Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/94: Modernizzazione della vigilanza. Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS), Ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPP 2) e di altre ordinanze · 29 pagine

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importante assicurazione universale. Si tratta pur sempre di un volume di prestazioni di circa 45 miliardi di franchi all’anno (assegni familiari esclusi) e di un volume di contributi di circa 35 miliardi di franchi all’anno, che questi revisori devono verificare non soltanto a livello di cifre, ma anche in termini di correttezza dell’applicazione materiale del diritto. Considerata la complessità della verifica, un volume di 250 ore nell’arco degli ultimi sei anni è dunque la soglia minima.

Lett. b: la persona in questione deve poter comprovare di aver svolto almeno 200 ore di revisione nel quadro di revisioni di chiusura secondo l’articolo 160 capoverso 3 OAVS nei sei anni precedenti l’inoltro della domanda di abilitazione, il che corrisponde alla partecipazione a sei revisioni di chiusura di oltre 30 ore ciascuna. Dato che in generale le revisioni di chiusura durano di più, si applicano per analogia le condizioni di cui alla lettera a. Per le revisioni di chiusura la presente lettera esige meno ore rispetto alle revisioni principali, dato che esse hanno già di per sé una durata inferiore e inoltre presentano un’analogia tematica con le revisioni di chiusura classiche. Vi sono tuttavia anche notevoli differenze, dato che la revisione di chiusura delle casse di compensazione è una verifica di diritto in materia di vigilanza, in cui vanno verificati e riportati diversi fatti che non sono richiesti nelle revisioni di chiusura classiche. Occorre comprendere e padroneggiare in particolare il complesso intreccio di flussi finanziari per i vari rami delle assicurazioni sociali e il rigido divieto di finanziamenti trasversali.

Lett. c: oltre all’esperienza pratica, acquisita con l’applicazione delle conoscenze sul campo, sono necessari anche corsi di perfezionamento nell’ambito di attività dell’articolo 68a capoverso 2 lettere a, b ed e nLAVS. Considerato che l’offerta di tali corsi è molto limitata, viene fissato un numero di ore richiesto piuttosto basso: 12 ore nei tre anni precedenti l’inoltro della domanda di abilitazione. Questi corsi, attualmente proposti soltanto da EXPERTsuisse, mirano in primo luogo a fornire un’introduzione sulle novità in materia e a presentare le conoscenze derivanti dai riscontri dell’autorità di vigilanza in seguito all’analisi dei rapporti di revisione passati. La maggior parte dei corsi va svolta sul posto presso le casse di compensazione, con incarti concreti. La valutazione degli incarti degli assicurati e l’utilizzo dei sistemi informatici delle casse di compensazione non possono essere appresi approfonditamente a livello teorico, bensì soltanto sulla base di esempi concreti.

Cpv. 2: in futuro gli auditor responsabili saranno tenuti a dimostrare annualmente, anche dopo l’abilitazione, di disporre ancora di un’esperienza professionale sufficiente. Attualmente non è così: i revisori vengono contattati direttamente dall’UFAS se non hanno tenuto conto di nuove prescrizioni. Con il passaggio della competenza per l’abilitazione dall’UFAS all’ASR, i criteri dovranno essere più formali e oggettivamente misurabili. Per questo motivo in futuro gli auditor responsabili saranno tenuti a dimostrare annualmente, anche dopo l’abilitazione, di disporre ancora di un numero sufficiente di ore di revisione e di perfezionamento. Le ore richieste saranno meno rispetto a quelle necessarie per la prima abilitazione e potranno essere raggiunte anche con mandati svolti non in qualità di auditor responsabile. Per mantenere l’abilitazione ciascuna di queste prove andrà fornita ogni anno per gli ultimi tre anni.

Lett. a: l’auditor responsabile deve aver prestato in media 40 ore di revisioni principali e 30 ore di revisioni di chiusura all’anno. La media va calcolata sull’arco degli ultimi tre anni. Questo volume corrisponde a quasi la metà delle ore necessarie per la prima abilitazione. Le ore richieste possono essere raggiunte anche con mandati svolti non in qualità di auditor responsabile. Ci si aspetta che la maggior parte di queste ore siano fornite sul posto, presso i clienti, in modo da aggiornarsi su moduli, incarti e sistemi informatici, nonché seguire e formare i futuri auditor. L’UFAS preciserà mediante direttive quali compiti dovranno essere svolti sul posto dagli auditor responsabili e in che misura.

Lett. b: i requisiti in materia di perfezionamento sono gli stessi di quelli previsti per la prima abilitazione. Si rimanda pertanto alle spiegazioni relative al capoverso 1 lettera c.

Art. 11p Perfezionamento

Questo articolo contiene i requisiti per il perfezionamento secondo l’articolo 11o. Il perfezionamento deve trattare i temi di cui all’articolo 68a capoverso 2 lettere a, b ed e nLAVS, poiché questi sono i temi specifici per i quali viene rilasciata l’abilitazione speciale. Tutti gli altri requisiti in materia di perfezionamento sono gli stessi di quelli previsti per gli altri corsi di perfezionamento, retti dall’articolo 11h capoversi 1 lettere b e c, 2 e 3.

Art. 11q Revoca dell’abilitazione