Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/94: Legge federale concernente l’adeguamento del carbonio alle frontiere nell’importazione di merci in cemento (LACFC) – Attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.432 · 31 pagine
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5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni per la Confederazione
Con l’analisi d’impatto della regolamentazione36 svolta nell’ambito dell’elaborazione del progetto sono state effettuate stime dei possibili introiti provenienti dal CBAM per il cemento sulla base di diversi scenari. Gli introiti, che confluiranno nel bilancio della Confederazione, dipendono però da numerosi fattori ed è quindi difficile prevederli.
Se si prendono come riferimento le importazioni attuali delle merci in cemento da Paesi terzi, emergono, a seconda del prezzo del SSQE, introiti nel medio e lungo termine situabili all’incirca fra i 10 000 e i 50 000 franchi all’anno. Se nel corso del tempo queste importazioni dovessero aumentare, sarebbero possibili anche introiti di importi pari a sei cifre, mentre valori più elevati non appaiono realistici dal punto di vista odierno.
Tali introiti si contrappongono ai costi per l’esecuzione da parte dell’Amministrazione. Le stime per l’allestimento dei rispettivi sistemi d’informazione e documentazione ammontano a un onere iniziale dai 50 000 ai 100 000 franchi, oltre a costi d’esercizio annui dai 10 000 ai 20 000 franchi. Il dispendio finanziario legato all’esecuzione può comportare costi di finanziamento aggiuntivi, a seconda degli introiti e dell’onere d’esecuzione effettivo.
L’onere amministrativo e in termini di personale per la Confederazione è esiguo sia nella fase introduttiva sia in quella esecutiva, in quanto è possibile ricorrere in parte a strutture e capacità esistenti. Non sono necessarie risorse di personale supplementari.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni, le Città e i Comuni
Il progetto non ha ripercussioni dirette per i Cantoni, le Città e i Comuni, poiché la sua attuazione ricade nella sfera di competenze della Confederazione.
5.3 Ripercussioni per le imprese e l’economia in generale
A livello di economia generale, gli effetti dell’introduzione di un CBAM per il cemento sono esigui, proprio perché si concentrerebbe su tale settore. In Svizzera il settore del cemento non ha un peso significativo rispetto all’economia generale (< 0,5 % del PIL), motivo per cui non ci si attendono ripercussioni degne di nota sul PIL. I 770 dipendenti rappresentano meno dello 0,15 per cento dell’occupazione complessiva in Svizzera. Perciò il CBAM del cemento tutela solo una piccola parte dell’economia complessiva, ma riduce potenzialmente la delocalizzazione totale della produzione di cemento all’estero. Esso garantisce quindi fino a 770 posti di lavoro e contribuisce alla sicurezza dell’approvvigionamento del settore edile.
36 Ecoplan (2025): CO2-Grenzausgleichssystem für Zement. Valutazione economica delle misure ambientali (VOBU) su mandato dell’UFAM.