Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/109: Ordinanza sulle scorte obbligatorie di etanolo · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati
Agricura e Helvecura si dichiarano contro l’assunzione da parte dell’UFAE di compiti di esecuzione amministrativa, con i relativi costi, in aggiunta alla sua funzione di organo di vigilanza. Si tratta infatti di compiti che vengono svolti dall’economia stessa in tutti gli altri rami che prevedono un obbligo di costituire scorte. Secondo i due enti, ciò porta a una disparità di trattamento, specialmente nei confronti di tali settori. Inoltre, se la Confederazione decidesse di rinnovare a tempo indeterminato il contratto di garanzia valido fino alla fine del 2021 o di attuare l’ordinanza secondo l’attuale disegno di ordinanza, assumendo compiti esecutivi a spese dei contribuenti, potrebbero giungere richieste di parità di trattamento da parte delle organizzazioni esistenti incaricate di costituire scorte obbligatorie.
Helvecura sottolinea che soprattutto i suoi membri potrebbero inoltrare una richiesta di questo tipo, dato che i contributi al fondo di garanzia non possono essere addebitati ai consumatori a causa dei prezzi regolamentati per i farmaci dell’elenco delle specialità (farmaci soggetti all’obbligo di rimborso da parte delle casse malati).
Anche réservesuisse è contraria alla gestione delle scorte obbligatorie da parte dell’UFAE, mentre è a favore dell’istituzione di un’organizzazione privata simile alle organizzazioni esistenti incaricate di costituire scorte obbligatorie, che si occuperebbe dell’organizzazione e del finanziamento della costituzione di scorte obbligatorie di etanolo. Secondo réservesuisse, il sistema che prevede fondi di garanzia per il finanziamento delle scorte obbligatorie in uso da diversi anni si è dimostrato valido. Se venisse istituito un fondo di garanzia, ogni operatore di mercato sarebbe obbligato a fornire lo stesso contributo finanziario definito in un contratto per la costituzione di scorte obbligatorie, indipendentemente dal fatto che debba o meno costituire tali scorte. Secondo la cooperativa, l’introduzione di un fondo di garanzia garantirebbe la parità di trattamento di tutti gli operatori di mercato; non si spiega quindi come mai l’attuale disegno di ordinanza non regoli l’istituzione di tale fondo, anche se prevede la possibilità di istituirlo. Réservesuisse si oppone quindi chiaramente a questo approccio arbitrario e alla conseguente disparità di trattamento degli operatori di mercato e chiede che venga istituito un sistema che includa tutti questi operatori e che indennizzi le imprese soggette all’obbligo di costituire scorte in base alle prestazioni che forniscono. La cooperativa chiede quindi che venga istituito un fondo di garanzia analogo a quello per gli altri beni per i quali è prevista la costituzione di scorte obbligatorie.
Distorsione della concorrenza
CARBURA critica la disposizione secondo cui le imprese che importano, producono, trasformano o immettono in commercio per la prima volta meno di 1000 chili di etanolo non destinato all’utilizzo come carburante sono esenti dall’obbligo di costituire scorte. In questo caso infatti, dal momento che non sono previsti contributi per il finanziamento al fondo di garanzia, solo le imprese che sottostanno all’obbligo di costituire scorte devono sostenere le spese di deposito: quelle esentate dall’obbligo di costituire scorte, invece, non devono nemmeno contribuire finanziariamente alle spese di deposito. In questa disposizione CARBURA vede una chiara disparità di trattamento tra le aziende che operano sul mercato, in quanto l’obbligo di costituire scorte e di sostenere le spese di deposito non si applica a tutti gli operatori di mercato allo stesso modo. Ritiene quindi opportuno che quelle esentate dall’obbligo di costituire scorte contribuiscano finanziariamente alle spese di deposito e che si renda di conseguenza necessario costituire un fondo di garanzia. È evidente che le spese di deposito devono essere sostenute dai rispettivi importatori e produttori di etanolo, che a loro volta le trasferiscono ai clienti. Inoltre, secondo CARBURA è opportuno definire un quantitativo liberamente accessibile, per esempio di 10 chili, esente da contributi: questo è l’unico modo per garantire una costituzione di scorte obbligatorie che non incide né sul mercato né sulla concorrenza.