Restituzione

Consultazione 2005/105: Revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) · 39 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati

Elenco 60: Principio dell'"elenco positivo" nel diritto in materia di derrate alimentari (obbligo di autorizzazione)

GL, BL, SH, TG e VKCS rilevano che nel quadro della revisione della LDerr (2010) sono esaminati l'abbandono del principio dell'"elenco positivo" nonché il recepimento del regolamento CE sui nuovi prodotti alimentari. Sarebbe opportuno evitare di precorrere tale decisione (GL, BL, SH, AR, GR, TG e VKCS). GR, TG e VKCS chiedono misure d'accompagnamento, il recepimento di altre disposizioni nonché strumenti ausiliari da destinare alle autorità esecutive. Il PS ritiene che l'abrogazione del principio dell'"elenco positivo" comporterebbe un aumento delle attività di sorveglianza del mercato e che non vi sia chiarezza riguardo alla portata pratica del cambiamento di sistema.

In sintesi: tutti i partecipanti alla procedura di consultazione che hanno espresso un parere (14) approvano la richiesta di armonizzare il sistema svizzero a quello comunitario in occasione della prossima revisione della LDerr; la maggior parte di essi, tuttavia, ritiene che la decisione non sia da prendere già nel quadro della revisione della LOTC.

Modulo 61: Derrate alimentari: concentrazioni massime per le sostanze estranee e i componenti

VD ritiene che in relazione a questa divergenza sia necessario procedere con cautela. NE e FRC sostengono che la salute non deve essere posta in gioco ai fini di un'ipotetica riduzione dei prezzi. Vi è il rischio che la protezione della salute venga ridotta al livello più basso esistente in seno alla CE (NE, i Verdi, FRC, Greenpeace, SKS). In questo settore, anche gli Stati membri della CE non applicherebbero il principio "Cassis de Dijon" (ZH, NE, GE, PS, USC, Acsi, Commissione federale del consumo, FRC, Greenpeace, SKS). Ai consumatori non dovrebbero essere imposti alimenti ad alto tenore di sostanze estranee, come ad esempio i metalli pesanti, o con componenti tossiche (i Verdi, Greenpeace, SKS). Il PS ritiene inoltre che la grande distribuzione riconosce l'utilità delle prescrizioni in questione, poiché consentono il controllo dei prodotti lungo la catena del valore aggiunto. Da parte del commercio al dettaglio (Coop, Denner, IG DHS, Migros) viene confermata l'utilità di questo sistema. Esso consentirebbe a tutti i responsabili dei diversi livelli di produzione di valore aggiunto, di valutare l'entità delle contaminazioni. In ambito CE sarebbero continuamente in atto discussioni relative alla definizione dei valori massimi. Ciò potrebbe essere evitato grazie alle disposizioni esistenti. Il ricorso ai valori di tolleranza permetterebbe inoltre di garantire, oltre alla sicurezza, anche la qualità dei prodotti, riducendo la presenza di sostanze estranee ai valori minimi tecnicamente possibili (FRC). Inoltre, le disposizioni svizzere non determinerebbero un aumento dei prezzi (PS, Coop, Denner, IG DHS, Migros). L'attuazione della normativa comunitaria non consentirebbe lo svolgimento delle attività di controllo a causa della sua complessità (FRC, Greenpeace, SKS).

Fatta eccezione per l'USC, tutti i partecipanti alla consultazione favorevoli alla richiesta specificano che l'adeguamento dovrebbe avvenire nel quadro della prossima revisione della LDerr. La prevalenza del diritto svizzero andrebbe mantenuta fino all'adozione delle relative decisioni (SH). GE sostiene la necessità di attendere l'armonizzazione a livello comunitario.

In sintesi: si tratta di una divergenza controversa; la maggioranza è contraria alla richiesta (7 favorevoli, 18 contrari) di adeguare il sistema svizzero a quello CE nel quadro della prossima revisione della LDerr. I pareri espressi dai Cantoni sono discordi. Tutti i partiti politici e la maggior parte degli altri partecipanti alla procedura di consultazione (in particolare, il commercio al dettaglio e quasi tutte le organizzazioni per la tutela dei consumatori) sono contrarie all'armonizzazione con il diritto CE. Un'organizzazione mantello, l'industria alimentare e un'organizzazione per la tutela dei consumatori sono invece favorevoli.

Modulo 62: Alimenti per sportivi: composizione ed etichettatura