Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/16: Legge federale sull'imposizione di rendite vitalizie e forme di previdenza simili (attuazione della mozione 12.3814) · 31 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo

1 Punti essenziali del progetto

1.1 Situazione iniziale

Il 26 settembre 2012 il Gruppo liberale radicale (RL) depositò la mozione 12.3814 «Basta con la penalizzazione fiscale del pilastro 3b. In caso di prelievo del capitale, tassare la quota di reddito invece degli apporti di capitale». Essa chiedeva che le assicurazioni di rendita riscattabili del pilastro 3b fossero tassate sulla parte effettiva di reddito. In base al testo della mozione ciò contemplava le circostanze del riscatto (in vita) e della restituzione (in caso di decesso). Le prestazioni di rendita periodiche dovevano invece continuare a essere tassate secondo la quota di reddito forfettaria. Il 14 novembre 2012 il Consiglio federale propose di respingere la mozione, soprattutto per ragioni di natura economico-amministrativa. Tuttavia nel suo parere si disse disposto a verificare l’importo forfettario per l’imposizione delle rendite vitalizie a seguito del basso livello dei tassi d’interesse.

In qualità di Camera prioritaria, il Consiglio nazionale approvò la mozione il 16 settembre 2014. Il 26 gennaio 2015 la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), in veste di commissione della seconda Camera incaricata dell’esame preliminare, sospese la trattazione dell’intervento in attesa della verifica annunciata dal Consiglio federale.

Il 29 novembre 2016 venne ultimato il rapporto all’attenzione della CET-S. In esso l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) concluse che, a seguito del basso livello dei tassi d’interesse, la regola in vigore dell’imposizione forfettaria del 40 per cento per le prestazioni derivanti da assicurazioni di rendita vitalizia non poteva essere mantenuta. Pertanto la mozione 12.3814 affrontava un problema da risolvere in periodi di basso ritorno sugli investimenti. In particolare ci si chiedeva quanto fosse possibile discostarsi dallo status quo, volendo trovare una soluzione praticabile e che nel contempo tenesse conto dei singoli casi. Nel suo rapporto l’AFC esaminò tre possibili soluzioni: abbassare l’importo della quota di reddito forfettaria adeguandola al livello dei tassi d’interesse corrente, cambiare profondamente il sistema applicando un’imposizione che tenesse conto della quota di reddito effettiva e, in ultimo, introdurre un sistema duale.

Il 18 giugno 2018 la CET-S ha proposto di modificare il testo originario della mozione come segue: «Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD) e della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) al fine di adeguare la quota forfettaria di reddito per tutte le prestazioni (prestazioni periodiche, riscatto, rimborso) delle rendite vitalizie e delle relative assicurazioni in funzione delle condizioni dell’investimento in questione». Nel suo rapporto all’attenzione del Consiglio degli Stati ha affermato che un calcolo effettivo basato sul modello attuariale in relazione alla capacità economica sarebbe stata la soluzione migliore poiché avrebbe tenuto conto delle circostanze del singolo caso. Tuttavia avrebbe determinato anche ingenti oneri amministrativi, oltre a suscitare il parere contrario delle autorità di esecuzione cantonali. La Commissione ha ritenuto dunque