Restituzione

Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 39 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati

In sintesi: si tratta di prescrizioni controverse; tuttavia, una netta maggioranza (10 favorevoli, 4 contrari) si esprime in favore del mantenimento della divergenza. Cantoni e partiti politici e organizzazioni mantello appoggiano unanimemente la richiesta di mantenimento. Tutti gli altri partecipanti alla procedura di consultazione (rappresentanti del settore industriale, degli importatori di motoveicoli e scooter, nonché dei consumatori) hanno espresso pareri sfavorevoli.

Modulo 23: Obbligo di documentazione e di etichettatura per i prodotti ottenuti da organismi geneticamente modificati

SZ ritiene che la cancellazione di questa divergenza diminuirebbe le possibilità di smercio delle derrate alimentari prodotte in Svizzera. BS chiede alla Confederazione di garantire che le autorità dispongano dei documenti necessari per valutare la sicurezza dei prodotti OGM. Swisscofel ritiene che la prescrizione risponda ad un bisogno dei consumatori. Il PS rileva invece che la prescrizione interessa additivi, non organismi. Il commercio al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS, Migros, Swiss Retail Federation) è del parere che l'etichettatura di sostanza prodotte mediante fermentazione comporterebbe, in pratica, l'abrogazione del principio "Cassis de Dijon" per le derrate alimentari, in quanto ogni prodotto lavorato sarebbe potenzialmente interessato. Inoltre, le sostanze in esame non comporterebbero alcun rischio per la salute. Secondo il PS, il commercio al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS, Migros), SGCI e SKW la CE non sarebbe intenzionata ad introdurre un obbligo di etichettatura corrispondente.

In sintesi: l'obbligo in questione è controverso; tuttavia, una netta maggioranza (28 favorevoli, 11 contrari) si esprime in favore del mantenimento della divergenza. Cantoni e organizzazioni mantello appoggiano unanimemente la richiesta di mantenimento. I pareri espressi dai partiti politici e dagli altri partecipanti alla procedura di consultazione sono discordi. Favorevoli al mantenimento sono soprattutto le organizzazioni dei contadini e quelle per la tutela dei consumatori, come pure i chimici cantonali. Nettamente contrari sono in particolare il commercio al dettaglio, l'industria alimentare e i rappresentanti dell'industria chimica.

Modulo 24: Etichettatura dei prodotti senza OGM

Il commercio al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS) evidenzia il fatto che la severità delle esigenze relative a tale indicazione rende quest'ultima praticamente inadempibile. Le ragioni alla base della differenziazione, ad uso dei consumatori, di "ohne Gentechnik hergestellt" rispetto a "gentechnikfrei" [ottenuto senza ricorso all'ingegneria genetica] risultano incomprensibili agli occhi dei commercianti al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS, Migros, Swiss Retail Federation) . Secondo Migros, la proliferazione di iniziative promozionali può essere contenuta grazie alle misure di protezione contro le frodi.

In sintesi: l'etichettatura in esame è controversa; tuttavia, una netta maggioranza (32 favorevoli, 8 contrari) si esprime in favore del mantenimento della prevalenza del diritto svizzero. Cantoni e partiti politici e organizzazioni mantello appoggiano unanimemente la richiesta di mantenimento. I pareri espressi dagli altri partecipanti alla procedura di consultazione sono discordi. Favorevoli al mantenimento sono soprattutto le organizzazioni dei contadini e quelle per la tutela dei consumatori, come pure i chimici cantonali e l'industria chimica. Contrari sono, in particolare, il commercio al dettaglio e l'industria alimentare.

Modulo 25: Requisiti più severi in materia di messa in commercio di organismi geneticamente modificati e patogeni (OGM/OP)

Rispetto alla richiesta, i partecipanti alla procedura di consultazione non hanno presentato ulteriori argomenti.

In sintesi: una netta maggioranza (20 favorevoli, 3 contrari) appoggia il mantenimento della prevalenza del diritto svizzero. Cantoni e partiti politici e organizzazioni mantello appoggiano unanimemente la richiesta di mantenimento. Anche la maggior parte degli altri partecipanti alla procedura di consultazione è favorevole al mantenimento della prevalenza del diritto svizzero; tuttavia, soprattutto le industrie alimentari hanno espresso parere contrario.