Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine

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Santésuisse osserva che, in caso di dubbio, la gerarchizzazione dei PCG andrebbe discussa con la CFM (cfr. anche cpv. 5).

Cpv. 5:

ACSI e FRC temono che il mansionario già notevole gravante sulla Commissione federale dei medicamenti (CFM) non le consenta di svolgere questa nuova funzione in maniera soddisfacente.

FMH si chiede come la CFM possa gestire questo compito supplementare, visto il carico di lavoro già importante che le incombe.

Assura e santésuisse propongono di precisare, nella disposizione, che la Commissione federale dei medicamenti consiglia il DFI anche in merito alla gerarchizzazione dei PCG e alla determinazione dei principi attivi.

Articolo 5 Indicatore PCG

VD invita a mantenere lʼacronimo «GCP» poiché in francese lʼacronimo «PCG» potrebbe creare confusione con altre assicurazioni sociali, segnatamente con le prestazioni complementari di AVS e AI.

Economiesuisse accoglie positivamente lʼintroduzione dellʼindicatore PCG.

ACSI e FRC ritengono che non sia realisticamente possibile controllare i criteri complessi elencati in questo articolo e dubitano che lʼorgano di controllo abbia i mezzi per farlo.

Assura e santésuisse sottolineano che gli assicuratori che hanno adottato il sistema del terzo garante, in particolare quelli con un portafoglio assicurati che presenta una quota importante di franchigie elevate, sono strutturalmente svantaggiati dallʼapproccio scelto per assegnare gli assicurati ai PCG. La prescrizione di alcuni PCG non può infatti essere individuata se la franchigia non è raggiunta. Assura e santésuisse ritengono quindi opportuno condurre uno studio dʼimpatto e cercare alternative. Secondo Assura, la migliore soluzione è quella di sistematizzare lʼinvio elettronico da parte dei farmacisti delle informazioni sullʼacquisto dei farmaci rilevanti per i PCG.

Groupe Mutuel è convinto che lʼuso dellʼindicatore PCG sia problematico nellʼambito del sistema del terzo garante, in particolare nei casi in cui le fatture degli assicurati non sono trasmesse allʼassicuratore poiché la franchigia non è raggiunta.

Cpv. 2

FMH deplora che non vengano rilevati dai PCG gli assicurati che a causa di una relativa controindicazione o intolleranza a un farmaco ricevono sul lungo periodo una dose più bassa rispetto alla dose definita giornaliera. È quindi difficile fissare le DDD. Inoltre, non si sa qual è il numero minimo né si conoscono i criteri sui quali si fonda il DFI.

Assura suggerisce di definire le DDD (Defined Daily Dose) in modo tale che non risultino meno costose rispetto alla franchigia più alta. Ciò sarebbe contrario allʼobiettivo della riduzione dei costi nella sanità.

Curafutura segnala la problematica seguente: il criterio «Defined Daily Dose» implica che bisogna rilevare correttamente la quantità (numero di confezioni) sulla base dei dati di fatturazione ma, stando alle dichiarazioni di alcuni assicuratori-malattie, ciò non è attualmente possibile. Spesso il numero di confezioni non è indicato o è indicato il numero di pastiglie. Per curafutura è quindi impossibile distinguere chiaramente il consumo di farmaci dellʼelenco PCG