Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/43: Legge federale sullo sgravio delle imprese dai costi normativi (Legge sullo sgravio delle imprese) · 30 pagine

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degli studi settoriali ex post. Permetterà inoltre di ottenere la base di dati necessaria per valutare in maniera approfondita l’impatto delle misure previste dalla legge sullo sgravio delle imprese e del freno alla regolamentazione, al fine di adeguare o rafforzare le misure in questione (clausola di valutazione). Partendo dal presupposto che comporterà solo pochi costi supplementari, il monitoraggio fungerà da anello di congiunzione tra la stima ex ante dei costi e gli studi settoriali previsti; ci si attende pertanto un rapporto costi-benefici positivo.

L’aumento delle stime dei costi normativi potrebbe inoltre generare costi supplementari per le imprese. La metodologia pubblicata dall’Amministrazione federale per la stima dei costi normativi73 prevede, per i grandi progetti, la realizzazione di sondaggi presso le imprese per confermare le stime effettuate dagli esperti. Se il numero di questi sondaggi dovesse aumentare, per le imprese potrebbero teoricamente sorgere oneri supplementari. Tuttavia, considerato che nel quadro di progetti importanti dovrebbero già essere realizzati sondaggi di questo tipo, che le nuove direttive AIR prevedono già una stima dei costi per i grandi progetti e che la partecipazione ai sondaggi è facoltativa, l’onere amministrativo che ne deriva dovrebbe essere molto ridotto.

Per quanto riguarda gli studi settoriali, l’effetto principale dovrebbe risultare l’attuazione delle possibilità di sgravio per le imprese elaborate nel quadro degli studi stessi. Grazie al monitoraggio previsto sarà inoltre possibile identificare in modo mirato i settori che offrono un potenziale di sgravio importante ed esaminarli. Gli studi settoriali potrebbero incoraggiare alcuni uffici federali a prendere in esame altre misure di sgravio normativo.

Lanciata a novembre 2017, la piattaforma elettronica centralizzata proponeva inizialmente alle imprese le seguenti prestazioni delle autorità: costituzione di imprese, modifiche nel registro di commercio e operazioni legate all’IVA. L’offerta sarà notevolmente ampliata nel periodo di legislatura 2020–2023 e la piattaforma sarà potenziata costantemente. Poiché esiste da poco, non è stato ancora possibile quantificare in maniera completa ed empirica l’utilità della piattaforma per le imprese.

Uno studio realizzato nel 2018 dall’Università di San Gallo «Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI» ha stimato l’utilità della piattaforma elettronica centralizzata in rapporto al numero di utilizzatori dell’epoca (ca. 7500 imprese registrate) basandosi sulla valutazione della piattaforma precedente, StartBiz74. In base ai dati raccolti su StartBiz, la costituzione di un’impresa tramite la piattaforma centralizzata richiede in media un terzo del tempo e costa la metà rispetto a prima. I benefici per i fondatori d’impresa che sbrigano le pratiche amministrative online tramite i servizi proposti dalla piattaforma centralizzata sono monetizzabili in circa 2300 franchi in media. Secondo lo studio, i benefici globali per gli utenti che all’epoca utilizzavano StartBiz, incluse le imprese che avevano unicamente beneficiato di offerte informative o chiarito i propri obblighi, equivalgono a circa 6,3 milioni di franchi all’anno. Se l’offerta di prestazioni delle autorità cresce e la piattaforma è utilizzata a più riprese si possono generare guadagni in termini di efficienza e maggiori sinergie.

La crisi del coronavirus ha accelerato la digitalizzazione presso molte PMI, con effetti positivi sul numero di imprese registrate sulla piattaforma elettronica centralizzata. Attualmente (stato: fine gennaio 2021) la utilizzano più di 36 000 imprese75. Secondo uno studio esterno sulle ripercussioni del progetto di legge76 l’attuale utilità annuale della piattaforma elettronica centralizzata è stimata a 25,5 milioni di franchi, importo di gran lunga superiore ai costi annuali di gestione (fr. 1,3 mio. nel 2019). Una stima più precisa sarà disponibile a fine 2021 con il prossimo studio realizzato dell’Università di San Gallo.

Considerati i numerosi sviluppi previsti o presi in considerazione, nei prossimi anni il numero di utenti dovrebbe crescere ulteriormente e, di conseguenza, anche l’utilità della piattaforma continuerà ad aumentare. Il presente progetto di legge potrebbe accelerare il potenziamento della piattaforma elettronica centralizzata; risulta tuttavia impossibile calcolare l’utilità supplementare che ne risulterebbe.

5.4 Ripercussioni sulla società

La legge sullo sgravio delle imprese non dovrebbe avere alcuna ripercussione diretta sulla società. I costi normativi diventano più trasparenti e quindi, in determinate circostanze, potrebbero assumere un peso maggiore nelle decisioni del Consiglio federale e del Parlamento; pertanto, è ipotizzabile che in singoli casi alcuni progetti siano modificati. Si possono immaginare semplificazioni ed eventualmente anche una modifica che riduca il beneficio perseguito da un progetto con obiettivi sociopolitici oppure che comporti un trasferimento dei costi. Al contrario, è possibile che il dibattito sui costi di un progetto permetta di ottenere informazioni fondate in merito ai benefici che ne deriveranno o che un progetto sia accolto con maggior favore in virtù delle semplificazioni e delle riduzioni dei costi proposte. In ogni caso, spetta al Consiglio federale e al Parlamento soppesare i diversi interessi.

5.5 Ripercussioni sull’ambiente

La legge sullo sgravio delle imprese non dovrebbe avere alcuna ripercussione diretta sull’ambiente. Come per le ripercussioni sulla società, è ipotizzabile che la maggiore trasparenza dei costi normativi porti a decidere in maniera differente per un progetto che rientra nell’ambito ambientale. Non è quindi da escludere che, in determinati casi, una volta soppesati tutti gli interessi, diminuisca i benefici per l’ambiente, sebbene la decisione finale spetti comunque al Consiglio federale e al Parlamento. Come per le ripercussioni sulla società, un dibattito approfondito sui costi normativi può far sì che nuovi progetti siano accolti con maggior favore.

73 SECO (2020), Leitfaden zur Schätzung der Regulierungskosten (non disponibile in italiano).

74 IMP-HSG (2018), Valutazione dell’utilità di EasyGov e del portale per PMI, www.kmu.admin.ch > Attualità > Pubblicazioni > E-Government.

75 In questa cifra non rientrano le imprese che sbrigano pratiche amministrative pubblicamente accessibili su EasyGov, in particolare richieste di crediti COVID-19 e fideiussioni per start up. Pertanto, alle 36 000 imprese registrate si aggiungono altre 160 500 imprese circa che hanno richiesto crediti COVID-19 o fideiussioni per start up tramite EasyGov.

76 Ecoplan (2021), Auswirkungen des Unternehmensentlastungsgesetzes und der Regulierungsbremse (non disponibile in italiano).