Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/92: Revisione della legge federale sul servizio civile (Legge sul servizio civile, LSC) · 29 pagine
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al servizio militare, depositata dalla consigliera nazionale Eichenberger il 24 settembre 2009, mira a proteggere gli effettivi dell’esercito evitando un eccessivo aumento del numero di persone che
scelgono di prestare servizio civile. La mozione chiede che al Parlamento sia data la facoltà di
aumentare il fattore di calcolo della durata del servizio civile ordinario innalzandolo da 1,5 a 1,8 al massimo. Il Consiglio nazionale ha approvato la mozione il 14 aprile 2011. L’iniziativa parlamentare 10.528, Porre termine alla facoltatività del servizio civile, depositata dal consigliere nazionale
Engelberger, il 16 dicembre 2010, chiede di limitare la possibilità di presentare in qualsiasi momento una richiesta di prestare servizio civile durante lo svolgimento del servizio militare. Chiede in
particolare l’abrogazione dell’articolo 16 capoverso 2 LSC. Il 5 aprile 2011 la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha deciso di dar seguito all’iniziativa parlamentare.
Il 21 marzo 2013 il Consiglio degli Stati ha deciso di sospendere la trattazione dei due interventi parlamentari per oltre un anno e di attendere il prossimo rapporto del Consiglio federale relativo agli effetti della prova dell’atto che sarà disponibile presumibilmente a metà 2014.
A fronte delle conclusioni alle quali sono giunti i due rapporti in merito agli effetti della prova dell’atto non sussiste, tuttavia, alcuna necessità di proseguire nella direzione chiesta dai due interventi
parlamentari. A ciò si aggiunge anche il fatto che l’ulteriore sviluppo dell’esercito prevede una
riduzione degli effettivi.
Una prima reazione agli effetti della prova dell’atto si è avuta all’inizio del 2010 con due mozioni dello stesso tenore (10.3003, Modifica della legge federale sul servizio civile, depositata dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale il 12 gennaio 2010, e 10.3006, depositata dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati il 26 gennaio 2010) secondo le quali la prova dell’atto rappresenterebbe un pericolo per la stabilità degli effettivi e per il principio
costituzionale dell’obbligo militare generale. Il Consiglio nazionale ha adottato la mozione il 1° marzo 2010 e il Consiglio degli Stati il 16 marzo 2010. Nella sessione estiva 2013 il Consiglio degli Stati ha tolto di ruolo le due mozioni dato che il Consiglio federale ha preannunciato che a metà 2014
presenterà un ulteriore rapporto sugli effetti della prova dell’atto. Nella sessione autunnale del 2013, il Consiglio nazionale tratterà lo stralcio delle due mozioni.
1.2 La nuova normativa proposta
1.2.1 Adempimento della mozione 11.3362, Rendere più utile il servizio civile migliorando la formazione, depositata dal consigliere nazionale Müller il 13 aprile 2011
Gli articoli 36, 37 e 48 LSC che disciplinano la formazione e l’introduzione dei civilisti vengono
rielaborati e riprendono quanto chiesto dalla mozione come segue: la Confederazione forma i civilisti in funzione dei loro impieghi e gli istituti d’impiego introducono i civilisti al loro lavoro in base al
mansionario. Chi presta servizio civile segue quindi dei corsi di formazione organizzati dall’organo d’esecuzione, che a questo scopo gestisce un centro di formazione. Il Consiglio federale disciplina i dettagli dei corsi e in particolare specifica chi è esonerato.
1.2.2 Adeguamento della LSC alla revisione della LM per l’ulteriore sviluppo dell’esercito
L’adeguamento è incentrato sulla necessità di ridefinire la durata dell’obbligo di prestare servizio civile e i limiti di età. In merito alla cessazione dell’obbligo di prestare servizio civile, finora l’articolo 11 capoverso 2 LSC rinviava all’articolo 13 LM che stabiliva per ogni grado militare i limiti di età relativi all’obbligo di prestare servizio militare. Per i militari di truppa e i sottoufficiali la nuova LM non prevede più alcun limite di età fisso, ma introduce una durata di incorporazione nell’esercito di al massimo dodici anni a decorrere dall’assolvimento della scuola reclute. All’articolo 11 LSC è quindi necessario introdurre una nuova disposizione per i civilisti che non avendo terminato la scuola reclute non erano incorporati nell’esercito prima dell’ammissione al servizio civile. Per questi civilisti, l’obbligo di prestare servizio civile termina 12 anni dopo l’inizio dell’anno successivo al passaggio in giudicato
dell’ammissione al servizio civile. Per i civilisti che hanno terminato la scuola reclute ed erano
incorporati nell’esercito l’obbligo di prestare servizio civile dura quanto l’obbligo di prestare servizio militare. In altri termini, per la durata dell’obbligo di prestare servizio civile è in questi casi possibile continuare a rinviare come è avvenuto finora alle disposizioni dell’articolo 13 LM.