Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/109: Ordinanza sulle scorte obbligatorie di etanolo · 39 pagine

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L’UDC è del parere che l’attuale proposta rischi di trascurare le capacità nazionali legate alla produzione di etanolo. A causa della forte dipendenza dai mercati esteri, si rende necessario un miglioramento delle condizioni quadro (ad es. attraverso incentivi fiscali positivi) che vada ad aumentare il volume della produzione nazionale. Il bisogno di incremento della produzione nazionale si registra anche per altre situazioni di crisi (ad es. conflitti armati), affinché l’etanolo sia disponibile anche dopo l’esaurimento delle scorte obbligatorie. L’UDC è del parere che, senza un aumento della produzione nazionale di etanolo per mancanza di beni sostituti, la sovranità della Svizzera sia in pericolo.

Nel quadro di questo progetto per favorire le capacità di produzione nazionali, l’UDC chiede di ridurre di conseguenza l’obbligo di costituire scorte, per raggiungere la neutralità in termini di costi tra produzione propria e gestione delle scorte obbligatorie. In generale, la alla produzione propria dei prodotti di etanolo va dato un peso politico maggiore rispetto ai prodotti importati. Inoltre i modelli di incentivazione per la produzione nazionale vanno concepiti in modo tale da produrre soprattutto etanolo di alta qualità (GMP) in quantità sufficienti per i settori sensibili dal punto di vista medico. Secondo l’UDC, la determinazione di un valore minimo per la costituzione di scorte obbligatorie (art. 2 cpv. 3) dovrebbe prevedere una ponderazione critica tra possibili distorsioni della concorrenza a favore delle imprese più piccole e un possibile onere normativo sproporzionato che andrebbe invece a gravare su queste ultime. Afferma inoltre che eventualmente il valore minimo potrebbe essere eliminato completamente.

Partito socialista svizzero

Il Partito socialista svizzero (PS) confronta le due opzioni menzionate nel progetto in consultazione per garantire le scorte di etanolo, che consistono la prima in una proroga o in una nuova gara d’appalto di un contratto di garanzia e la seconda nell’istituzione dell’obbligo di costituire scorte obbligatorie. Per il PS, l’aspetto negativo di questa situazione iniziale è dato dal fatto che il Consiglio federale favorisce per questioni di principio l’opzione che prevede l’istituzione dell’obbligo di costituire scorte, nonostante oggettivamente si dimostri più vantaggiosa l’opzione di una proroga o una nuova gara d’appalto di un contratto di garanzia.

Il PS è del parere che una proroga o una nuova gara d’appalto di un contratto di garanzia, compatibile con l’OMC, continuerebbe ad assicurare lo stesso livello di approvvigionamento di etanolo del Paese. In questo caso l’UFAE dovrebbe concludere un contratto con il vincitore della gara d’appalto. Al momento il contratto prevede 6000 tonnellate, il cui stoccaggio costa alla Confederazione 465 000 franchi l’anno. I costi annuali estrapolati si aggirano attorno ai 775 000 franchi. In compenso, dal momento che l’UFAE si dovrebbe occupare di supervisionare e controllare una sola impresa e non 30- 50 come nel caso della costituzione di scorte obbligatorie, i costi amministrativi si manterrebbero bassi.

A dimostrazione del fatto che la costituzione di scorte obbligatorie rappresenta un compito delle imprese private, il Consiglio federale si dichiara a favore della partecipazione obbligatoria di tutta l’industria dell’etanolo. Coloro che importano o immettono in commercio per la prima volta sul territorio svizzero più di 1000 chili di etanolo, denaturato e non, sono soggetti all’obbligo di notifica e di costituire scorte. Con ciascuna delle 30-50 aziende in questione si dovrebbe concludere un contratto che abbia ad oggetto la quantità di merci da immagazzinare nonché i requisiti di qualità relativi alle merci stoccate e alla costituzione di scorte. Se chi gestisce le scorte obbligatorie trasferisce il suo obbligo a un’altra società, si dovrebbe concludere anche un contratto relativo alla costituzione di scorte in comune. All’UFAE non spetterebbe solo il supporto amministrativo, ma anche il regolare controllo e monitoraggio dei beni stoccati e delle scorte obbligatorie nel loro complesso.