Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine
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Regolamentare i processi per i prodotti importati e i prodotti speciali senza GTIN.
Sebbene i dati siano ora molto più dettagliati, K3 non si oppone a un loro uso conforme allo scopo poiché gli assicuratori-malattie hanno già ultimato la costosa fase di preparazione in vista della fornitura.
PharmaSuisse raccomanda di usare il numero GTIN anziché il codice ATC.
SBV si interroga sullʼeffettiva necessità di fornire dati individuali tanto più che il numero AVS consente di risalire in vari modi alla persona assicurata. Trattandosi di dati clinici – e quindi di dati degni di particolare protezione– raccomanda una certa cautela. Lʼanno di nascita permette, ad esempio, di determinare la fascia dʼetà.
SPO boccia la proposta di fornire il numero AVS e sollecita l'abrogazione della lettera b.
VSÄG ritiene che lʼarticolo 7 sia ingiustificato e inammissibile dal punto di vista della protezione dei dati dei pazienti e della garanzia del segreto medico. Il nuovo metodo obbliga gli assicuratori, che attualmente trasmettono dati raggruppati, a fornire i dati individuali dei loro assicurati in forma pseudonimizzata allʼistituzione comune che, a sua volta, le trasmette almeno in parte a dei revisori e forse anche allʼUFSP. Questi dati individuali sono custoditi dagli assicuratori che possono trasmetterli in forma assolutamente anonimizzata poiché sono gli unici ad avere la chiave di decodificazione. VSÄG sottolinea lʼinutilità del numero AVS visto che lʼarticolo 11 menziona un codice di collegamento e ribadisce che lʼistituzione comune dovrebbe accontentarsi dellʼetà globale, del sesso (dati forniti dallʼassicuratore) e di un codice senza chiedere la data di nascita né il numero AVS che permette di risalire al nome dellʼassicurato troppo facilmente. Inoltre, il metodo che dovrebbe garantire lʼanonimato non è precisato. Infine, raccomanda che FMH esiga almeno delle garanzie solide qualora non fosse possibile imporre lʼanonimizzazione completa.
Assura, curafutura e santésuisse rilevano che il sesso non figura tra i criteri per lʼattribuzione della persona alla giusta classe di rischio e invitano a inserirlo nell'elenco di cui al capoverso 1.
In merito alla lettera e, Assura si dice attualmente incapace di fornire i dati richiesti per tutte le fatture di cui si fa carico, in particolare per due ragioni:
Uno dei suoi flussi di gestione amministrativa non consente di usare il codice GTIN né il numero di confezioni anche perché finora non era necessario. Ciò significa che mancherebbe circa il 20 per cento delle informazioni. Assura potrebbe adeguare i flussi di gestione e il sistema IT ma, a causa del termine molto breve e della mole di fatture, dubita di poterlo fare entro la fine del 2016.
Anche se il cambiamento previsto fosse implementato entro i termini previsti, rimane la questione dei numerosi assicurati con una franchigia alta nel sistema del terzo garante che non inoltrano le fatture se non hanno raggiunto la franchigia. A prescindere dai workflow, una parte dei costi dei farmaci e quindi dei codici GTIN e del numero di confezioni le sfuggono. Visto quanto precede, chiede che venga condotta unʼanalisi dellʼinterazione tra PCG, franchigie alte e terzo garante.
Secondo curafutura fondarsi unicamente sul numero GTIN nella fase iniziale potrebbe generare problemi. Considerato che lʼintroduzione del GTIN è prevista ma non ancora definita, si potrebbe usare, in alternativa, il pharmacode a titolo di soluzione transitoria. Curafutura ritiene inoltre che, nonostante la pseudonimizzazione, fornire il numero AVS potrebbe essere problematico nellʼottica della protezione dei dati. Il numero AVS andrebbe quindi fornito solo nei casi in cui risulti strettamente necessario, ossia per gli assicurati che intendono cambiare assicu-