Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/34: Modifica della legge federale sul diritto fondiario rurale (attuazione della mozione 22.4253 CET-S «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+») · 37 pagine
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Numero dell’incarto: BLW-214.5-3/11
[Art. 49 cpv. 1 n. 2 LDFR] Diritto di prelazione sulle quote di comproprietà: Bergheimat sostiene la
proposta.
[Art. 52 cpv. 2 LDFR] Aumento del prezzo di ritiro: Bergheimat sostiene la proposta.
[Art. 60 cpv. 1 lett. f LDFR] Divieto di divisione materiale e di frazionamento – Autorizzazioni
eccezionali: Bergheimat sostiene la proposta.
[Art. 60 cpv. 1 lett. j LDFR] Divieto di divisione materiale e di frazionamento – Autorizzazioni
eccezionali: Bergheimat sostiene la proposta.
[Art. 61 cpv. 1 LDFR] Acquisto di aziende e fondi agricoli – Principio: Bergheimat sostiene la
proposta.
[Art. 62 lett. h LDFR] Acquisto di aziende e fondi agricoli – Eccezioni: Bergheimat esprime
perplessità nei confronti della proposta. La legge deve essere adeguata in modo da garantire sia la protezione da prezzi eccessivi dei terreni sia che non venga reso più complicato l’acquisto di fondi sostitutivi. Tutte le altre organizzazioni per la protezione dell’ambiente, degli animali e degli uccelli bocciano la proposta. L’adeguamento previsto ostacolerebbe notevolmente i Comuni nell’attuazione delle prescrizioni in materia di protezione delle acque, in particolare nella protezione contro le piene, e danneggerebbe l’interesse pubblico.
[Art. 64 cpv. 1 lett. d ed e LDFR] Acquisto di aziende e fondi agricoli – Eccezioni al principio
della coltivazione diretta: Bergheimat esprime riserve nei confronti della proposta. La nuova
normativa può comportare restrizioni inutili. Esiste il rischio che tali superfici non possano più essere gestite in modo adeguato alle condizioni locali o che un accordo o un disciplinamento alternativo diventi molto più complicato. Il rapporto esplicativo non evidenzia alcuna necessità concreta di modifica (ad es. problemi concreti con il diritto vigente).
Tutte le organizzazioni per la protezione dell’ambiente, degli animali e degli uccelli bocciano la
proposta. Gli adeguamenti previsti avrebbero gravi conseguenze negative per la protezione della natura e comporterebbero costi elevati. Sono in contraddizione con gli obiettivi della Costituzione e della legge. Non si ravvisa alcun interesse pubblico a favore di tali modifiche.
[Art. 64 cpv. 1 lett. h LDFR] Eccezioni al principio della coltivazione diretta: Bergheimat sostiene
la proposta.
[Art. 71 cpv. 1 LDFR] Revoca dell’autorizzazione: Bergheimat sostiene la proposta.
[Art. 72 cpv. 1bis LDFR] Rettificazione del registro fondiario: Bergheimat sostiene la proposta.
[Art. 73 cpv. 1 secondo periodo LDFR] Limite dell’aggravio: Bergheimat e ASEP respingono
questo adeguamento. Un tale aumento faciliterebbe il finanziamento di un immobile agricolo per la successione all’esterno della famiglia, ma favorirebbe prezzi di vendita elevati e aumenterebbe al contempo l’indebitamento della nuova gestione aziendale. Inoltre, peggiorerebbe la posizione dei mutuanti, che nella gerarchia seguono la banca e le casse di credito agricole cantonali.
[Art. 75 cpv. 1 lett. e LDFR] Eccezioni al limite dell’aggravio: Bergheimat sostiene la proposta.
Altre richieste e osservazioni: Bergheimat esige che venga limitata la possibilità di dividere
definitivamente le aziende agricole. Oggi, dopo sei anni di affitto le aziende agricole economicamente redditizie possono essere suddivise e gli edifici possono essere lottizzati. In questo modo, aziende