Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/109: Ordinanza sulle scorte obbligatorie di etanolo · 39 pagine
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dall’attuale pandemia e creare le capacità produttive per garantire la sicurezza della popolazione svizzera nel miglior modo possibile, in modo che non si renda più necessaria una nuova sospensione di una parte significativa delle attività economiche. Secondo il PLR, la presente ordinanza deve comunque essere rivista. Non è chiaro fino a che punto il limite di 1000 chili fissato per le scorte obbligatorie costituisca un valore adeguato: mentre le ditte soggette alla costituzione di scorte sono tra 30 a 50, ne rimangono escluse tra le 100 e le 150, il che restituisce l’immagine di una distorsione della concorrenza marcata.
Inoltre, i costi d’investimento sono stati stimati in modo errato. L’etanolo deve essere conservato in serbatoi di acciaio inossidabile. Quindi, secondo le informazioni a disposizione del partito, i costi da assumere superano di gran lunga la fattura tipo presentata. Ora si dovranno quindi ricercare soluzioni praticabili in collaborazione con i rappresentanti del settore. Il modello da elaborare dovrà essere efficiente in termini di costi e mantenere il più contenuto possibile l’onere amministrativo aggiuntivo per tutti gli attori. Si dovrà inoltre cercare di ridurre al minimo gli svantaggi competitivi per le imprese locali nei confronti dei Paesi stranieri.
I Verdi
I Verdi affermano che la vendita di etanolo durante la prima ondata di COVID-19 è aumentata del 65 per cento rispetto agli anni precedenti. In alcuni casi la domanda ha superato l’offerta disponibile. Ritengono inoltre che la costituzione di scorte di etanolo in quantità tali da coprire tre mesi del normale fabbisogno sia piuttosto scarsa e invitano quindi a ripensare l’entità delle scorte.
I Verdi ricordano anche che la pandemia di COVID-19 ha svelato numerose altre dipendenze e problemi di approvvigionamento. Fino all’80 per cento dei medicamenti e dei principi attivi sensibili per le cure mediche di base provengono dalla Cina e dall’India e la produzione viene sempre più spesso esternalizzata all’estero. La Svizzera è chiamata a garantire una migliore sicurezza dell’approvvigionamento dei medicamenti e dei principi attivi più importanti nonché del materiale medico protettivo necessario (mascherine, occhiali, camici di protezione...).
All’indomani della pandemia, I Verdi si aspettano quindi che il Consiglio federale elabori un’analisi relativa agli strumenti che potranno essere utilizzati per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. Oltre a costituire scorte in quantità sufficienti, è essenziale che i medicamenti e i principi attivi sensibili siano sempre più prodotti in Svizzera e in Europa.
Unione democratica di centro
L’Unione democratica di centro (UDC) accoglie con favore la reintroduzione dell’obbligo di costituire scorte di etanolo sulla base delle esperienze maturate durante la pandemia di COVID-19. Considera indiscussa l’importanza dell’etanolo nella produzione di disinfettanti e medicamenti. L’ingerenza a livello di mercato tramite la costituzione di scorte a copertura di un periodo di tre mesi appare pertanto giustificata.
La gestione dell’obbligo di costituire scorte dovrebbe tuttavia spettare a un’organizzazione privata e prevedere un fondo di garanzia. Senza questi cambiamenti organizzativi secondo l’UDC potrebbero prevalere varie incertezze amministrative in merito all’istituzione e alla gestione dell’obbligo di costituire scorte. Sostiene dunque che, per assicurare l’introduzione dell’organizzazione relativa a tale obbligo, l’attuale soluzione transitoria con un contratto di garanzia dovrebbe essere estesa.