Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati
Santésuisse invita a rivedere la base giuridica del capoverso in esame. L'avamprogetto d' ordinanza non conterrebbe a suo avviso criteri oggettivi per affidare al DFI lʼallestimento e la revisione dellʼelenco dei PCG. In particolare la formulazione «…un quadro clinico che genera costi particolarmente elevati…» lascia al DFI un margine di discrezionale troppo ampio e va quindi precisata. Inoltre, gli assicuratori dovrebbero avere la possibilità di presentare nuove proposte e richieste di modifica.
Cpv. 2
H+ esprime riserve nei confronti del previsto utilizzo del numero GTIN per la codificazione dei farmaci. Queste riserve riguardano anche la struttura dellʼelenco dei PCG (cfr. commenti allʼart. 7).
PharmaSuisse considera inefficace lʼuso del codice GTIN, basato sul singolo prodotto, che implica un flusso di dati inutilmente elevato. Consiglia di utilizzare piuttosto il codice ATC.
Secondo curafutura, basarsi unicamente sul codice GTIN potrebbe creare problemi nella fase inziale. Aggiunge che lʼintroduzione del codice GTIN è sì prevista, ma non ancora definita. Come soluzione transitoria suggerisce lʼalternativa del pharmacode.
Groupe Mutuel approva lʼutilizzo del codice GTIN, ma auspica lʼelaborazione e la messa a disposizione di un elenco di conversione «pharmacode-GTIN» per garantire il passaggio da un codice allʼaltro.
Santésuisse considera lʼuso del codice GTIN attuabile e sensato, ma precisa che non tutti gli assicuratori ne fanno attualmente uso. La maggioranza degli assicuratori chiede che gli assicuratori che conteggiano prevalentemente in base al pharmacode ricevano un elenco di conversione pharmacode-GTIN affinché sia garantito un uso uniforme. Sottolineano poi la necessità di garantire che le fatture emesse dai fornitori di prestazioni contengano tutti i dati richiesti. Santésuisse propone di inserire nel capoverso 2 una disposizione specifica riguardante lʼacquisto di compresse sfuse.
Cpv. 3
GSASA fa notare che lʼattribuzione di un principio attivo a un solo PCG non è attuabile nella pratica, perché una stessa sostanza attiva può essere usata per curare diverse malattie. Propone dunque di regolamentare, già prima dellʼentrata in vigore della nuova ordinanza, i processi per la definizione del numero di dosi definite giornaliere.
Santésuisse osserva che, in caso di dubbio, la determinazione del principio attivo principale andrebbe discussa con la CFM (cfr. anche cpv. 5).
VSÄG si domanda inoltre come si possa determinare il medicamento principale nelle combinazioni fisse, in particolare quando il prezzo del medicamento combinato risulta elevato per lʼassociazione di farmaci già in uso da tempo.
Cpv. 4
FRC e ACSI ritengono che la gerarchizzazione dei PCG da parte del DFI nei casi in cui diversi PCG rimandano al medesimo problema di salute offra allʼassicuratore la possibilità di raccogliere dati sulla patologia dellʼassicurato, circostanza cui si oppongono fermamente.
Lʼattribuzione gerarchica dei pazienti affetti da malattie multiple è invece appoggiata da SPO, che invita tuttavia a monitorare il problema della compensazione insufficiente dei notevoli costi aggiuntivi per i pazienti.