Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/43: Legge federale sullo sgravio delle imprese dai costi normativi (Legge sullo sgravio delle imprese) · 30 pagine
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2 Diritto comparato e rapporto con il diritto europeo
Dal confronto sul piano internazionale emerge che alcuni Stati si sono dotati di strumenti, con relative norme di legge, finalizzati alla verifica e alla riduzione dei costi normativi, ma anche al miglioramento della regolamentazione. La forma e la definizione delle misure di sgravio variano da Paese a Paese, ma si fondano quasi sempre su analisi sistematiche dei costi normativi, utilizzate poi come base di riferimento per ulteriori meccanismi di riduzione degli oneri normativi.
UE
Nel 2007 la Commissione europea ha introdotto il primo programma di azione per la riduzione degli oneri amministrativi. L’analisi condotta su 43 diverse direttive dell’Unione europea (UE) ha consentito di stabilire e raggiungere un obiettivo di riduzione del 25 per cento per il periodo 2007–2012. La relazione finale25 stima un risparmio di 30,8 miliardi di euro all’anno per le imprese raggiunte dalle misure di sgravio attuate. Una valutazione retrospettiva26 incentrata sull’attuazione di specifiche misure di sgravio in cinque Stati membri formula un giudizio nel complesso positivo e stima che lo sgravio ottenuto nei Paesi esaminati sia di 5,4 miliardi di euro. Parallelamente, nel 2012, è stato avviato anche il programma REFIT, con lo scopo di migliorare la legislazione e ridurre gli oneri amministrativi. Nel 2015, nell’ambito dello stesso programma, è stata lanciata la piattaforma REFIT dell’UE, uno strumento che consente alla cittadinanza e alle imprese di proporre possibili sgravi amministrativi. Le proposte vengono raccolte, analizzate e, se del caso, tenute in considerazione27. Sempre nel 2015 è stato istituito il Comitato per il controllo normativo, un organo indipendente che svolge i compiti attribuiti a un organo di controllo AIR28. La presidenza von der Leyen ha introdotto anche l’attuazione della regola «one in, one out» (OIOO) a livello UE29.
L’UE considera la digitalizzazione un importante presupposto per favorire innovazione, crescita e creazione di nuovi posti di lavoro. Nel 2018, quindi, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno deciso30 di istituire uno sportello digitale unico chiamato «Your Europe», a disposizione delle pubbliche amministrazioni di tutti gli Stati membri. Questo sportello digitale unico ha lo scopo di ridurre gli oneri amministrativi di cittadinanza e imprese affinché possano muoversi più agevolmente nel mercato unico. Se informazioni, processi e servizi sono accessibili in tutte le lingue, questo strumento riduce il carico per l’utenza e agevola l’accesso al mercato unico. Entro la fine del 2020 è previsto il collegamento dei portali di tutti gli Stati membri al portale unico dell’UE. Entro la fine del 2023 determinati servizi UE saranno addirittura disponibili «interamente» online, in tutto il territorio dell’UE, e non sarà necessario compilare domande cartacee né recarsi presso le autorità.
Germania
In Germania il Nationaler Normenkontrollrat (Consiglio nazionale per il controllo delle norme), istituito nel 2006, svolge un ruolo fondamentale per quanto attiene alle misure di sgravio. È un organo indipendente che ha il compito di validare i costi normativi che ricadono sull’economia, sulla cittadinanza e sull’amministrazione. I costi di adempimento per le imprese vengono calcolati sistematicamente per ogni singolo articolo dei testi di legge. Per il periodo compreso tra il 2007 e il 2011 la Germania ha stabilito un obiettivo vincolante di riduzione dei costi, mediante misure di sgravio pari al 25 per cento31; lo ha raggiunto solo nel 2013. Dal 2015 è in vigore la regola OIOO con carattere vincolante32. I dati del Nationaler Normenkontrollrat33 hanno consentito una riduzione degli oneri pari a 1,9 miliardi di euro34 nel periodo 2015– 2019. Il legislatore tedesco ha inoltre inserito nelle tre cosiddette leggi sulla riduzione della burocrazia (Bürokratieentlastungsgesetze; BEG I-III) diverse misure concrete, attuate attraverso la modifica di altri atti legislativi. Le modifiche sono volte a semplificare le procedure amministrative per ridurre gli oneri che la burocrazia fa ricadere su imprese, cittadinanza e amministrazione. A ciò si aggiunge il rilevamento a cadenza biennale dell’onere normativo percepito in passaggi importanti della vita delle imprese e della cittadinanza, attraverso la somministrazione di sondaggi sulle esperienze concrete35.
Per quanto attiene alla digitalizzazione dei servizi amministrativi, la legge del 14 agosto 2017 sul miglioramento dell’accesso online ai servizi amministrativi (Gesetz zur Verbesserung des Onlinezugangs zu Verwaltungsleistungen; OZG) obbliga l’Amministrazione federale, i land e i comuni a erogare questi servizi anche online attraverso i portali amministrativi, entro la fine del 2022. Questi portali, federale e dei singoli land, devono inoltre essere collegati tra loro affinché l’utenza possa accedere ai servizi amministrativi elettronici passando per i vari portali, senza incontrare barriere e senza soluzione di continuità. L’Amministrazione federale e i land devono creare degli account a disposizione dell’utenza che ne consentano l’identificazione univoca per i servizi amministrativi elettronici dei portali uniti. Sulla base della OZG sono state individuati ben 600 servizi amministrativi da digitalizzare (i cosiddetti servizi OZG). Il catalogo di attuazione, noto come OZG-Umsetzungskatalog, raggruppa i servizi OZG in 35 situazioni che riguardano la vita privata e 17 che riguardano le imprese, con 14 campi tematici sovraordinati (p. es. «famiglia e figli» e «gestione e sviluppo aziendale»). Il catalogo di attuazione OZG non si basa sulle competenze delle autorità, ma sul punto di vista di cittadinanza e imprese.
25 Commissione europea (2012), Action Programme for Reducing Administrative Burdens in the EU – Final Report (non disponibile in italiano).
26 Commissione europea (2015), ABRplus Study – Final Report (non disponibile in italiano).
27 Commissione europea (2016), Regulatory Fitness and Performance Programme (REFIT) and the 10 Priorities of the Commission (non disponibile in italiano).
28 Commissione europea (2015), Decision of the president of the European Commission on the establishment of an independent Regulatory Scrutiny Board (non disponibile in italiano).
29 Commissione europea (2019), La Commissione von der Leyen: per un’Unione più ambiziosa, comunicato stampa del 10 settembre 2019, https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_19_5542.
30 Regolamento (UE) 2018/1724 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 ottobre 2018 che istituisce uno sportello digitale unico per l’accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi e che modifica il Regolamento (UE) n. 1024/2012.
31 Governo federale (2007), decisione del gabinetto del 28 febbraio 2007, www.bundesregierung.de/resource/blob/975232/444358/43a2f55282cc213cb0b7f1e6a46086bf/2010-09-17-kabinettbeschluss-februar-2007- data.pdf?download=1 (non disponibile in italiano).
32 Governo federale (2014), Eckpunkte zur weiteren Entlastung der Mittelständischen Wirtschaft von Bürokratie (non disponibile in italiano).
33 Consiglio nazionale per il controllo delle norme (2019), Weniger Bürokratie, bessere Gesetze – Praxis mitdenken Ergebnisse spürbar machen, Fortschritte Einfordern, relazione annuale 2019 (non disponibile in italiano).
34 Non comprendono gli oneri, pari a 550 milioni di euro, derivanti dalla regola attuata dall’UE. Non sono tuttora disponibili valutazioni indipendenti sugli effetti di questa regola.
35 Ufficio federale di statistica tedesco, Wissenswertes zur Lebensbefragung (non disponibile in italiano), www.amtlich-einfach.de/DE/Hintergrund/Zufriedenheitsbefragung/Zufriedenheitsbefragung_node.html.