Restituzione

Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 39 pagine

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Dijon" non dovrebbe impedire tale dibattito. Inoltre, per consentire a SMP un'analisi più dettagliata è necessario che gli eventuali adeguamenti della normativa siano oggetto di una presa di posizione.

1.2.2 Osservazioni relative al settore ambientale

In linea di massima, SZ e FR ritengono che il livello di protezione nel settore ambientale non possa essere ridotto. ZH, UR, BL, AR, chemsuisse e VKCS reputano che le deroghe del diritto in materia di prodotti chimici siano motivate e opportune, considerato che l'ultima revisione ha già tenuto conto degli aspetti legati all'adeguamento alla normativa comunitaria. In questo caso si tratta di un settore importante per la salute e la tutela dell'ambiente, in cui la sostenibilità riveste un ruolo importante (ZH). In rapporto agli atti normativi federali, SH ritiene più conveniente, per i Cantoni, che la Confederazione coordini l'attuazione delle prescrizioni sui prodotti e delle esigenze poste nel diritto in materia di tutela dell'ambiente, come pure il rispetto dei valori limite, non limitandosi ad un semplice richiamo al principio "Cassis de Dijon". AgorA, Agri Genève e cnav sono invece sorpresi dalle numerose deroghe presenti nella normativa del settore ambientale e in quella dei prodotti chimici.

1.2.3 Osservazioni relative al settore alimentare

Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione stimano che nel settore alimentare il livello di protezione della salute e di sicurezza e/o qualità debba essere mantenuto (SZ, ZG, FR, VD, i Verdi, SAB, FRC, GastroSuisse). Alcuni Cantoni (GL, BL, SH9, AR) e VKCS attribuiscono maggiore chiarezza e al diritto svizzero in materia di derrate alimentari rispetto a quello comunitario, ritenendolo più adeguato sotto il profilo attuativo. TI menziona dieci casi in cui il chimico cantonale si è opposto alla richiesta concernente l'eliminazione della divergenza. Per fugare ogni dubbio in relazione alla sicurezza alimentare, e allo scopo di trovare un equilibrio tra l'apertura del mercato (prezzi più bassi) e le attività di controllo (salute, tutela dell'ambiente), sarebbe necessario valutare approfonditamente tali critiche. VS auspica che nel settore alimentare vengano mantenuti i criteri svizzeri. GR sostiene che in relazione al settore dell'igiene delle carni, le divergenze rispetto al diritto comunitario vigente sarebbero da prevedere soltanto secondo criteri molto restrittivi. Il PCS, le organizzazioni per la difesa dei consumatori (FRC, KVN, FPC), Greenpeace e Pro Natura assegnano grande importanza alla protezione della salute e dei consumatori. Secondo alcuni sondaggi, anche i consumatori della CE auspicherebbero una maggiore attenzione nei confronti delle questioni inerenti alla protezione della salute e vorrebbero disporre di più informazioni sulle derrate alimentari. Inoltre, in virtù della possibilità di far valer deroghe al principio "Cassis de Dijon" anche nella CE, la Svizzera assumerebbe un ruolo di precursore in relazione alle prescrizioni del settore alimentare. Interpharma sostiene che nei settori non problematici – come ad esempio il ramo alimentare – il principio "Cassis de Dijon" non dovrebbe essere indebolito da disposizioni derogatorie. CardioVascSuisse, la Lega svizzera contro il cancro, nutrinet e Public Health Schweiz temono che l'apertura unilaterale del mercato comporterà l'arrivo in Svizzera di numerosi prodotti esteri di bassa qualità e che, di conseguenza, anche l'industria elvetica rinuncerà – ad es. in relazione a contenuto di grassi, zuccheri o sale – agli sforzi intrapresi volontariamente in questo campo. I piccoli contadini (Kleinbauern-Vereinigung) sono favorevoli a degli adeguamenti quando le denominazioni impiegate in Svizzera e nella CE sono equivalenti e nel caso dell'indicazione del tenore alcolico. SMP evidenzia il rischio che nel caso dei prodotti agricoli e delle derrate alimentari si proceda ad un'armonizzazione dei requisiti mantenendo tuttavia le condizioni poste alla produzione e le procedure di omologazione nel settore agricolo. Per questo motivo, secondo SMP le deroghe alle prescrizioni di produzione sarebbero inaccettabili. Vmi ritiene che l'armonizzazione totale con la normativa alimentare comunitaria sia prioritaria. SVIL rileva che la giustificazione dei prezzi e degli standard qualitativi più elevati dipende strettamente, ad esempio, dalla possibilità di comunicare provenienza e condizioni di produzione della merce. Gli aspetti problematici dell'attuazione del principio "Cassis de Dijon" concernono la consapevole omissione di dati. Le deroghe elencate nel settore

9 Alla sua presa di posizione, SH ha allegato quella degli uffici di controllo delle derrate alimentari di AR, AI, GL e SH.