Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/26: Riforma del traffico regionale viaggiatori (modifica della legge sul trasporto di viaggiatori · 30 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 5Fedlex · Rapporto esplicativo
traffico locale (collegamento capillare all’interno delle città), le offerte prive di funzione di collegamento (traffico puramente turistico) e singole offerte di traffico regionale che non soddisfano i criteri stabiliti dalla Confederazione. Il traffico a lunga distanza si differenzia dal TRV perché non è né oggetto di ordinazione né beneficiario di indennità, in quanto dal punto di vista finanziario va gestito complessivamente in modo autonomo. Per contro, nei limiti della concessione le imprese operanti nel traffico a lunga distanza godono di maggiore libertà nell’organizzazione dell’offerta e nell’utilizzo di eventuali profitti.
Oggi il TRV è di buona qualità e garantisce il servizio di trasporto pubblico di base in Svizzera
L’attuale offerta del traffico regionale viaggiatori è caratterizzata da collegamenti frequenti e nel complesso di buona qualità, come evidenzia il nuovo sistema di rilevamento della qualità del traffico regionale viaggiatori elaborato dall’UFT (SRQ TRV) per i l 2017. Ciò significa che il traffico regionale viaggiatori rappresenta il fondamento di un buon funzionamento del servizio di trasporto pubblico di base per la popolazione. Si tratta di un’importante attrattiva per la Svizzera.
Circa il 50 per cento dei costi viene indennizzato dall’ente pubblico
Malgrado la domanda sia elevata, i costi dell’offerta non sono coperti: vi sono infatti notevoli differenze nel grado di utilizzo delle linee agli orari di punta e in quelli marginali, come pure tra le offerte delle aree rurali e quelle delle città. In Svizzera nessuno mette in discussione che anche le regioni periferiche debbano essere collegate con un’offerta di traffico regionale adeguata, anche se – come del resto la maggior parte delle offerte nei centri e negli agglomerati – non copre i propri costi. Per questo motivo, la Confederazione e i Cantoni si fanno carico dei costi non coperti del TRV. In media i viaggiatori finanziano circa la metà dei costi, mentre l’altra metà viene indennizzata dall’ente pubblico: Confederazione e Cantoni si assumono i costi non coperti, in media, a loro volta per metà ciascuno, con una percentuale a carico della Confederazione variabile dal 27 all’80 per cento a seconda del Cantone. Nel 2018 la Confederazione ha versato circa un miliardo di franchi, e lo stesso hanno fatto i Cantoni, a titolo di indennità per i costi non coperti del traffico regionale. A queste si aggiungono le indennità corrisposte da Cantoni e Comuni a terzi, ossia quelle previste dall’articolo 28 capoverso 4 LTV per finanziare ad esempio coppie di corse supplementari («offerte eccedenti» dal punto di vista della Confederazione).
Figura 2 Finanziamento del TRV (Fonte: UFT 2017)
Negli ultimi anni il grado di copertura dei costi è cresciuto: in media dell’1,3 per cento l’anno dal 2007. Attualmente la copertura media è del 52,1 per cento (secondo i dati del 2017). Lo scopo dell’UFT2 è mantenere il grado di copertura dei costi almeno costante nonostante il potenziamento dell’offerta. Per tenere meglio conto della redditività, nel 2010 la Confederazione ha pubblicato, anche ai fini del proprio cofinanziamento, una direttiva sulla redditività minima nel traffico regionale viaggiatori (TRV)3 secondo la quale vengono indennizzate soltanto le offerte che presentano un grado di copertura dei costi minimo. Per incrementare ulteriorment e la redditività, in futuro si utilizzerà maggiormente lo strumento del benchmarking.
Alla luce dei prevedibili potenziamenti dell’offerta la somma delle indennità permane in aumento. Allo stesso tempo, Cantoni e Comuni ordinano i servizi per il traffico locale senza la partecipazione della Confederazione, spesso utilizzando i medesimi meccanismi di ordinazione applicati per il traffico regionale.
2 La convenzione sulle prestazioni DATEC-UFT 2019 prevede un grado di copertura dei costi pari ad almeno il 52 %.
3 Cfr. sito Internet dell’UFT: https://www.bav.admin.ch/dam/bav/it/dokumente/richtlinien/allgemein/minimale_wirtschaftlichkeit.pdf.download.pdf/redditivita_ minima.pdf