Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/43: Legge federale sullo sgravio delle imprese dai costi normativi (Legge sullo sgravio delle imprese) · 30 pagine
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5.1.4 Altre ripercussioni
L’aumento della trasparenza e una più ampia comunicazione in materia di onere normativo delle imprese potrebbero comportare una variazione del numero di mandati parlamentari. Non è chiaro l’effetto netto: a seconda di come evolverà l’onere sono ipotizzabili un aumento o una diminuzione degli interventi parlamentari.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
La legge sullo sgravio delle imprese può sgravare i Cantoni nell’esecuzione del diritto federale grazie a una regolamentazione snella e semplificata. Potrebbe altresì servire da modello: se i Cantoni la imitassero, ne risulterebbe probabilmente un effetto di alleggerimento a livello cantonale, anche per le autorità. Inoltre, le misure di sgravio previste e la piattaforma elettronica centralizzata dovrebbero rafforzare l’attrattiva della piazza economica cantonale.
La Confederazione garantirà il finanziamento della piattaforma elettronica centralizzata. I Cantoni e i Comuni che offriranno i propri servizi amministrativi sulla piattaforma non dovranno quindi assumersi costi legati alla piattaforma stessa. Potrebbero dover sostenere costi supplementari una tantum per lo sviluppo del sistema (p. es. creazione di interfacce). È difficile stimare con precisione tali costi, ma dovrebbero essere piuttosto contenuti, in quanto per la maggior parte saranno integrate interfacce esistenti. A medio e lungo termine la piattaforma elettronica centralizzata dovrebbe portare a guadagni in termini di efficienza, al miglioramento dei processi e della qualità dei dati per le autorità partecipanti. Se le autorità puntassero completamente sulla piattaforma elettronica centralizzata, potrebbero ridurre o eliminare le spese di gestione del proprio portale. Qualora la piattaforma dovesse comportare notevoli costi supplementari per i contatti con le autorità al di fuori dell’esecuzione del diritto federale, i Cantoni contribuiranno ai costi conformemente all’articolo 12 capoverso 4 AP-LMeCA.
5.3 Ripercussioni sull’economia
A eccezione della piattaforma elettronica centralizzata, le misure descritte sono rivolte principalmente all’amministrazione. Il loro obiettivo è quello di ridurre indirettamente gli oneri per le imprese. Tra gli effetti positivi principali figurano una migliore base decisionale per il Parlamento e il Consiglio federale, la creazione di condizioni quadro che permettano di garantire regolamentazioni efficienti, la disponibilità di informazioni sui costi normativi, l’identificazione sistematica delle misure di sgravio e lo sviluppo rapido e generalizzato della piattaforma elettronica centralizzata. Il miglioramento del quadro di regolamentazione permetterà di rafforzare le imprese: ciò comporterà effetti positivi di varia natura sull’economia (aumento della produttività, creazione di posti di lavoro, consolidamento delle innovazioni, ecc.). Nel complesso, la qualità della piazza economica dovrebbe migliorare.
Poiché le misure sortiscono effetti indiretti, risulta impossibile quantificare concretamente i loro benefici e gli sgravi che ne potrebbero derivare. Pertanto, nel quadro dell’AIR, è stata realizzata una stima qualitativa dei benefici delle singole misure; nel complesso il risultato è stato positivo.
La misura riguardante i principi di regolamentazione permetterà innanzitutto una maggiore sensibilizzazione in merito ai principi di una regolamentazione efficiente e di qualità all’interno dell’Amministrazione federale. La presa in considerazione sistematica di questi principi influirà positivamente sull’efficacia e sull’efficienza delle nuove regolamentazioni. Tuttavia, è probabile che i benefici di questa misura risultino piuttosto modesti, poiché, già oggi, il rispetto di questi principi è spesso esaminato nel quadro dell’elaborazione di una regolamentazione, anche se tale esame non è poi sempre documentato. Il fatto di riunire i principi pertinenti nella stessa legge dovrebbe comunque comportare un certo guadagno in termini di efficienza nel corso dell’esame dei principi stessi.
Per quanto attiene agli obblighi di verifica, il vantaggio principale consiste in una maggiore presa in considerazione dei potenziali costi normativi all’interno dell’Amministrazione federale. L’ufficio federale responsabile del progetto dovrà prendere in esame eventuali misure di semplificazione per le imprese allo scopo di identificare il potenziale di sgravio. I nuovi progetti conterranno pertanto un maggior numero di misure di semplificazione, il che sortirà effetti positivi indiretti sull’economia. Resta comunque difficile stimare la portata degli stessi. Verosimilmente una parte del potenziale di semplificazione è già noto e, dove possibile, sfruttato. In linea di massima, però, anche un numero esiguo di semplificazioni supplementari potrebbe generare, in termini di efficienza, guadagni considerevoli per l’economia suscettibili di accumularsi negli anni.
L’estensione dell’obbligo di effettuare una stima dei costi dovrebbe generare un effetto positivo indiretto sull’economia. Questo effetto deriva principalmente dal fatto che, in virtù dell’iscrizione di quest’obbligo nella legge, la regolamentazione attuale verrà attuata in maniera più sistematico. Per tutti i progetti che implicano un onere elevato saranno quindi disponibili dati quantitativi almeno per quanto riguarda i costi normativi diretti. È difficile prevedere la portata di tale effetto, che dipenderà dalla natura di tali progetti. Da sola, la presentazione trasparente dei costi normativi non permetterà tuttavia di ridurre gli oneri normativi a carico delle imprese. Affinché ciò accada, questi progetti dovrebbero essere modificati opportunamente, o addirittura respinti, dall’Amministrazione federale stessa, dal Consiglio federale o dal Parlamento. In questo senso, l’ipotesi più probabile è che questa misura genererà un effetto supplementare all’interno dell’Amministrazione federale. I colloqui condotti nel quadro dell’AIR confermano l’impressione secondo cui l’amministrazione è, in linea di massima, molto aperta a misure di semplificazione efficaci per le imprese. Pertanto, una maggiore sensibilizzazione a questo aspetto porterà potenzialmente a una riduzione preventiva delle regolamentazioni che gravano in modo sproporzionato sulle imprese.
Stime dei costi realizzate in passato mostrano che bastano pochi casi in cui vengono trovate soluzioni meno costose a favore delle imprese per compensare le spese supplementari da parte dell’amministrazione. In occasione della revisione del diritto sulle derrate alimentari, per esempio, la proroga dei periodi transitori, decisa sulla base della stima dei costi, ha permesso di risparmiare 140 milioni di franchi72. Il monitoraggio avrà un’utilità indiretta, strettamente legata agli effetti
72 Oesch T., Gehrig M., Küng V. e Graff A.L. (2015), Regulierungsfolgenabschätzung zum neuen Lebensmittelrecht, pag. 67 (non disponibile in italiano).