Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/109: Ordinanza sulle scorte obbligatorie di etanolo · 39 pagine

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di due anni. Sostiene che invece non va introdotto in nessun caso un obbligo generale di costituire scorte prima della creazione, del finanziamento e dell’operatività di un corrispondente fondo di garanzia.

Dal punto di vista di Schweizerischer Kosmetik- und Waschmittelverband si dovrebbero definire le qualità (grado di purezza) di alcol da sottoporre all’obbligo della costituzione di scorte. Il rapporto esplicativo ne indica due tipi, ossia l’etanolo assoluto (Ph Eur) e l’etanolo 96 per cento (v/v) (Ph Eur/USP/BP). L’associazione afferma che al momento sono in corso discussioni con la Farmacia dell’esercito per valutare se non sarebbe sufficiente rendere soggetto alla costituzione di scorte obbligatorie solo l’etanolo assoluto (Ph Eur). Ciò semplificherebbe notevolmente l’implementazione.

L’associazione scienceindustries riferisce di aver ricevuto pareri divergenti per quanto riguarda il disegno di ordinanza. L’obiettivo è comunque di assicurare l’approvvigionamento della Svizzera in etanolo e può essere raggiunto in due modi: tramite una proroga e una espansione dei contratti di garanzia o l’introduzione di scorte obbligatorie attraverso un’organizzazione di scorte obbligatorie esistente. Secondo l’associazione scienceindustries la soluzione che prevede la proroga dei contratti di garanzia con le aziende interessate rappresenta l’opzione più adatta. I vantaggi risiedono nella riduzione delle spese amministrative a carico della Confederazione e delle imprese. I costi, tra cui quelli per la gestione di un’organizzazione, e l’onere amministrativo a carico dell’economia sarebbero eliminati. Se si dovesse decidere in favore della costituzione di scorte obbligatorie, dovrebbero essere prese in considerazione le osservazioni dell’associazione scienceindustries.

Sia la costituzione di scorte obbligatorie che la soluzione attuale con un contratto di garanzia hanno permesso di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di etanolo. Tuttavia, l’associazione scienceindustries reputa molto importante che le misure volte a garantire l’approvvigionamento di etanolo non comportino alcuna distorsione della concorrenza e che sia l’onere amministrativo per le imprese interessate sia i costi legati all’obbligo di costituire scorte siano minimizzati per poter mantenere la competitività nei confronti dei concorrenti stranieri. Secondo l’associazione la costituzione di scorte obbligatorie come presentata nel disegno di ordinanza è troppo complessa e comporta costi elevati e oneri amministrativi aggiuntivi per le aziende.

Per la costituzione di scorte obbligatorie di etanolo è necessaria la relativa infrastruttura. L’etanolo deve essere conservato in grandi serbatoi di acciaio inossidabile o rotato costantemente. L’acciaio nero si ossiderebbe. La costruzione di serbatoi in acciaio inossidabile richiede anni e comporta un investimento considerevole. Inoltre, data l’ubicazione di singole aziende, secondo l’associazione scienceindustries potrebbe non essere possibile espandere come richiesto le capacità di stoccaggio a causa dei limiti normativi esistenti sulle quantità di stoccaggio. Inoltre, diversi modelli di business delle aziende che fanno parte dell’associazione scienceindustries prevedono consegne dirette dall’estero ai clienti, motivo per cui le aziende non gestiscono alcun deposito in Svizzera e dovrebbero quindi traferire il loro obbligo di costituire scorte a terzi. Ciò comporterebbe un importante onere amministrativo da parte dei proprietari di scorte, poiché dovrebbero concludere contratti con tutte le aziende interessate e monitorare gli scambi di etanolo in modo da mantenere aggiornati i livelli delle scorte.

Se la soluzione della costituzione di scorte verrà approvata, dovrà essere garantita da un’organizzazione responsabile. Tuttavia, l’associazione scienceindustries ritiene che la creazione di una nuova organizzazione privata per due prodotti da includere nelle scorte obbligatorie sia eccessiva, inefficiente e quindi non opportuna. Dal primo giorno della sua attuazione, la gestione delle spese di deposito e dei fondi di garanzia deve invece necessariamente essere trasferita a un’organizzazione già esistente e in attività, come Helvecura, réservesuisse o Carbura.