Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/26: Riforma del traffico regionale viaggiatori (modifica della legge sul trasporto di viaggiatori · 30 pagine

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Nella variante «separazione parziale» i Cantoni assumono la responsabilità esclusiva per l’ordinazione delle offerte di autolinee. Ciò può comportare un onere maggiore per loro, anche se per le ordinazioni in questo settore la maggior parte dei Cantoni si fa carico già oggi del grosso del lavoro. Potrebbe esserci un carico di lavoro leggermente maggiore per i Cantoni anche riguardo al coordinamento intercantonale, poiché le relative attività dell’UFT verranno completamente meno. L’aumento dell’onere di lavoro potrà essere stimato soltanto dopo che la variante sarà stata scelta e la procedura sarà stata precisata a livello di ordinanza.

Per garantire comunque la coerenza del sistema nel suo complesso, sarà necessaria una piattaforma che consenta il confronto regolare fra tutti i committenti. Inoltre, la Confederazione sarà chiamata a emanare una serie di disposizioni federali sussidiarie affinché i Cantoni che non prevedono una regolamentazione propria possano basarsi sul diritto federale, ad esempio in merito alla procedura di ordinazione per le linee di autobus e battelli.

L’ottimizzazione dei criteri per la partecipazione federale può influenzare, in alcuni casi, il cofinanziamento di talune linee. L’entità delle ripercussioni dipenderà dalle concrete modalità di attuazione che saranno stabilite nell’ordinanza. I relativi criteri e i valori soglia o indicativi saranno elaborati dalla Confederazione in collaborazione con i Cantoni. Già oggi il Consiglio federale ha il compito di definire tali criteri.

La riforma non mette in discussione la parità di trattamento tra le varie regioni. L’attuale ripartizione dei fondi tiene con to della densità di popolazione nei vari Cantoni, poiché la quota federale versata per i costi non coperti del TRV varia a seconda di tale parametro. Non ci saranno cambiamenti a questo riguardo. Nella variante «separazione parziale» il contributo federale per gli autobus, basato sull’importo attuale, sarà indicizzato. Verrà quindi meno l’attuale adeguamento periodico della chiave di ripartizione dovuto a modifiche strutturali.

3.3 Ripercussioni per l’economia

La riforma rappresenta un passo avanti verso il rafforzamento del TRV e contribuisce quindi alla garanzia a lungo termine del «sistema globale dei trasporti pubblici in Svizzera». Il TRV assicura la mobilità e i collegamenti di base per il trasporto di persone per scopi di lavoro, formazione, acquisti e attività del tempo libero ed è quindi un’infrastruttura di base cruciale per la nostra economia, che deve poter contare su un’elevata mobilità. La riforma contribuisce a migliorare ulteriormente l’efficienza del TRV e quindi ad assicurare la mobilità di cui necessita l’economia e a garantirla a costi contenuti.

Per le imprese di trasporto le convenzioni sugli obiettivi saranno sinonimo di maggiore certezza di pianificazione. Con il rafforzamento degli incentivi (ad es. benchmarking, bonus-malus) saranno stimolate a migliorare la propria efficienza. Per poter sfruttare maggiormente il potenziale di innovazione del settore si fornirà una disciplina migliore e più chiara del finanziamento dei progetti innovativi.

3.4 Ripercussioni per la società

Poiché il sistema dei collegamenti con mezzi pubblici non viene modificato dalla riforma (o comunque non in modo diretto), le ripercussioni per la società sono esigue. Il TRV fornisce però un contributo importante affinché chiunque benefici di una mobilità di base a prezzi contenuti, anche chi non dispone di un veicolo privato. La riforma contribuisce a garantire in modo efficace tale servizio di base. Nella variante «separazione parziale» i Cantoni ricevono un maggior margine di manovra per organizzare l’offerta di autolinee e quindi il collegamento capillare nel modo più conforme alle loro esigenze.

3.5 Ripercussioni per l’ambiente

Non vi saranno effetti diretti sull’ambiente. Il trasporto pubblico, rispetto al traffico motorizzato privato, offre nella maggior parte dei casi notevoli vantaggi per l’ambiente, poiché incide meno sul clima e genera meno inquinamento atmosferico e acustico, ma anche perché necessita di meno spazi. Il progetto risponde al mandato costituzionale e agli obiettivi del Consiglio federale di promu overe il passaggio al trasporto pubblico. La riforma del TRV sostiene e garantisce tali intenti.

3.6 Altre ripercussioni

La riforma non comporta nessun’altra ripercussione oltre a quelle già citate.

4 Rapporto con il programma di legislatura e con le strategie del Consiglio federale

4.1 Rapporto con il programma di legislatura

Il progetto è annunciato nel decreto federale del 14 giugno 20168 sul programma di legislatura 2015–2019.

4.2 Rapporto con le strategie del Consiglio federale

Il progetto sostiene le azioni in comune di Confederazione e Cantoni e la conciliazione tra trasporti e territorio. È quindi in linea con il Progetto territoriale Svizzera del 20 dicembre 2012 e con la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016–2019 (contributo all’obiettivo 2.7).

8 FF 2016 4605