Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/34: Modifica della legge federale sul diritto fondiario rurale (attuazione della mozione 22.4253 CET-S «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+») · 37 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero dell’incarto: BLW-214.5-3/11
compensazione ecologica alienate ad autorità, organizzazioni ambientaliste o proprietari di fondi privati al fine di garantire la sicurezza e lo sfruttamento dei siti di estrazione. Con la precisazione apportata, la LDFR limita queste possibilità, poiché per la vendita ad acquirenti non attivi nel settore agricolo deve essere già delimitata una zona protetta ai sensi dell’articolo 17 LPT prima dell’avvio delle trattative. Ciò non è generalmente il caso delle future zone d’estrazione e non è nemmeno auspicabile.
L’associazione ritiene che l’alternativa della facoltà d’espropriare da parte dei Comuni, menzionata nel rapporto esplicativo, sia poco lungimirante per tutte le parti.
[Art. 64 cpv. 1 lett. h LDFR] Eccezioni al principio della coltivazione diretta: USC sostiene la
proposta.
[Art. 71 cpv. 1 LDFR] Revoca dell’autorizzazione: USC sostiene la proposta.
[Art. 72 cpv. 1bis LDFR] Rettificazione del registro fondiario: USC sostiene la proposta.
[Art. 73 cpv. 1 secondo periodo LDFR] Limite dell’aggravio: USC sostiene la proposta.
[Art. 75 cpv. 1 lett. e LDFR] Eccezioni al limite dell’aggravio: USC non sostiene la proposta.
L’aggiunta del coniuge dell’alienante è sensata solo se a quest’ultimo è effettivamente riconosciuto un diritto all’utile nel quadro dei contratti d’alienazione ai sensi dell’articolo 41 capoverso 1 LDFR. Il diritto all’utile è disciplinato dall’articolo 41 LDFR.
[Art. 79 cpv. 2 LDFR] Riconoscimento delle società cooperative, fondazioni e istituzioni
cantonali: USC non sostiene la proposta. Il diritto fondiario rurale rientra nelle norme di diritto privato della Raccolta sistematica, fa parte del capitolo 2, segue il CC ed è un elemento della legislazione sui diritti reali.
[Art. 58 cpv. 1 LAAgr] Disposizioni cantonali d’esecuzione: USC boccia la proposta per gli stessi
motivi indicati in relazione all’articolo 79 capoverso 2 LDFR.
Altre richieste e osservazioni: USC propone l’introduzione di un nuovo articolo 4bisLDFR. Questo nuovo articolo appare necessario per tutelare i pochi diritti di famiglia su un piccolo fondo (<1 USM) di proprietà di una persona giuridica del settore agricolo. I diritti sui fondi agricoli devono poter essere esercitati anche quando si tratta solo di quote di tali fondi. Ad esempio, il diritto di prelazione in ambito rurale (art. 42 cpv. 2 LDFR) deve poter essere esercitato anche quando vengono vendute quote di un piccolo fondo agricolo.
economiesuisse ritiene che la posizione dei coltivatori diretti rispetto ad altri investitori sia
sufficientemente tutelata se possono prendere tutte le decisioni, comprese quelle importanti ai sensi dell’articolo 704 CO. Ciò è garantito se i coltivatori diretti detengono almeno due terzi dei diritti di voto e la maggioranza assoluta del capitale. Non è necessario un requisito più restrittivo (tre quarti dei diritti di voto e delle quote di capitale). economiesuisse constata che il commento all’articolo 9 capoverso 1 LDFR dovrebbe essere completato per garantire una maggiore certezza del diritto alle autorità
cantonali preposte all’esecuzione. Occorre tuttavia tenere conto di due punti: 1. l’acquisto di fondi agricoli da parte di aziende agricole di dimensioni più grandi deve continuare a essere possibile; 2.
nelle valutazioni caso per caso, alle autorità cantonali preposte all’esecuzione deve essere concesso un margine di manovra sufficiente per poter tenere conto delle condizioni locali.
economiesuisse boccia l’introduzione di un diritto di prelazione dei coniugi. Si pone la questione
fondamentale se il diritto di prelazione debba essere disciplinato nella LDFR. Occorre considerare un’azienda agricola o un fondo agricolo come un’impresa. In altri settori è consuetudine che gli
interessi dell’impresa siano disciplinati contrattualmente dalle persone responsabili. Anche un
eventuale diritto di prelazione dovrebbe essere disciplinato contrattualmente (art. 216 CO). Ai fini dello