servizio militare (nella figura proiettate su 12 mesi)
Fase 4 (02.2011–01.2012): primo anno successivo alla revisione dell’ordinanza del 2011
Fase 5 (02.2012–01.2013): secondo anno successivo alla revisione dell’ordinanza del 2011
Il Consiglio federale e le commissioni della politica di sicurezza del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati hanno quindi accolto le conclusioni alle quali è giunto il secondo rapporto, ossia che la prova dell’atto non mette a rischio il numero degli effettivi dell’esercito. Pertanto, non è necessario adottare ulteriori misure volte a diminuire il numero di ammissioni e l’attrattiva del servizio civile né a livello di legge né di ordinanza.
Dato che le condizioni quadro non sono cambiate, queste conclusioni permangono valide. La presente revisione non mira dunque a diminuire ulteriormente il numero di ammissioni o l’attrattiva del servizio civile. Un eventuale effetto attenuante sull’attrattiva del servizio civile di alcune misure proposte con la presente revisione sarebbe solo di tipo secondario e indotto da misure intese ad aumentare
l’efficienza e la qualità attuative o a promuovere il pari trattamento dei civilisti e di chi presta servizio militare.
In Consiglio degli Stati rimangono pendenti due interventi parlamentari depositati da alcuni consiglieri nazionali che chiedono ulteriori misure. La mozione 09.3861 Commisurare la durata del servizio civile