Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/109: Ordinanza sulle scorte obbligatorie di etanolo · 39 pagine

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farmaci. Le due tipologie citate in precedenza coprono praticamente tutti gli usi, in particolare anche quelli che interessano l’approvvigionamento economico del Paese.

La prima ondata della pandemia da coronavirus ha causato un aumento del fabbisogno di disinfettanti. Le vendite di etanolo hanno fatto registrare aumenti fino al 65 per cento rispetto agli anni precedenti, tuttavia non sono comunque riuscite a coprire il 100 per cento della richiesta. Senza i depositi di Alcosuisse, che all’inizio della pandemia potevano ancora coprire due mesi di normale fabbisogno, nonché la possibilità di importare merce dall’estero, si sarebbero probabilmente verificate difficoltà di approvvigionamento o peggio sarebbe stato impossibile produrre determinati beni.

La quantità di scorte prevista e la quota dei due prodotti sono state definite sulla base dell’attuale struttura del mercato dell’etanolo in Svizzera e degli usi prioritarie che devono essere coperti dalle scorte obbligatorie. La produzione di disinfettanti, la domanda complessiva del settore sanitario, la produzione di medicinali, così come in parte la produzione alimentare e l’industria chimica (per esempio la produzione di intermedi e vitamine) sono classificate di rilevanza sistemica.

Secondo il disegno di ordinanza, sottostà all’obbligo di costituire scorte chi importa, produce, trasforma o immette in commercio per la prima volta sul territorio svizzero i prodotti definiti nelle voci di tariffa doganali 2207.1000 (alcol etilico non denaturato) o 2207.2000 (alcol etilico denaturato). Non rientra in queste categorie l’etanolo utilizzato come carburante (noto come bioetanolo) o per la produzione di carburanti (numeri convenzionali 922, 923 e 990, voci di tariffa 2207.1000 e 2207.2000). Per fare in modo che coloro che sono tenuti alla costituzione di scorte siano registrati, chi immette in commercio per la prima volta sul territorio nazionale i prodotti definiti nelle voci di tariffa doganali 2207.1000 o 2207.2000 deve informarne immediatamente l’UFAE. L’obbligo di costituire scorte sorge solo se l’immissione sul mercato riguarda più di 1000 chili dei prodotti in questione. Di conseguenza, le aziende che per le loro esigenze operative hanno bisogno di etanolo che non rientra nelle categorie etanolo assoluto (Ph Eur) ed etanolo al 96 per cento (v/v) (Ph Eur/USP/BP) devono costituire scorte obbligatorie. Tuttavia, il contratto per la costituzione di scorte obbligatorie può prevedere il diritto di trasferire l’obbligo a una terza parte. Questo dà alle imprese tenute alla costituzione di scorte la possibilità di far detenere le scorte ad altre imprese che, per esempio, usano etanolo assoluto (Ph Eur) o etanolo al 96 per cento (v/v) (Ph Eur/USP/BP) nelle loro attività abituali e possono quindi procurarselo più facilmente.

3. Risultati della consultazione

3.1. Cantoni

Sono giunti i pareri di 25 Cantoni. Tutte le risposte sono fondamentalmente favorevoli alla costituzione di scorte di etanolo. Alcuni Cantoni hanno mosso delle osservazioni sull’ organizzazione prevista delle scorte obbligatorie. Le loro posizioni sono riportate di seguito.

Onere amministrativo

Il Cantone di Appenzello Esterno afferma che, stando i documenti della consultazione, in futuro dovranno essere monitorate da 30 a 50 imprese soggette all’obbligo di costituire scorte e che è prevista una posizione supplementare con impiego al 100 per cento per lo svolgimento di questo nuovo compito presso l’UFAE. Dal punto di vista del Cantone di Appenzello Esterno, questa previsione dovrebbe