Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/109: Ordinanza sulle scorte obbligatorie di etanolo · 39 pagine

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Opzione relativa alla proroga del contratto di garanzia

Undici imprese sono favorevoli alla proroga del contratto di garanzia o sono dell’opinione che la Confederazione debba garantire i compiti relativi alla costituzione di scorte obbligatorie (B. Braun Medical AG, Coop Genossenschaft, Brenntag Schweizerhall SA, DC DruckChemie Schweiz AG, DuPont Specialty Products Operations Sàrl, Givaudan Suisse SA, Halag Chemie AG, LONZA SA, Rigaflex AG, Roth AG, VWR International AG/ Avantor). Le ragioni includono gli oneri amministrativi inutilmente elevati della costituzione di scorte obbligatorie, il conseguente svantaggio per i produttori nazionali di prodotti contenenti etanolo rispetto agli importatori, la mancanza di capacità di stoccaggio nella maggior parte delle aziende, il timore di consolidare la posizione di quasi monopolio dell’unica azienda con sufficiente capacità di stoccaggio e la disparità di trattamento tra le aziende che sottostanno all’obbligo e le altre.

Fondo di garanzia e promozione della produzione nazionale

Tre imprese chiedono la creazione di un fondo di garanzia per finanziare la costituzione di scorte obbligatorie di etanolo e per sostenerne la produzione nazionale (Alcosuisse AG, Zucchero Svizzero SA, Thomen-Furler AG). Chiedono ad esempio che il fondo di garanzia sia gestito da un’organizzazione esistente che si occupa dei fondi in altri settori dell’economia. Inoltre, la produzione interna di etanolo deve essere esentata dall’obbligo di costituire scorte quando è basata su materie prime nazionali. Diverse aziende a favore della proroga del contratto di garanzia affermano che, se non fosse possibile applicare questa prima opzione, sarebbero a favore della costituzione di scorte obbligatorie con un fondo di garanzia.

Altre riserve riguardo al progetto in consultazione

Cinque aziende non propongono esplicitamente una soluzione diversa per la costituzione di scorte obbligatorie, ma varie aggiunte o esprimono o riserve al riguardo (ABB Svizzera SA, Bacardi International Limited/ TRADALL SA, Chemie Brunschwig AG, Distona SA, OQEMA AG). Affermano che non è pratico conservare l’etanolo in piccoli contenitori o bottiglie e che sarebbero necessari anche additivi per la produzione di disinfettanti e contenitori per la distribuzione. Secondo queste aziende, in alcuni casi non vi sono sufficienti capacità per stoccare l’etanolo. Sottolineano inoltre che il mercato svizzero dell’etanolo è bloccato in un quasi monopolio e che, dato che i piccoli fornitori dovrebbero quasi per forza adempiere al loro obbligo di costituire scorte tramite Alcosuisse, la costituzione di scorte obbligatorie rischia di consolidarlo.

Quattro imprese (Alimentari Simpatia Sagl / Demafid SA, HLD Clean Consult SA, InfoRLife SA, Infotech AG) hanno indicato che le loro quote di mercato sono troppo piccole per rientrare nel campo di applicazione dell’obbligo di costituire scorte previsto nel progetto in consultazione e non hanno espresso ulteriori opinioni.

Osservazioni delle singole aziende nel dettaglio

ABB Svizzera SA dichiara di utilizzare disinfettanti a base di etanolo e che in caso di pandemia deve poterseli procurare. Tuttavia, afferma anche che, oltre all’etanolo, devono essere a disposizione contenitori adatti (circa 100 ml) e gli emollienti per la pelle, aggiungendo che all’inizio della pandemia di COVID-19 è stato difficile procurarsi i contenitori per distribuire i disinfettanti al personale.

Alcosuisse AG e Thomen-Furler AG chiedono di trasformare l’obbligo di costituire scorte in un obbligo di versare contributi, la cui gestione va affidata a un’organizzazione privata esistente tramite un fondo di garanzia. Queste aziende sostengono che l’introduzione dell’obbligo di costituire scorte senza un