Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/74: Approvazione dell’accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Gabinetto dei ministri dell’Ucraina sulla cooperazione nel processo di ricostruzione dell’Ucraina · 31 pagine
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Compendio
L’Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Gabinetto dei Ministri dell’Ucraina sulla cooperazione nel processo di ricostruzione dell’Ucraina, firmato a Roma il
10 luglio 2025, consente alle Parti di aumentare il coinvolgimento del settore pri-
vato svizzero nella ricostruzione dell’Ucraina, garantita dalla Svizzera nell’ambito del programma nazionale per l’Ucraina 2025–2028.
Situazione iniziale
Numerose misure di sostegno al processo di ricostruzione dell’Ucraina poggiano su basi giuridiche esistenti e sono già in fase di attuazione. Tra queste figurano i progetti della cooperazione internazionale (CI) e la collaborazione con aziende svizzere che sono già operative in Ucraina, le cui attività creano valore aggiunto in termini di politica di sviluppo. Il presente Accordo crea la nuova base giuridica di cui il Consiglio federale necessita per impostare una cooperazione sistematica e durevole con le aziende svizzere, comprese quelle che non sono ancora attive in Ucraina. Questo vale in particolare per la fornitura di beni e servizi dalla Svizzera.
Contenuto del progetto
L’obiettivo di questo Accordo è sostenere l’Ucraina nel suo processo di ricostruzione creando una base giuridica per un maggior coinvolgimento del settore privato svizzero. Il sostegno sarà fornito sotto forma di aiuti finanziari a fondo perso affinché l’Ucraina possa acquistare da aziende svizzere beni e servizi per progetti di ricostruzione. L’Accordo disciplina gli obblighi di entrambe le Parti, la procedura di identificazione e selezione dei beni e servizi da finanziare e i requisiti che le aziende svizzere interessate devono soddisfare. L’Accordo istituisce inoltre una Commissione mista incaricata di sorvegliarne l’attuazione e di disciplinare aspetti quali la confidenzialità, il trattamento dei dati, lo sviluppo sostenibile, il rispetto dei diritti umani e del lavoro e la lotta alla corruzione. L’Accordo è a tempo determinato: sarà valido dalla sua entrata in vigore fino al 31 dicembre 2036.
Il meccanismo di selezione dell’Accordo prevede che l’Ucraina detenga la leadership, che definisca le prestazioni che intende acquistare dai fornitori svizzeri e che sia sostanzialmente responsabile dell’attuazione. I beni e servizi sono acquistati dalla Svizzera (SECO), con il coinvolgimento dell’Ucraina, in un processo trasparente e conforme alla nostra normativa sugli appalti pubblici, ma senza fornitori stranieri. Nelle varie fasi del processo la Svizzera può sostenere le autorità ucraine direttamente o con l’aiuto di terzi e deve provvedere a un monitoraggio adeguato.