Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine
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4 Risultati della procedura di consultazione riguardanti l'avamprogetto di revisione nel suo insieme2
Cantoni
A eccezione di SZ e UR, che hanno rinunciato a esprimere un parere sul contenuto, tutti i Cantoni partecipanti (AI, AG, AR, BE, BS, FR, GE, GL, GR, LU, NE, NW, OW, SG, SO, TI, TG, VD, VS, ZG e ZH) sono favorevoli alla revisione totale dellʼordinanza, in particolare allʼulteriore affinamento della compensazione dei rischi tra gli assicuratori dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). I Cantoni appoggiano in modo compatto lʼinclusione dellʼindicatore di morbilità relativo ai gruppi di costo farmaceutico (PCG) nel calcolo della compensazione dei rischi. AG sostiene che si debba rafforzare la solidarietà tra gli assicurati e che si debbano elaborare opportune regolamentazioni poiché gli strumenti di mercato non sono sufficienti a tal fine. AG e BE ritengono che lʼattuale sistema di compensazione dei rischi abbia consentito di raggiungere solo in parte gli obiettivi prefissati e che non funzioni ancora in modo soddisfacente nonostante gli interventi di affinamento già messi in atto. Puntualizzano che le differenze di premio continuano a essere molto marcate e che la selezione dei rischi degli assicurati non è diminuita. BE è pertanto favorevole a qualsiasi modifica intesa a migliorare la compensazione dei rischi. TI ribadisce il proprio sostegno allʼaffinamento della compensazione dei rischi, che a suo avviso contribuisce a ridurre la selezione dei rischi tra gli assicuratori-malattie. GE ritiene che questo perfezionamento dovrebbe rendere meno interessanti le strategie di selezione dei rischi e di conseguenza scongiurare aumenti di premi compensatori da parte degli assicuratori che non attuano strategie di selezione. Precisa che si tratta di una misura necessaria per garantire lʼequilibrio e la durabilità del sistema dellʼassicurazione sociale malattie. FR è convinto che il presente avamprogetto di revisione vada nella direzione giusta. Puntualizza che i PCG costituiscono un indicatore molto più complesso degli altri utilizzati per la compensazione dei rischi. Invita il DFI a prestare attenzione affinché la complessità gestionale di questo nuovo indicatore non pregiudichi in nessun momento il funzionamento del sistema di compensazione dei rischi. FR sottolinea inoltre che lʼintroduzione del nuovo indicatore permetterà di perfezionare la compensazione dei rischi e rendere ancora meno attrattiva la caccia ai buoni rischi per gli assicuratori-malattie, concludendo che tale evoluzione va quindi accolta favorevolmente e sostenuta. BS considera positivo che tutti i dati sugli indicatori della morbilità di chi cambia assicuratore confluiscano nel calcolo della compensazione dei rischi, poiché ciò renderebbe i malati cronici più interessanti per il nuovo assicuratore. VD è favorevole al metodo della doppia regressione dei minimi quadrati. Rileva che, trattandosi di dati forniti dagli assicuratori allʼistituzione comune LAMal (art. 7 e segg. AP-OCoR), ciò consentirà di creare – ex novo – una banca dati individuale ed esaustiva a livello svizzero. Sarebbe a suo avviso opportuno prevedere una base legale formale in virtù della quale questi dati, opportunamente anonimizzati (per lʼindividuo e lʼassicuratore), siano messi a disposizione delle autorità competenti incaricate di disciplinare il settore dellʼAOMS (dunque la Confederazione e i Cantoni) e per scopi di ricerca. AI e TG si dicono favorevoli allʼinclusione dellʼindicatore PCG e dellʼindicatore riveduto relativo ai costi dei medicamenti, poiché consentono di identificare gli assicurati che generano costi elevati e non sono stati ricoverati in ospedale lʼanno precedente, sgravando di conseguenza gli assicuratori. In questo modo si ridurrebbe lʼincentivo a selezionare i rischi. ZH approva senza riserve la revisione totale dellʼordinanza.
Da parte dei Cantoni vengono però espressi anche timori e obiezioni. VD fa notare che lʼacronimo «PCG» può creare confusione con altre assicurazioni sociali, per esempio le prestazioni complementari allʼAVS e allʼAI, e auspica dunque che venga mantenuta lʼabbreviazione
2 Sono elencati prima i pareri dei Cantoni, poi quelli dei partiti politici e a seguire quelli di tutti gli altri gruppi in ordine alfabetico.