Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/74: Approvazione dell’accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Gabinetto dei ministri dell’Ucraina sulla cooperazione nel processo di ricostruzione dell’Ucraina · 31 pagine
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Le conseguenze economiche della guerra sono gravi. L’infrastruttura energetica è regolarmente soggetta ad attacchi nemici, tant’è che circa la metà delle sue capacità produttive sono state distrutte. Nonostante le sue immense difficoltà, l’economia ucraina sta dando prova di resilienza. Dopo aver registrato uno storico crollo del 28,8 per cento nel 2022, il prodotto interno lordo (PIL) è cresciuto del 5,3 per cento nel 2023 e del 2,9 per cento nel 2024. Nonostante il notevole calo del fatturato in diversi casi, la maggior parte delle aziende svizzere già attive in Ucraina prima dello scoppio della guerra sono ancora presenti nel Paese. Alcune di loro hanno persino ampliato le loro attività e realizzato investimenti importanti.
Prima della guerra l’Ucraina aveva diversificato le sue relazioni commerciali, in particolare attraverso l’integrazione nella zona di libero scambio approfondita e globale con l’Unione europea (UE). Dall’inizio del conflitto le relazioni economiche con la Russia e la Bielorussia e il transito attraverso questi Paesi sono stati completamente interrotti. L’UE è pertanto diventata il più importante partner commerciale dell’Ucraina. Il regolamento (UE) 2022/870 e le ulteriori misure di liberalizzazione – tra cui la completa rinuncia ai dazi e ai contingenti d’importazione – hanno rafforzato il commercio ucraino-europeo negli anni 2022–2025. Il Canada e il Regno Unito hanno adottato provvedimenti simili.
Nel giugno 2022 l’UE ha accordato all’Ucraina lo status di Paese candidato. Gli attuali negoziati di adesione sono vincolati a una serie di riforme, in particolare nei settori dello Stato di diritto, della lotta contro la corruzione e della pubblica amministrazione. Il cosiddetto «Strumento per l’Ucraina» consente al Paese di ricevere fino a 50 miliardi di euro sotto forma di sostegno finanziario e tecnico nel periodo 2024–2027. Attraverso i suoi progetti di cooperazione internazionale, la Svizzera fornisce un ampio piano di aiuti e partecipa, nell’ambito della sua politica di sanzioni, alle misure imposte dall’UE contro la Russia e la Bielorussia.
A luglio 2025 gli sviluppi politici sul fronte della lotta contro la corruzione hanno suscitato preoccupazioni sia nella società civile ucraina che tra i partner internazionali del Paese. Con tutta probabilità i finanziatori internazionali seguono da vicino il programma di riforme del governo in generale e gli impegni concreti per il raggiungimento delle tappe fondamentali nell’ambito dei programmi di aiuti finanziari condizionali. Se le condizioni non sono soddisfatte, i pagamenti rateali potrebbero essere ridotti. Al momento non si prevedono ripercussioni dirette sul programma nazionale per l’Ucraina 2025– 20282 della Svizzera. Attraverso i suoi progetti, la CI continuerà a contribuire al consolidamento delle riforme già avviate (p. es. lotta contro la corruzione, trasparenza e obbligo di rendicontazione). Gli strumenti di controllo3 previsti per l’attuazione del presente Accordo sono considerati sufficienti (v. n. 3). Vista l’instabilità della situazione, la portata finanziaria e la natura innovativa degli strumenti utilizzati, è previsto un ulteriore
2 DFAE, (2025), Programma nazionale per l’Ucraina 2025–2028, consultato su www.deza.eda.admin.ch il 5.8.2025.
3 Le Parti si impegnano ad esempio a combattere la corruzione e a rispettare gli standard internazionali. Inoltre, l’attuazione dell’Accordo sarà esaminata, monitorata e valutata.