Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine

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costretti a fissare i premi senza conoscere i costi e questo sarebbe inammissibile. Se lʼordinanza entrasse in vigore nel 2020, si potrebbe svolgere un solo test. Non si potrebbero armonizzare i dati del primo anno di test con quelli del secondo e tanto meno controllare i risultati. Lʼentrata in vigore prima del 2021 senza due test non è sostenibile. Assura, quale maggiore contribuente, sarebbe esposta a grossi rischi così come lʼintero sistema.

Curafutura condivide lo scadenziario proposto (entrata in vigore per il 2019) e boccia il rinvio al 2020. È favorevole a una fase di prova ma invita a testare i processi già nel 2018 visto che non vengono effettuati pagamenti di compensazione e che, quindi, non è necessario disporre di dati esatti o completi. Poiché i pagamenti finali della compensazione dei rischi per il 2019 saranno effettuati solo a metà 2020, eventuali errori potranno essere individuati e corretti tempestivamente.

Groupe Mutuel propone di rinviare di almeno due anni lʼentrata in vigore.

RVK esige che venga prevista una fase di prova con test adeguati.

Per Santésuisse non si può assolutamente prescindere dai test di prova prima di introdurre una modifica così incisiva e radicale della compensazione dei rischi. Questi test presuppongono tuttavia che si definiscano tempestivamente i PCG e tutti gli elementi che determinano il rilevamento e lʼelaborazione dei dati. I PCG e tutti gli elementi rilevanti per la compensazione dei rischi devono essere definiti urgentemente e testati. La maggioranza degli assicuratori auspica che la fase di prova venga pianificata in modo tale da mantenere il termine previsto per lʼentrata in vigore, ossia il 2019. Tenuto conto dell'onere non indifferente che i test comportano, la minoranza è invece favorevole a un rinvio al 2021.

Anche BFG chiede che venga mantenuto il termine previsto e suggerisce di simulare gli effetti della nuova compensazione dei rischi negli anni 2017 e 2018 con un conto testimone.

5.11 Disposizioni ancora da definire

FMH critica lʼassenza di una disposizione sullʼeliminazione dei dati e suggerisce il testo seguente: i dati devono essere cancellati non appena la compensazione dei rischi è stata eseguita e il termine di ricorso è scaduto infruttuosamente.

K3 propone la disposizione seguente (art. 31a Valutazione dei nuovi indicatori):

Due anni dopo lʼentrata in vigore della legge, lʼUFSP svolge unʼanalisi scientifica sullʼefficacia degli indicatori di cui agli articoli 5 (PCG) e 6 (costi dei medicamenti). Si dovranno in particolare confrontare gli effetti della compensazione dei rischi con gli indicatori secondo gli articoli 1–3 e con tutti gli indicatori.

Per BFG dopo lʼintroduzione (1° gennaio 2019) si dovrebbe predisporre un controllo permanente e indipendente dellʼesercizio in corso.

5.12 Altre proposte

VD osserva che mancano ancora alcuni criteri evidenti, in particolare quelli riguardanti i DRG o altri raggruppatori.

H+ e GSASA invitano ad assoggettare tutti i fornitori allʼobbligo di contrassegnare i loro prodotti con un GS1 GTIN e di mettere a disposizione in qualsiasi momento i dati aggiornati alle banche dati in uso nel settore.