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Consultazione 2025/110: Accordo sul commercio digitale tra gli Stati dell’AELS e Singapore · 36 pagine

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PREAMBOLO

L’Islanda, il Principato del Liechtenstein, il Regno di Norvegia e la Confederazione Svizzera (di seguito denominati «Stati dell’AELS»),

e

la Repubblica di Singapore, (di seguito denominata «Singapore»),

di seguito denominati congiuntamente le «Parti»,

TENENDO CONTO delle loro profonde relazioni di lunga data, avvalorate dall’accordo tra gli Stati dell’AELS e Singapore siglato a Egilsstadir, Islanda, il 26 giugno 2002 (di seguito denominato «Accordo di libero scambio» o, nell’allegato I e nell’allegato II, «il presente Accordo»);

IN LINEA con la loro visione condivisa improntata a una maggiore integrazione e trasformazione digitale delle loro economie e all’impegno per approfondire la cooperazione in settori nuovi ed emergenti;

RICONOSCENDO le opportunità economiche e il più ampio accesso a beni e servizi riconducibile all’economia digitale;

CONSAPEVOLI dell’importanza dell’economia digitale e del fatto che la crescita economica continua dipenda dalla loro capacità congiunta di sfruttare i progressi tecnologici per migliorare le attività esistenti nonché creare nuovi prodotti e mercati;

CONVINTI che il presente Accordo sull’economia digitale migliorerà ulteriormente la competitività delle loro imprese sui mercati globali e creerà condizioni aggiuntive atte a incoraggiare le relazioni nei settori del commercio e degli investimenti tra le Parti;

RICONOSCENDO il ruolo delle norme, in particolare di quelle aperte, nel facilitare l’interoperabilità tra i sistemi digitali e nel migliorare i prodotti e i servizi a valore aggiunto;

CONSAPEVOLI dell’importanza di garantire che tutte le persone e le imprese di qualsiasi dimensione, comprese le piccole e medie imprese (di seguito «PMI»), possano partecipare, contribuire e beneficiare dell’economia digitale;

ATTESTANDO la loro interdipendenza su questioni relative all’economia digitale e, in quanto economie online di punta, il loro interesse comune nel proteggere le infrastrutture critiche e nel garantire un ambiente Internet sicuro e affidabile in grado di sostenere l’innovazione e lo sviluppo economico e sociale;

IMPEGNANDOSI a favorire un ambiente digitale affidabile e sicuro che promuova la tutela dei consumatori e gli interessi delle imprese;

RIAFFERMANDO il diritto di regolamentare il settore del commercio digitale in conformità al seguente Accordo sull’economia digitale per raggiungere obiettivi politici legittimi;

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