Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/34: Modifica della legge federale sul diritto fondiario rurale (attuazione della mozione 22.4253 CET-S «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+») · 37 pagine

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Numero dell’incarto: BLW-214.5-3/11

Prométerre propone un adeguamento di questa disposizione. Una società di capitali deve poter essere detenuta da un’altra società a condizione che il proprietario finale delle azioni sia una persona fisica che gestisce personalmente l’attività. Queste strutture consentono agli agricoltori di beneficiare di notevoli risparmi fiscali. Le disposizioni di legge volte a impedire che queste società finiscano nelle mani di persone non attive nel settore agricolo sono sufficienti. Inoltre, occorre menzionare anche le azioni poiché il concetto di quote sociali si riferisce alle società a garanzia limitata.

BVA è sostanzialmente favorevole alla proposta, ma chiede che i limiti siano armonizzati con

l’ordinanza sui pagamenti diretti e con l’ordinanza sui miglioramenti strutturali e quindi fissati a due terzi.

[Art. 10 cpv. 1 LDFR] Valore di reddito: BBK, BEBV, BV AR, BV GR, BV OberVS, BV OW, BVSZ, Jardin-Suisse, JULA, Lohnunternehmer, Vacca Madre, SAV, USDCR, SGBV, FSPC, PSL, Treuland, Uniterre, ZBV e BZS sono sostanzialmente favorevoli.

VSLG chiede che nell’ambito dell’ulteriore elaborazione dei risultati della consultazione vengano rivedute e pubblicate anche le disposizioni corrispondenti dell’ordinanza relativa alla LDFR. Solo così i membri della VSLG potranno valutare in modo chiaro e tempestivo le ripercussioni sulla loro proprietà fondiaria rurale. VSLG chiede inoltre che nella revisione dell’ordinanza e della Guida per la stima del valore di reddito agricolo venga garantita un’adeguata rappresentanza.

Prométerre ritiene che il metodo di calcolo non debba essere inserito nella legge, bensì nell’ordinanza, in particolare nell’articolo 1 ODFR. Questo metodo può cambiare e, secondo la legge, la definizione del metodo di calcolo è di competenza del Consiglio federale (art. 10 cpv. 2 LDFR). Il termine «tasso d’interesse di riferimento» è fuorviante. Può essere confuso con il tasso ipotecario di riferimento, che ha un significato diverso.

FCS propone di apportare un adeguamento alla disposizione. Il requisito di tre quarti è troppo

restrittivo. FCS ritiene che la metà del capitale e dei diritti di voto sia sufficiente per garantire la

coltivazione diretta. Con l’aumentare delle dimensioni dell’azienda, anche il finanziamento

dell’inventario diventa sempre più difficile, motivo per cui non si dovrebbe rendere eccessivamente difficile l’acquisizione di capitale.

[Art. 18 cpv. 4 LDFR] Aumento del valore d’imputazione: Agrarallianz, FCS, Bio Suisse, Vacca

Madre, USDCR, PSL, SOBV, SVIL, Uniterre e VKMB sostengono la proposta.

BEBV, JardinSuisse, JULA, Prométerre, SAV, Treuland e ZBV la bocciano. La nuova disposizione prevista comporta un aumento significativo dei valori di ripresa in caso di cessione di un’azienda all’interno della famiglia. La pretesa giuridica della persona che riprende l’azienda di farlo al valore di reddito ne risulterebbe eccessivamente limitata.

BV AR, BV GR, BV OberVS, BV OW, BVSZ, Lohnunternehmer, SGBV, FSPC, SOBV e swissgranum propongono una semplificazione della disposizione. Non dovrebbe essere fatta alcuna distinzione tra la costruzione di un edificio e l’acquisto di un’azienda agricola, poiché non ha senso che gli

investimenti in edifici per un’azienda agricola siano ammortizzati su 25 anni e gli investimenti in edifici solo su 20 anni.

Anche BBK e BZS suggeriscono una semplificazione della disposizione. Tuttavia, propongono di ammortizzare gli impianti fissi su 15 anni e gli edifici su 30 anni.

Pure BVA propone una semplificazione della disposizione. Gli investimenti in impianti, edifici e migliorie fondiarie nonché l’acquisto di edifici dovrebbero essere ammortizzati su 10 anni, mentre l’acquisto di fondi su 25 anni.