Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/94: Legge federale concernente l’adeguamento del carbonio alle frontiere nell’importazione di merci in cemento (LACFC) – Attuazione dell’iniziativa parlamentare 21.432 · 31 pagine
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Paesi con tasse sulle emissioni di CO2 basse o assenti possono essere offerte in Svizzera a un prezzo più conveniente. Secondo la promotrice dell’iniziativa, una tassa di adeguamento alle frontiere sui beni ad alta intensità di CO2 potrebbe evitare distorsioni della concorrenza e al tempo stesso creare incentivi per una produzione rispettosa del clima.
Persegue una finalità simile anche la mozione 21.3602, che chiede al Consiglio federale di adoperarsi ai fini di una partecipazione della Svizzera al CBAM dell’UE24. Il Consiglio nazionale ha accolto la mozione nel settembre del 2021, contrariamente alla proposta del Consiglio federale di respingerla. La mozione è pendente presso la Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S).
L’iniziativa parlamentare Ryser è stata sottoposta a esame preliminare dalla CAPTE-N il 25 aprile 2022. La Commissione ha riconosciuto la necessità di agire a livello legislativo e ha giudicato opportuno legiferare mediante un’iniziativa parlamentare. Perciò, con 13 voti contro 11, ha deciso di darvi seguito. Il 21 marzo 2023 la CAPTE-S ha aderito alla decisione con 8 voti contro 4.
Dopo l’avallo della CAPTE-S, la Commissione omologa del Consiglio nazionale ha verificato la situazione iniziale prendendo in considerazione in particolare il rapporto in adempimento del postulato 20.3933 pubblicato il 16 giugno 202325. Avendo preso atto del rapporto e della posizione del Consiglio federale, la Commissione ha deciso di condurre audizioni approfondite. Ha sentito associazioni dell’economia e dell’industria e un’associazione ambientalista per conoscere le diverse posizioni sull’introduzione dello strumento in questione. Le sono stati inoltre presentati i risultati degli studi di base sulle ripercussioni dei meccanismi di adeguamento del carbonio alle frontiere per la Svizzera.
Durante le deliberazioni la Commissione è giunta alla conclusione che è necessaria una regolamentazione specifica per il settore del cemento. Il 19 febbraio 2024 la Commissione ha conferito il mandato di redigere un documento di lavoro secondo i propri criteri con i punti essenziali di una normativa legale. Il 28 gennaio 2025 la Commissione ha deciso, con 15 voti contro 9 e 1 astensione, di elaborare un progetto preliminare di atto legislativo corrispondente. Per concedere il tempo necessario per tali lavori, il 21 marzo 2025, su richiesta della Commissione, il Consiglio nazionale ha prolungato di due anni il termine per l’elaborazione del disegno di atto legislativo.
Il 20 ottobre 2025 la Commissione ha esaminato il progetto preliminare. Con 15 voti contro 6 e 1 astensione, è entrata in materia sul progetto preliminare e lo ha adottato nella votazione provvisoria sul complesso con 15 voti contro 7. Allo stesso tempo la Commissione ha deciso di porre in consultazione il progetto preliminare e il rapporto esplicativo.
Una minoranza, che rifiuta l’introduzione di un adeguamento del carbonio alle frontiere e che vorrebbe quindi evitare la creazione di un nuovo ostacolo al commercio,
24 21.3602 Mo CET-N. Partecipazione della Svizzera al sistema di compensazione alla frontiera dell’UE.
25 Consiglio federale (2023): Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere: conseguenze per la Svizzera. Rapporto in adempimento del postulato 20.3933.