Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/65: Legge federale sui sistemi d’informazione delle assicurazioni sociali (LSIAS) · 32 pagine
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- completare l’elenco delle assicurazioni sociali con «prestazioni transitorie per i disoccupati an- ziani (PT)» o spiegare nel rapporto esplicativo sulla LSIAS perché queste prestazioni non figu- rano nell’articolo 1;
- armonizzare l’elenco aggiungendo le abbreviazioni delle assicurazioni alle prestazioni comple- mentari (lett. c) e agli assegni familiari (lett. e), ovvero rispettivamente «PC» e «AFam».
▪ 21 partecipanti (13 su 26 Cantoni, 5 su 11 associazioni dell’economia e 3 su 25 altre organizza-
zioni) assumono una posizione contraria. A loro avviso, gli articoli 1 e 2 (oggetto e campo d’appli- cazione) sono superflui, non essendo necessaria alcuna nuova legge. Inoltre, la definizione degli organi esecutivi all’articolo 3 figura già oggi nelle pertinenti leggi federali ed è dunque inutile. Infine, questi partecipanti ritengono che i requisiti per tutti i rami assicurativi vadano sanciti nella LPGA e non nella LSIAS quale legge speciale.
3.2.2 Sezione 2: Piattaforme (art. 4–8 LSIAS)
In merito alla sezione 2 si sono espressi 46 partecipanti alla consultazione (20 su 26 Cantoni, l’UCS, 9 su 11 associazioni dell’economia e 16 su 25 altre organizzazioni).
▪ 3 partecipanti (1 su 26 Cantoni e 2 su 11 associazioni dell’economia) sono esplicitamente d’ac-
cordo.
▪ 15 partecipanti (5 su 26 Cantoni, l’UCS, 2 su 11 associazioni dell’economia e 7 su 25 altre orga-
nizzazioni) sono fondamentalmente d’accordo, ma auspicano modifiche. Queste concernono so- prattutto il coinvolgimento dei vari portatori d’interesse, in particolare degli organi esecutivi canto- nali, nello sviluppo e nella gestione della piattaforma, in modo da poter trarre profitto dalla loro esperienza (v. n. 3.1.3). Richieste mirate di modifica riguardano l’ampliamento delle funzioni (p. es. per la consultazione dei dati o la possibilità di modificare documenti caricati) o requisiti tecnici per la piattaforma (p. es. la possibilità per i Cantoni di modificare le funzionalità). Viene inoltre indicato che l’UCC deve soltanto garantire lo sviluppo e la gestione della piattaforma, ma non assumere direttamente questi compiti. Singoli partecipanti fanno notare che gli articoli in questione possono essere facilmente integrati nella LPGA per cui non sia necessario una legge a parte.
▪ 28 partecipanti (14 su 26 Cantoni, 5 su 11 associazioni dell’economia e 9 su 25 altre organizza-
zioni) si dichiarano contrari. In proposito sottolineano in particolare la mancanza della necessità di una nuova legge; in questo contesto, alcuni partecipanti rimandano alla LPGA, mentre altri all’arti- colo 71 capoverso 4bisdella legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS), che fornisce già una base legale per una piattaforma. Queste possibilità sarebbero state create in modo uniforme per tutte le assicurazioni sociali, senza limitarsi al 1° pilastro. Inoltre, que- sto corrisponde anche alla volontà del legislatore (il progetto sulla modernizzazione della vigilanza 19.080 e le mozioni Kuprecht 23.4041 e De Courten 23.4053 autorizzano già una piattaforma elet- tronica delle assicurazioni sociali). Anche il tema della centralizzazione è citato come motivo di rifiuto, adducendo che gli organi esecutivi sono autonomi nella loro amministrazione, anche per quanto concerne la scelta dei loro sistemi informatici, e peraltro più avanzati nella transizione digi- tale rispetto all’Amministrazione federale. Si fa anche notare che l’UFAS è un organo di vigilanza, che non può quindi sviluppare e gestire alcuna piattaforma di questo genere. Gli organi esecutivi sono responsabili per il trattamento delle richieste e conoscono meglio i bisogni degli assicurati; il fatto che questi lavorano con diversi pool informatici porta a innovazioni nello sviluppo di soluzioni per i clienti e gli assicurati. Alcuni partecipanti rimandano all’associazione eAVS/AI, con la quale gli organi esecutivi hanno costituito un’organizzazione mantello specializzata a livello federale che da 20 anni fornisce le sue prestazioni in modo affidabile. Viene inoltre giudicato inconsueto speci- ficare la portata delle funzioni di un sistema informatico in una legge e si paventano svantaggi (la necessità di modifiche di legge rende impossibile modificare rapidamente i requisiti). Alcuni parte- cipanti fanno notare che la comunicazione elettronica deve rimanere un incentivo e non diventare un obbligo imposto a livello statale.
Dato che sulla sezione 2 sono stati inoltrati numerosi commenti e proposte di modifica, di seguito li si espone separatamente per i singoli articoli interessati.