Restituzione
Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 39 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati
soffrono di allergie. Senza la dichiarazione in esame, ai consumatori verrebbe trasmessa una falsa sicurezza (NE, FRC). Anche quantità minime di sostanze allergeniche possono portare a reazioni acute (BL, FRC, Greenpeace, SKS). GE, Greenpeace e SKS aggiungono che il numero di persone allergiche sarebbe in aumento. Secondo FRC, annualmente vi sarebbero due dozzine di casi letali riconducibili ad allergie. Secondo nutrinet e Public Health Schweiz, l'eliminazione della prescrizione sfavorirebbe gravemente le persone che soffrono di un'allergia o un'intolleranza alimentare (ad es. celiachia). Le persone afflitte da celiachia sarebbero 1 su 100 e, per loro, l'unica terapia consisterebbe in una dieta priva di glutine. Veledes ricorda gli aspetti legati all'informazione e alla libera scelta dei consumatori. GE ritiene che anche la CE dovrà provvedere, prima o poi, a definire in modo più preciso i requisiti. Fial ritiene necessario agire affinché la CE introduca una disposizione corrispondente. Ciò considerata l'importanza dell'indicazione per le persone allergiche e al fine di risolvere il problema della tolleranza zero, oggetto di numerose discussioni nella CE. ZH, BL, GR, TG e VKCS spiegano che la richiesta non concerne quantità minime di sostanze mescolate, bensì soltanto le impurità presenti in misura superiore allo 0,1%.
Al contrario, il commercio al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS) ritiene che l'indicazione, invece di portare chiarezza, sarebbe soprattutto fonte di malintesi, e che le persone interessate normalmente conoscono già i rischi a cui sono esposti ed evitano semplicemente l'acquisto di determinati prodotti. Inoltre, l'indicazione potrebbe portare alcuni produttori a tralasciare la buona prassi di fabbricazione. Attualmente, l'indicazione "può contenere" viene spesso applicata volontariamente dai produttori a scopo cautelativo, anche se le quantità presenti sono al di sotto del valore massimo. Perciò l'informazione non sarebbe di alcuna utilità per i consumatori. Swisscofel sostiene che l'obbligo di dichiarazione delle sostanze incompatibili (incluse le sostanze allergeniche) nel 2006 è stato armonizzato con le prescrizioni CE e, di conseguenza, non vi sarebbero più divergenze in proposito.
In sintesi: si tratta di una divergenza controversa; la maggioranza è contraria alla richiesta di cancellazione (5 favorevoli, 21 contrari). I Cantoni e i partiti politici si oppongono alla cancellazione della prescrizione in esame, che viene invece sostenuta da un'organizzazione mantello. Per ciò che concerne gli altri partecipanti alla procedura di consultazione, la maggioranza dei commercianti al dettaglio approva la cancellazione. Sono invece contrari soprattutto le organizzazioni per la tutela dei consumatori e i rappresentanti dell'industria alimentare.
Modulo 53: Distinzione fra derrate alimentari e medicamenti
I partecipanti alla procedura di consultazione che auspicherebbero il mantenimento della divergenza sono preoccupati soprattutto per la promozione dei prodotti basata su questioni riguardanti la salute e per la protezione dall'inganno. Spesso sarebbe difficile distinguere tra la pubblicità lecita e quella illecita (BL). In Europa vi sarebbero carenze attuative in relazione alla pubblicità dei medicamenti. Non potendo accedere ai testi giuridici, alle sentenze giudiziarie, alle decisioni prese dalle amministrazioni nazionali e ai dati scientifici sarebbe praticamente impossibile stabilire se un prodotto è stato immesso legalmente sul mercato (GR, TG, VKCS). I controlli efficaci da parte della autorità sarebbero quasi impossibili (SKS). NE ritiene che l'applicazione del principio "Cassis de Dijon" in questo settore non comporterebbe praticamente alcuna diminuzione dei prezzi. Secondo NE, FRC, Greenpeace e SKS è prevedibile che in futuro l'industria alimentare produrrà maggiori quantità di functional food, considerato che il superamento della stagnazione del mercato alimentare sarebbe possibile soltanto se il consumo di derrate alimentari comportasse vantaggi supplementari. NE è dell'opinione che gli effetti benefici attribuiti al functional food non sarebbero sempre accertabili. FRC, Greenpeace e SKS ritengono che il consumatore medio non sia sempre in grado di valutare la fondatezza degli argomenti utilizzati per la pubblicità di un prodotto alimentare. In Svizzera, le decisioni del Tribunale federale consentirebbero di svolgere attività pubblicitarie corrette, in favore di alimenti validi sotto il profilo nutrizionale, garantendo nel contempo la protezione dall'inganno. Greenpeace e SKS rilevano inoltre che, a volte, i vantaggi per la salute, oggetto di pubblicità, sono legati ad una determinata caratteristica e non alla derrata alimentare nel suo insieme (ad