Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine

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5 Risultati della procedura di consultazione riguardanti singoli articoli o sezioni3

5.1 Sezione 1: Indicatori di morbilità

Secondo ACSI e FRC, questo nuovo affinamento della compensazione dei rischi rende ancora più complesso il sistema e non consente di eliminare i meccanismi di selezione dei rischi. Quanto più numerosi e complessi saranno gli indicatori, tanto più difficile sarà verificarne lʼosservanza e lʼefficacia. Inoltre, gli assicuratori che dispongono di mezzi e capacità maggiori riusciranno sempre a individuare e sfruttare le debolezze del sistema. FRC e ACSI citano poi lʼesempio di alcuni gruppi di farmaci destinati normalmente a soggetti ad alto rischio che danno diritto a sovvenzioni a titolo di compensazione ma che potrebbero anche essere prescritti a persone che presentano rischi ridotti.

Art. 1 Indicatori

Economiesuisse è favorevole allʼintegrazione, come soluzione definitiva, dellʼindicatore PCG formato in base ai dati del settore ambulatoriale, ma considera inutile il riveduto indicatore relativo ai costi dei medicamenti.

Ärztegesellschaft des Kantons Bern e VLSS ritengono che gli indicatori menzionati nell'articolo 1 del progetto di ordinanza siano sufficienti.

FMH è favorevole allʼintegrazione di altri indicatori – come quello dei PCG – che consentono di perfezionare in modo utile la compensazione dei rischi. Per FMH è tuttavia fondamentale che lʼinclusione di nuovi indicatori garantisca un miglioramento effettivo della compensazione dei rischi.

Secondo Assura lʼintroduzione dellʼindicatore PCG come misura isolata, senza che gli assicuratori siano dotati in parallelo di mezzi adeguati per agire sui costi della sanità, non fa altro che rendere inutilmente più complessa la compensazione dei rischi. Assura sottolinea la mancanza di prevedibilità che lʼindicatore PCG comporta per gli assicuratori che, come lei, applicano il sistema del terzo garante e il cui portafoglio è formato da una quota significativa di franchigie elevate. Invita quindi a condurre uno studio sullʼimpatto per cercare una soluzione. Ritiene che il mantenimento dellʼindicatore «costi dei medicamenti» rappresenti un incentivo potenzialmente controproducente (p. es. in caso di negoziazione dei prezzi dei medicamenti) e non pertinente (p. es. alla luce delle nuove terapie per la cura dellʼepatite C che garantiscono una rapida guarigione). La presenza combinata dei criteri «PCG» e «costi dei medicamenti» induce a concentrarsi sui farmaci del settore ambulatoriale, a scapito di altri tipi di cure. Infine, Assura precisa che in ragione della possibile interferenza tra lʼindicatore «degenza in un ospedale o in una casa di cura» e lʼindicatore «PCG», le dosi di farmaci somministrate nel quadro di degenze ospedaliere devono necessariamente essere attribuite ai PCG.

Groupe Mutuel accoglie favorevolmente lʼintroduzione dellʼindicatore di morbilità PCG, che consente di tenere meglio conto delle malattie croniche nel calcolo della compensazione dei rischi. Tuttavia, segnala che tale indicatore non permette – nellʼambito del sistema del terzo garante – di tenere conto della totalità dei costi, in particolare quando le fatture degli assicurati non vengono trasmesse allʼassicuratore dal momento che non viene raggiunta la franchigia. È invece contrario allʼintroduzione dellʼindicatore di morbilità relativo ai costi dei medicamenti

3 RVK si è espressa sullʼintroduzione dellʼindicatore PCG e sul mantenimento dellʼindicatore relativo ai costi dei medicamenti in generale. Riguardo alle singole disposizioni dellʼordinanza, si associa senza riserve alle osservazioni e alle proposte di modifica formulate da santésuisse: in questo capitolo il suo parere è quindi integrato in quello di santésuisse e solo in pochi casi è esposto separatamente.