Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/26: Revisione totale dell'ordinanza sulla compensazione dei rischi nell'assicurazione malattie (OCoR) · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati
ACSI e FRC sottolineano che, sebbene i dati trasmessi siano pseudonimizzati, lʼintroduzione del nuovo indicatore PCG legittima gli assicuratori a raccogliere dati sulla patologia degli assicurati, una pratica alla quale le due organizzazioni si oppongono fermamente. I dati sarebbero effettivamente utili nel quadro di misure di prevenzione e promozione della salute ma, poiché santésuisse ritiene che tali misure non debbano andare a carico dellʼassicurazione di base, gli assicuratori non dovrebbero essere autorizzati a trattare questi dati.
Assura fa notare di avere molti assicurati con franchigie alte (circa il 47 % degli adulti hanno scelto una franchigia di 2500 franchi) e di praticare il sistema del terzo garante. Gli assicurati che non raggiungono la franchigia non invierebbero mai le proprie fatture. Assura teme quindi di non avere diritto alla compensazione, legata come noto al criterio PCG, per una parte degli assicurati poiché non dispone dei dati necessari. Crede che questo aspetto costituisca una lacuna importante e inammissibile del sistema e chiede allʼUFSP di condurre uno studio sullʼinterazione tra criteri PCG, franchigie alte e terzo garante – elementi espressamente contemplati dalla LAMal – e di trovare soluzioni eque in funzione dei risultati.
Groupe Mutuel evidenzia lʼimpossibilità di fornire dati esaustivi visto che molte fatture sono incomplete. La raccolta dei dati ne risulterebbe compromessa dal punto di vista qualitativo. Il risultato finanziario sarebbe distorto poiché le compensazioni in eccesso/difetto verrebbero corrette solo in parte e ciò si ripercuoterebbe anche sul calcolo dei premi assicurativi.
RVK fa valere che lʼelaborazione accurata di alcune informazioni, che in precedenza non erano rilevate con lo stesso grado di dettaglio, rappresenta una sfida di non poco conto.
Santésuisse obietta che sulla base dei dati di fatturazione attuali gli assicuratori non possono garantire lʼesaustività delle informazioni. Lʼassenza di un grado di dettaglio sufficiente nelle fatture fornite elettronicamente, fatture incomplete o giustificativi redatti a mano ostacolano il raggruppamento dei dati/lʼattribuzione dei medicamenti. Per evitare eventuali distorsioni, al momento dellʼintroduzione dei PCG bisognerà provvedere affinché i dati vengano forniti con un grado di dettaglio tale che permetta di calcolare la compensazione dei rischi su una base statisticamente solida.
Articolo 7 Fornitura dei dati
Assura fa notare di avere molti assicurati con franchigie alte e di praticare il sistema del terzo garante. Gli assicurati che non raggiungono la franchigia, non le invierebbero mai le loro fatture. Assura teme quindi di non avere diritto alla compensazione, legata come noto al criterio PCG, per una parte degli assicurati poiché non dispone dei dati necessari. Reputa che questa sia una lacuna importante e inammissibile del sistema.
Cpv. 1
FMH non reputa necessario fornire i dati individuali di cui allʼarticolo 7 capoverso 1. Basterebbe che gli assicuratori forniscano dati aggregati (ad es. x assicurati con medicamenti per il diabete di tipo 2 nella fascia dʼetà 50 – 55 anni e costi complessivi per i farmaci tra 10 000 e 20 000 franchi). In particolare giudica superfluo aggregare diversi record individuali per una persona. La trasmissione di dati individuali tra cui il numero AVS, per quanto in forma codificata, è sproporzionata e va respinta. FMH sostiene inoltre che possono essere forniti solo i dati sui farmaci più costosi poiché sono gli unici a essere considerati dai PCG. Fornire dati per tutti i medicamenti conteggiati per un paziente è una misura che non serve per calcolare la compensazione dei rischi, è sproporzionata e incompatibile con la protezione dei dati del paziente.
GSASA individua alcuni problemi che andrebbero risolti prima dellʼentrata in vigore dellʼordinanza.