Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/65: Legge federale sui sistemi d’informazione delle assicurazioni sociali (LSIAS) · 32 pagine

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Proposte di modifica relative all’articolo 37a

▪ Va precisato cosa s’intenda per «atti». Se questa nozione includesse anche le opposizioni, sarebbe necessaria una modifica dell’articolo 10 OPGA (atti formalmente validi). Dalla disposizione propo- sta risulta un obbligo di utilizzo della piattaforma. È esclusa la possibilità di comunicare tramite email. Il disciplinamento in questione si applica anche all’assicurazione contro gli infortuni, all’assi- curazione malattie e all’assicurazione contro la disoccupazione. Occorre riformulare il tenore in modo che limiti il campo d’applicazione a quello di cui all’articolo 1 LSIAS.

Proposte di modifica relative all’articolo 38 capoverso 2ter

▪ Il tenore della disposizione deve essere identico a quello del futuro articolo 20 PA. Non si capisce perché non si riprenda semplicemente il testo della PA previsto nella LCEG. Il tenore del futuro articolo 20 capoverso 2terPA è leggermente diverso.

Proposte di modifica relative all’articolo 39a capoverso 2

▪ Si chiede di valutare la norma di delega della LPGA nell’ambito dell’emanazione delle disposizioni d’esecuzione.

Proposte di modifica relative all’articolo 39a capoverso 3

▪ Manca la definizione di «autorità». Non è chiaro se con questo termine s’intenda l’organo esecutivo (cfr. p. es. art. 46 cpv. 2 AP-LPGA). È necessaria una precisazione al riguardo.

Proposte di modifica relative all’articolo 39a capoverso 3 lettere a e b

▪ La formulazione è molto vaga. È dunque opportuna una precisazione in analogia con le disposizioni della LCEG.

Proposte di modifica relative all’articolo 46 capoverso 2

▪ Va da sé che gli atti saranno ormai gestiti soltanto in forma digitale. Le modalità di gestione degli atti vanno però disciplinate in modo dettagliato nell’ambito delle disposizioni d’esecuzione. Gli uf- fici AI gestiscono già la maggior parte dei loro atti in forma elettronica, ma alcuni di questi sistemi presentano lacune consistenti, in particolare in termini di qualità, completezza, trasparenza e frui- bilità.

▪ In contraddizione con la LSIAS e l’articolo 1 capoverso 3 AP-LAINF, la disposizione in esame com- porta un obbligo di utilizzo della piattaforma per la consultazione degli atti da parte degli assicuratori contro gli infortuni (p. es. consultazione degli atti dell’assicuratore contro gli infortuni presso l’AI), dato che questo articolo della LPGA si applica a tutte le assicurazioni sociali. Lo scambio di atti tra le autorità secondo l’articolo 1 LSIAS e gli assicuratori contro gli infortuni non deve avvenire neces- sariamente in forma digitale, poiché la LSIAS non concerne lo scambio elettronico di dati tra gli assicuratori. Occorre dunque una precisazione che limiti il campo d’applicazione alle autorità e agli organi esecutivi secondo l’articolo 1 LSIAS.

▪ Non è chiaro se questo comporti costi secondo l’articolo 28 LSIAS. È necessaria una precisazione al riguardo.

Proposte di modifica relative all’articolo 49 capoverso 1bis

▪ La disposizione in questione va completata per far sì che anche i preavvisi dell’AI possano essere notificati con validità giuridica per via elettronica.

▪ In considerazione dell’articolo 7 LSIAS, si pone la questione se l’assicurato debba chiedere nuo- vamente la notifica tramite la piattaforma. L’articolo 49 capoverso 1bis, secondo periodo AP-LPGA («La decisione è notificata tramite la piattaforma soltanto se l’assicurato lo ha richiesto e ha indicato un indirizzo elettronico sulla piattaforma») va stralciato, poiché il disciplinamento in materia sarebbe già previsto nella LSIAS e nel 1° pilastro.

Proposte di modifica relative all’articolo 55 capoverso 1bis

▪ La disposizione in questione non può essere abrogata. Per gli assicuratori sociali – ad eccezione di quelli che rientrano nel campo d’applicazione della LSIAS secondo l’articolo 1 – non vi sarebbe alcun disciplinamento in materia («... relazioni elettroniche con le autorità [...] anche per le proce- dure secondo la presente legge»). L’abrogazione di questa disposizione comporterebbe l’obbligo