Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine
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diversi da quelli previsti e si chiede se la trasmissione di dati individuali sia effettivamente necessaria, considerato che il numero AVS consente di risalire in vari modi alla persona assicurata. Trattandosi di dati clinici – e quindi di informazioni estremamente confidenziali – raccomanda una certa cautela. Lʼanno di nascita permette, ad esempio, di determinare la fascia dʼetà. Anche PULSUS sottolinea che nel trattare i dati sensibili dei pazienti si debbano adottare le misure di sicurezza più severe per garantire il rispetto della protezione dei dati e prevenire usi non conformi. Si rallegra del fatto che i malati cronici con ricoveri, PCG ed elevati costi farmacologici che decidono di cambiare cassa diventino ora più attrattivi per il nuovo assicuratore. VSÄG è dʼaccordo con il principio dell'avamprogetto d'ordinanza, ma ritiene che esso implichi un rischio innegabile e inutile sul piano della protezione dei dati della sfera privata.
H+ e GSASA condividono gli obiettivi della revisione della OCoR, affermando tuttavia che è necessaria una rielaborazione dell'avamprogetto da parte di specialisti delle organizzazioni direttamente e indirettamente interessate. Criticano in particolare lʼutilizzo del GTIN. Entrambe richiamano lʼattenzione sul fatto che lʼallestimento e la tenuta dellʼelenco PCG comporteranno molto lavoro, richiederanno risorse tecniche e di personale e genereranno elevati costi supplementari a carico dellʼassicurazione sociale malattie. K3 apprezza che nellʼambito della compensazione dei rischi gli assicuratori-malattie cerchino soluzioni per ridurre gli incentivi a selezionare i buoni rischi. Tuttavia, in virtù dei principi di efficacia, appropriatezza ed economicità ci si dovrebbe altresì chiedere in che misura i miglioramenti effettivamente conseguibili giustifichino lʼonere amministrativo supplementare e lʼaumento dei costi. K3 richiama lʼattenzione sul fatto che i nuovi indicatori comporterebbero costi amministrativi molto elevati sia in termini generali sia allʼinterno delle amministrazioni degli assicuratori-malattie, e dubita fortemente che la compensazione dei rischi migliorerebbe in modo significativo. Propone quindi di valutare i nuovi indicatori, ad esempio dopo due anni, e allʼoccorrenza di revocarli in assenza di chiari miglioramenti rispetto al sistema precedente. VSAO è in linea di massima favorevole allʼaffinamento della compensazione dei rischi attraverso lʼintegrazione dellʼindicatore di morbilità PCG, ma precisa che nellʼindicatore relativo ai costi dei medicamenti il tetto andrebbe mantenuto a 5000 franchi (prestazioni lorde).
PharmaSuisse sostiene ogni sforzo volto a correggere gli incentivi sbagliati nel sistema sanitario e respinge la pratica della selezione dei rischi adottate oggi dalle casse malati più economiche che ostacolano una concorrenza sostenibile improntata alla qualità. Approva quindi ogni affinamento sensato della compensazione dei rischi, nella speranza che la selezione perda tutto il suo interesse, e precisa che in questʼottica sono necessari incentivi adeguati per favorire una concorrenza leale attenta alla qualità. Lʼobiettivo, spiega, è garantire agli assicurati un'assistenza sanitaria di qualità. PharmaSuisse è disposta ad aiutare lʼUFSP con i dati di fatturazione disponibili delle farmacie a carico dellʼAOMS. Solleva tuttavia la questione generale della qualità dei dati reperibili al di fuori delle farmacie, precisando di considerare inefficace lʼuso del numero GLN/GTIN, che andrebbe pertanto sostituito con il codice ATC.
FAMH riferisce di non avere osservazioni o obiezioni in merito all'avamprogetto. VKZS si astiene dallʼesprimere un parere, spiegando che l'avamprogetto non interessa i medici dentisti e il personale odontoiatrico nellʼesercizio della loro professione, e nemmeno i pazienti sottoposti a cure odontoiatriche, o li riguarda solo marginalmente.
Pazienti
SPO, lʼunica organizzazione dei pazienti ad aver partecipato alla procedura di consultazione, approva in linea di massima lʼaffinamento della compensazione dei rischi attraverso lʼintegrazione dellʼindicatore PCG e riconosce lʼimportanza dellʼindicatore riveduto relativo ai costi dei medicamenti, che impedirebbe la selezione dei rischi. Anche SPO si dice contraria alla trasmissione del numero AVS, spiegando che la compensazione dei rischi può essere calcolata sulla base dei dati pseudonimizzati richiesti.